Category: Viaggi Diversi

Amorgos (Cicladi), gioiello segreto dell'Egeo

di linda

marzo 16, 2010

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Uno dei gioielli segreti dell’Egeo non ancora soffocato dal turismo di massa è Amorgos, l’isola più orientale delle Cicladi, in Grecia. Amorgos con la sua forma allungata, più di 100 km di coste selvagge e la sua natura rocciosa è un’isola affascinante e piena di suggestioni. Situata a 138 miglia nautiche dal Pireo, è caratterizzata da coste ripide nella parte est e piccole penisole placide e tranquille punteggiate da stupende baie sabbiose, nella parte ovest. Ad Amorgos non è presente un aeroporto, cosa che, insieme alla tenacia dei suoi abitanti e alla lontananza dalla Grecia continentale, ha permesso di preservarla dal turismo di massa. Per giungere in questo piccolo paradiso è necessario prendere uno dei grandi traghetti che partono dal Pireo (circa 9 ore di traghetto) oppure sfruttare i collegamenti marittimi tra le isole. Lo Scopelitis, ad esempio collega le piccole isole tra Naxos e Amorgos come Iraklia, Schinoussa e Koufonissa.

Amorgos è la meta ideale per chi vuole passare una vacanza lontana dal caos e dalla vita frenetica a contatto con una natura primordiale e sconvolgente. Gli amanti del trekking, dello snorkelling, delle lunghe passeggiate su sentieri impervi e meravigliosi, delle cenette in piccoli ristorantini affacciati sul mare non rimarranno delusi da questa isola incantata.

I maggiori centri abitati di Amorgos sono: Katapola, il pittoresco porto nella zona centrale dell’isola, la bellissima Chora nella zona centro occidentale, Aegiali, il secondo porto nella zona nord est con le sue meravigliose spiagge di sabbia e Arkessini. Un servizio regolare di bus collega tutti i centri abitati dell’isola e anche le principali spiagge.

Le spiagge dell’isola sono incantevoli ma non sempre facili da raggiungere. Questo però le rende ancora più speciali, come un segreto gelosamente custodito che si rivela solo a chi ha il coraggio di conoscerlo. Tranne alcune eccezioni, le spiagge di Amorgos si raggiungono con caicchi ormeggiati nei porti di Katapola ed Aegiali, con autobus oppure attraverso sentieri, a volte troppo impervi per i viaggiatori meno audaci ma che sanno regalare emozioni uniche.

SPIAGGE DI AMORGOS

  • AGIA ANNA – A 3 km da Chora.  La spiaggia di Ayia Anna, il cui nome deriva dalla omonima chiesetta, si raggiunge da un sentiero che parte a destra dal parcheggio. È una deliziosa spiaggia di ciottoli e ghiaia lambita da un’acqua limpida e trasparente di un azzurro intenso. Di fronte si erge l’isolotto di Megalo Viokastro. Si può andare a piedi, per un sentiero di trekking, anche partendo da Chora. Luc Besson ha scelto questo luogo per girare il suo famoso documentario “The Big Blue”
  • KALOTIRATISSA – A 23 km da Chora. La strada che porta alla spiaggia offre degli scenari stupefacenti. La baia è molto tranquilla anche se in estate è in parte attrezzata.
  • GRAMVOUSSA – Vicino alla baia di Kalotiratissa si trova questo isolotto che può essere raggiunto dal porto di Katapola oppure dalla spiaggia di Kalotiratissa con un beach taxi. Spiaggia di ciottoli.
  • PARADISSIA – 20km da Chora. Dalla chiesa di Ayia Paraskevi un ripido sentiero conduce a questa piccola spiaggia di scogli e ciottoli.
  • MALTEZI – E’ caratterizzata da sabbia fine ed acqua trasparente. Si raggiunge o con un caicco dal molto di Katapolo oppure tramite un sentiero di trekking passando per il borgo di Xilocheratidi.
  • AEGIALI (Ornos) – Grande baia di sabbia bianca e fine, in parte attrezzata. Si trova a pochi metri dal porticciolo di Aegiali.
  • AGHIOS PAVLOS – Si trova lungo la suggestiva strada che collega Chora ed Aegiali. Spiaggia di ciottoli candidi e mare trasparente con una lingua di sabbia che si protrae verso l’isola di Nikouria.

Ma Armogos non è solo mare e natura. Tanti sono i siti archeologici da visitare (come quello di Minoa a Katapola), le chiesette, i monasteri. Quello di Hozoviotissis (Chazoviotissas), incastonato nelle rocce sopra la spiaggia di Agia Anna, vale la fatica necessaria per andare a visitarlo. Oltre ad essere accolti dai monaci con un caffè ed un dolcetto locale, la vista che si gode da lassù è indimenticabile.

Il consiglio è quello di visitare Armogos a giugno o a settembre.

