Un viaggio tra i vini della Barossa Valley

Maggio 13th, 2008

Barossa Valley - Australia Meridionale

La Barossa Valley è l’area vinicola più celebre di tutta l’Australia e si estende intorno alla città di Adelaide, a circa un’ora d’auto a nord est. La graziosa e pittoresca Barossa Valley produce, insieme alla vicina, ma meno nota, Clare Valley, quasi il 60% dei vini dell’intero Paese. E’ soprattutto nota per i suoi vini rossi robusti e corposi fatti con uve Shiraz.

Per vivere al meglio una vacanza all’insegna del turismo enogastronomico, vale la pena mettere in conto un soggiorno al Lodge Country House (www.thelodgecountryhouse.com.au), un incantevole podere costruito nel 1903 per uno dei tredici figli di Joseph Seppelt, il pioniere del vino australiano. Questa locanda, rustica ed accogliente, circondata da giardini di rose, sorge proprio lungo la strada che proviene dalle magnifiche vigne di Seppelts, risalenti alla metà del XIX secolo. In mezzora di macchina dal Lodge Country House si possono raggiungere una cinquantina di aziende vinicole (tra cui Peter Lehman, Stanley Brothers, Henschke, Penfolds e Richmond Grove).

Strada lungo la Barossa Valley

In soli dieci minuti, si raggiunge, invece, Tanunda, la città vinicola più importante, vivace e deliziosa della Barossa Valley. E’ piacevole fare quattro passi lungo la via principale dove si affacciano graziosi caffé, pasticcerie, negozi di antiquariato e di artigianato. La meta finale di questa visita alla città non può che essere una cena al 1918 Bistro and Grill, con il suo menu incredibile di specialità australiane moderne. Le aziende vinicole raccomandate alla periferia di Tanunda comprendono la Peter Lehmann Wines, la Richmond Grove e la Langmeil Winery.

Il periodo migliore per visitare la Barossa Valley è tra marzo e aprile quando c’è la vendemmia o tra ottobre e dicembre. Solo negli anni dispari, la settimana dopo pasqua, si tiene il Vintage Festival.

Bandiera Blu: salgono a 104 le località italiane

Maggio 7th, 2008

Sono in totale 104 le località italiane e 215 le loro spiagge premiate con la Bandiera Blu, riservata ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici, della Fee - Fondazione per l’educazione ambientale. Il trend in crescita fa ben sperare sulla salute delle nostre coste: lo scorso anno erano 96 le località meritevoli della Bandiera Blu e 90 nel 2006. Il primato 2008 se lo aggiudica ancora una volta la Toscana, con 15 bandiere, a pari merito con le Marche. Al secondo posto si piazza la Liguria con 14 bandiere e al terzo l’Abruzzo con 13. La Campagna ottiene, a sorpresa, due bandiere in più rispetto alle 9 del 2007. Una di meno invece per l’Emilia Romagna a quota 8. Puglia e Veneto si fermano a 5 bandiere mentre la Sicilia se ne aggiudica 4 e la Calabria ed il Lazio 3. La Sardegna se ne aggiudica appena 2 come il Friuli Venezia Giulia e il Molise.

La classifica si chiude con l’unica bandiera di Piemonte e Basilicata. “I comuni, ad eccezione delle località vincitrici, dimostrano ancora troppo spesso una scarsa sensibilità ambientale – spiega Claudio Mazza, Segretario Generale della Fee Italia - sviluppare il turismo salvaguardando l’ambiente è la sfida che la Bandiera Blu lancia ai tanti comuni turistici lungo le nostre coste”.

Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze (di Leo Hickman)

Maggio 6th, 2008

Ultima chiamata per i viaggi etici

Ultima chiamata di Hickman

Viaggiare in modo etico e ecologicamente sostenibile si può? E’ quello che si domanda il celebre giornalista del Guardian Leo Hickman, nel suo libro “Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze”, Edizione Ponte alle Grazie. In questo libro Hickman presenta i risultati di un’inchiesta da lui portata avanti nelle località turistiche più famose del pianeta, da Dubai alla Thailandia, da Ibiza al Messico, dalla Lituania a Chamonix.

I viaggiatori internazionali sono circa 840 milioni, fanno complessivamente 700milioni di viaggi l’anno, movimentano il 6 per cento del Pil mondiale ma provocano anche dei danni irreparabili all’ambiente e non contribuiscono ad arricchire realmente le popolazioni dei luoghi visitati. Il volume affronta le varie implicazioni, spesso drammatiche, che i nostri viaggi comportano: l’inquinamento prodotto dagli aerei che causa il cambiamento climatico globale, i danni ambientali dello sviluppo edilizio legato al turismo, i problemi provocati sul territorio e sulle culture locali, il degrado del turismo sessuale e via dicendo.

