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L’isola di Sylt, un gioiello nel mare del Nord

Marzo 25, 2008

Sylt è considerata, a giusta ragione, la più bella isola nel Mare del Nord (Nordsee). Posizionata alla stessa latitudine della punta meridionale dell’Alaska, tra la Danimarca e l’Olanda, davanti alla costa dello Schleswig-Holstein la tedesca Sylt è l’isola più grande dell’arcipelago delle Frisie. Nel suo punto più stretto però misura appena 548 metri di larghezza. Circa otto mila anni fa si è separata dalla terraferma, alla quale è oggi collegata dalla diga “Hindenburgdamm”.

L’isola di Sylt, con i suoi 40 km di lunghezza, ricorda un enorme frangiflutti ed è perennemente battuta da un mare chiassoso e vivace. Questa lunga lingua di sabbia è caratterizzata da un paesaggio mutevole fatto di morbide dune e 64 chilometri di costa sabbiosa, che purtroppo, un giorno o l’altro finirà per scomparire. La distesa tranquilla del Wattenmeer a oriente, le dune selvagge, gli argini verdi, le falesie maestose e i prati fioriti, i tipici cottage di mattoni dal tetto spiovente e le poltroncine da spiaggia di vimini sono solo alcune delle caratteristiche che fanno di questa isola la meta preferita degli amburghesi.

La popolazione di quest’isola, che per secoli è stata composta da pescatori, pirati e cacciatori di balene, oggi conta un’alta percentuale di gay e lesbiche. Sull’isola è anche presente una nota spiaggia di nudisti, che si dice fosse già in voga nel 1800. Molto del fascino di Sylt si dice essere dovuto alla sua luce particolare e al cielo, che assume tutte le tonalità del pastello fino a tingersi di grigio al morire del giorno.

Sui 9800 ettari dell’isola sono presenti dodici villaggi: Keitum è il ‘cuore verde’ di Sylt con i suoi deliziosi giardini posti all’ingresso delle tradizionali casette dal tetto di paglia, Westerland è invece l’insediamento più grande che si avvicina quasi a somigliare ad una città. Sylt è l’isola dalle due anime: quella chic, ricca che cerca riposo ed attenzioni negli alberghi e ristoranti di questa esclusiva località balneare e quella della vita notturna sfrenata, del divertimento estremo, alla ricerca di un luogo libero e selvaggio per le proprie vacanze.

Munster, una città tra passato e presente

Novembre 27, 2007

La sagoma appare improvvisamente dalla foschia e diventa nitida. Una città fortificata dove operosi mercanti trasportano incessantemente le loro merci e donne offrono i loro prodotti su banchetti di fortuna. Fa freddo, e le vie strette, quasi soffocate da mura imponenti, conferiscono un’immagine di fiaba all’insieme. Sembra quasi di sentir vociare la folla e battere i piedi veloci sulle pietre del selciato. Questa città si chiama Münster e così me la sono sempre immaginata. Merito del libro ‘Q’ del collettivo Luther Blisset che tanto successo e fama ha dato ai suoi scrittori, anche se anonimi. Nel romanzo la Münster (o Muenster) raccontata è quella del ‘500, quando diede i natali alla ‘Repubblica di Sion’, il regno di Jan di Leida e degli anabattisti, una sorta di stato libero e socialista anche se basato sulle leggi di Dio. Gli anabattisti erano una corrente radicale del protestantesimo di stampo luterano che rifiutavano le istituzioni religiose. La storia ci racconta come la città fu riconquistata nel 1535 e la rivolta dei battisti soffocata nel sangue dall’esercito dei vescovi. I tre leader della sommossa, lo stesso Giovanni di Leida, Bernhard Krechting e Bernhard Knipperdolling furono torturati ed uccisi e i loro corpi vennero posti in tre gabbie appese alla facciata della Chiesa di San Lamberto, come monito per il popolo. Le loro ossa vennero tolte solo 50 anni dopo, ma le gabbie sono ancora lì, ben visibili.
Oggi Münster è una città sospesa tra il passato ed il presente. Situata nella regione della Renania Settentrionale – Westfalia, Münster ospita la terza università della Germania e, quindi, si presenta come una località giovane, vivace e con una vita culturale mai sopita. Ma è anche una città cattolica e profondamente tradizionale. Una sorta di Bologna tedesca dove le due anime cercano da secoli di convivere. Münster è nota anche perché all’interno del suo municipio fu firmata nel 1648 la Pace di Westfalia che mise fine alla Guerra dei Trent’anni tra le maggiori potenze europee dell’epoca. Tra le principali attrattive di Münster c’è da segnalare il centro storico, un piccolo gioiello architettonico, con la sua piazza principale, la Prinzipalmarkt, il Paulusdom dove è collocato l’orologio astronomico risalente al 1543, la Salzstrasse con le testimonianze della tradizione anseatica e gli edifici firmati da Johann Conrad Schlaun, maestro del gotico, a cui si devono anche il castello cittadino, la Rüschhaus, un palazzo e la chiesa St. Clemens. Münster è anche la città della bicicletta ed è ufficiosamente considerata la ‘capitale tedesca delle due ruote’, appellativo che ben le si addice grazie alla grande rete di piste ciclabili che l’attraversa.