Mete da brivido: un viaggio nelle case maledette

di linda

gennaio 4, 2010

Villa Magnoni

Villa Magnoni

Sono tante le persone che cercano un viaggio o una gita fuori dalle rotte consuete, magari in luoghi che mettono i brividi e sono avvolti in un alone di mistero e di leggenda, dei veri e propri posti maledetti. Nel nostro paese sono tantissimi gli edifici considerati, da chi ci crede, infestati dagli spiriti o che comunque sono stati teatro di qualche morte violenta o qualche fattaccio terribile. Delle vere e proprio location horror dove gli abitanti sono fuggiti per non dover ancora sopportare voci, rumori o spostamenti di oggetto. Di seguito riporto un elenco di luoghi che possiedono queste caratteristiche:

  • Villa Magnoni1Villa Magnoni a Cona ( Ferrara) è una villa teatro di un fatto misterioso. Negli anni ottanta quattro giovani amici entrarono nell’edificio per passare una serata da brivido. Mentre si trovavano dentro sentirono delle grida di bambino e terrorizzati corsero in giardino ma qui non trovarono nessuno se non un’anziana affacciata alla finestra arrabbiata per la loro presenza. Scapparono immediatamente dalla Villa con la loro auto ma ebbero un incidente. Solo uno de quattro sopravvisse e poté raccontare quello che era successo. Da allora tutte le finestre della casa, tranne una (leggenda vuole sia quella da cui si affacciò la vecchia), sono murate.
  • ca_de_animeCà de anime (Casa delle anime) a Voltri (GE) – Situata sull’antica Via dei Giovi era una vecchia locanda che nel diciannovesimo secolo ospitava viandanti e pellegrini. Quelli facoltosi venivano sistemati nella stanza più silenziosa ed appartata della locanda e qui venivano assassinati dai gestori che poi li derubavano di ogni avere e gettavano i loro corpi in una fossa comune. Questo fatto ha alimentato la leggenda che vuole la casa abitata dagli spiriti degli assassinati. Sono assicurate pentole che cadono e mobili ballerini
  • Casa del violino a Scogna Sottana  (La spezia) -  E’ chiamata così perché era abitata da un musicista. Dopo la sua morte sono in molti a giurare di aver sentito suonare ancora il suo violino e qualcuno persino di averlo visto uscire dalla sua custodia e cominciare a suonare da solo.
  • Ca darioCà Dario a Venezia – Situato sul Canalgrande questo bellissimo palazzo del 1400 è avvolto da una maledizione: tutti i suoi proprietari, dalla costruzione ad oggi, sono morti di morte violenta. Tra questi anche Raul Gardini, morto suicida.
  • Villa FoscariVilla Foscari a Mira, tra Padova e Venezia – Conosciuta anche come La Malcontenta, in essa si aggirerebbe lo spettro della Dama Bianca, un’aristocratica del ‘700 rinchiusa nella Villa fino alla sua morte. Secondo i racconti popolari tale Elisabetta comparirebbe nelle stanze indossando un lungo vestito bianco.
  • Villa clara1Villa Clara (Palazzo Malvasia) a Bologna – Questa fatiscente Villa alle porte di Bologna ha affascinato diverse generazioni di giovani avventurieri. La leggenda narra che la villa era abitata all’inizio del novecento da tale Clara, una bambina con poteri di chiaroveggenza e che il padre, esasperato, in un momento di follia la murò viva. I testimoni dicono di avere visto la figura di una bambina nel giardino e che spesso si è sentita la sua voce mentre cantava o si lamentava.

Un viaggio indietro nel tempo alle Laccadive

di linda

novembre 4, 2009

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Le Isole Laccadive (Lakshadweep) sono note per essere tra i luoghi più incontaminati ed esotici di tutto il pianeta. In  tutto sono dodici atolli corallini e numerose isolette, talmente sperduti che è quasi impossibile individuarle su una mappa, al largo del Mare Arabico e a circa 300 km al largo della costa di Kerala, India. Fino a pochi anni fa erano praticamente sconosciute per i turisti ed ancora oggi sono in pochi a conoscerle. La difficoltà nel raggiungerle ed il fatto che solo cinque di queste siano aperte al turismo ma solo due (Bangaram e Agatti) a quello non indiano, non hanno certo favorito il turismo di massa. Le persone però che hanno avuto la fortuna di visitarle le descrivono come le Maldive di cent’anni fa, prima che queste diventassero la meta dei sogni dei turisti occidentali e si ricoprissero di resort di lusso.

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Modena: meta sconosciuta per un Magical Mistery Tour

di linda

ottobre 26, 2009

Magical Mistery Tour

Una piccola associazione modenese, il Karkadè Group, ha pensato di sperimentare un nuovo e divertente modo di viaggiare facendo provare ai partecipanti un Magical Mistery Tour. La meta del viaggio, infatti, è tenuta nascosta ai partecipanti. L’unica informazione disponibile prima della partenza è il tipo di abbigliamento che si deve indossare o gli accessori indispensabili da portare con se come pinne, giacca a vento, tuta o ombrello.

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Londra, in albergo le fiabe della buonanotte

di Valentina

ottobre 19, 2009

Le (uniche due) stanze dell'hotel 40 Winks

Siete appena arrivati a Londra per un week end all’insegna della cultura e del divertimento. Elettrizzati, passate la giornata a camminare, visitare musei, fare foto, e la sera, stanchissimi, non vedete l’ora di sprofondare tra le lenzuola del lettone dell’albergo. Ma che accade? Vi girate e vi rigirate, bevete un bicchiere d’acqua, provate a contare le pecore: nulla, il sonno si rifiuta di accogliervi tra le sue braccia ristoratrici. Sarà l’emozione di trovarsi in una città tutta da scoprire, sarà la stanchezza eccessiva che vi impedisce di prendere sonno. Fatto sta che rischiate di restare fino all’indomani a occhi spalancati.

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