Il libro-inchiesta di Hickman è quindi un viaggio nel mondo per capire come possiamo conservare i tesori dell’umanità, rispettare le altre culture, arricchirci senza deturpare il territorio e le società.

Qual’è il tuo giudizio sulle città europee?

Aprile 30th, 2008

Tripadvisor.com, il sito dedicato alle località di tutto il mondo, ha intervistato più di 1100 viaggiatori chiedendogli il loro giudizio sulle città europee secondo determinati parametri. I risultati sembrano essere abbastanza vicini al sentire comune, ma che a Parigi la cucina sia migliore di quella romana lascia molti dubbi:

  • Migliore città d’affari: 1. Praga 2. Budapest 3. Lisbona.
  • Città più cara: 1. Londra 2. Parigi 3. Roma, Venezia, Oslo, Mosca (pari).
  • Città con abitanti più amichevoli: 1. Dublino 2. Amsterdam 3. Londra.
  • Città con abitanti meno amichevoli: 1. Parigi 2. Londra 3. Mosca.
  • Città con la migliore cucina: 1. Parigi 2. Roma 3. Firenze
  • Città migliore per lo shopping: 1. Parigi 2. Londra 3. Roma
  • Città migliore per la vita notturna: 1. Londra 2. Amsterdam 3. Parigi.
  • Città con i migliori giardini pubblici: 1. Londra 2. Parigi 3. Barcellona, Amsterdam, Copenhagen (pari).
  • Città più romantica: 1. Parigi 2. Venezia 3. Roma.
  • Città con i cittadini più attraenti: 1. Roma 2. Parigi 3. Stoccolma.
  • Città più pulita: 1. Zurigo 2. Copenhagen 3. Stoccolma.
  • Città più sporca: 1. Londra 2. Parigi 3. Roma, Atene (pari).
  • Città più noiosa: 1. Bruxelles 2. Zurigo, Oslo, Varsavia, Zagabria (pari).

Le piscine naturali di Virgin Gorda

Aprile 29th, 2008

Piscine Naturali a Virgin Gorda

Virgin Gorda è la terza più grande delle Isole Vergini Britanniche, dopo Tortola e Anegada. E’ caratterizzata da una forma allungata e dal fatto di essere per metà montuosa e per metà pianeggiante. Virgin Gorda, nome che gli affibbiò Colombo e che significa ‘Vergine grassa’, offre alla sua estremità sud-occidentale, uno degli spettacoli più incredibili di tutti i Caraibi: The Baths.

Virgin Gorda vista dall\'aereoNel sito naturale di The Baths sorgono imponenti massi di granito, scolpiti dal vento, disseminati tra bianchissime spiagge piene di palme. Il paesaggio di The Baths, fatto di vasche d’acqua, piccole insenature e grotte collegate tra loro, è suggestivo. Uno scenario di fronte al quale chi ama la natura ed i fondali marini non può che rimanere estasiato. Le maree e l’azione delle onde modificano le grotte in ‘piscine’ e poi di nuovo in grotte, creando così degli interstizi ideali per chi ama fare snorkelling. Queste rocce preistoriche sono ammassate lungo la spiaggia in modo disordinato e sono ancora più impressionanti se viste dal mare. Il posto è molto visitato, e quindi, per evitare di incappare in gruppi che affluiscono a tutte le ore a bordo delle navi da crociera, conviene visitare la zona al mattino presto o nel tardo pomeriggio. Oppure ci si può recare a North Sound, un’ampia baia circondata da una scogliera.

Il mare su cui si affaccia North Sound è compreso tra fra la costa settentrionale di Virgin Gorda, alcune isolette (Mosquito Island, Prickly Pear Island, Saba Rock, Necker Island) e il reef. Il mare qui è sempre calmo.Savannah Bay

La parte settentrionale dell’isola di Virgin Gorda è quella montuosa ed ospita il Gorda Peak, una cima alta 408 metri (da non perdere per chi ama il trekking), mentre nella zona sud-orientale è visitabile una miniera di rame abbandonata, nella baia di Copper Mine, a ricordo del passato industriale dell’isola. Da visitare assolutamente è anche Savannah Bay, una lingua di sabbia bianca e finissima, formata da tante mezze lune e quasi sempre deserta. Il periodo migliore per visitare Virgin Gorda è tra gennaio e marzo, anche se in realtà il clima delle BVI è sempre mite.