Per avere ulteriori informazioni consultate i siti:
viaggio-in-germania.de
muenster.de
tutti e due in lingua italiana

Il mondo è a portata di indice con Point It

Novembre 7, 2007

Ho scovato la notizia di questa guida, che sta per arrivare anche in Italia, dopo avere raccolto un successo incredibile all’estero, è l’ho trovata veramente originale e degna di nota. La guida in questione si chiama Point it, ed è un manuale molto diverso dagli standard a cui tutti siamo abituati. E’ sufficiente dire che raccoglie milleduecento immagini e neanche una riga di testo scritto e che le sue dimensioni vantano 13 centimetri di lunghezza, rendendola adatta a tutte le tasche. Ma non solo in senso fisico anche in senso metaforico, visto che il prezzo di 6 euro è effettivamente accessibile a tutti. L’inventore di questa mini enciclopedia fotografica è Dieter Graf, un architetto bavarese folgorato negli anni ’70 sulla via di Delhi dall’intuizione che, anche conoscendo l’inglese, difficilmente ci si riesce a far capire in certe parti del mondo. Da allora, Graf ha iniziato a fotografare qualsiasi oggetto di uso comune nei suoi innumerevoli viaggi, e non ha fatto altro per diciassette anni. Ha fotografato cibo, bibite, animali, docce, prese elettriche, indumenti, forbici, frutti e qualsiasi cosa una persona in viaggio in un paese straniero possa avere bisogno. Dal 1993, anno della pubblicazione, ad oggi il volume ha raggiunto quota quattordici edizioni e un milione e ottocentomila copie vendute che gli ha permesso di diventare il libro fotografico più famoso e conosciuto al mondo. Point it, che significa appunto ‘indicalo’, è stato utilizzato dalla squadra olandese durante le Olimpiadi invernali in Giappone e viene usato, oltre che da tantissimi turisti, anche dai medici logopedisti e dalle persone diversamente abili. In Italia è distribuito da Mappa Mondo, Via Dante Alighieri, 28 - 36040 Brendola, (VI).

In Germania le feste della birra più famose del mondo

Settembre 25, 2007

In questo periodo le due più importanti feste della birra del mondo animano le serate autunnali tedesche: il famosissimo Oktoberfest di Monaco e il Cannstatter Wasen Volksfest di Stoccarda.
L’Oktoberfest non ha bisogno di presentazioni. Nato nel 1810 per festeggiare le nozze del principe ereditario Ludwig con la principessa Therese von Sachsen-Hildburghausen, ospita oggi più di 6 milioni di visitatori ad ogni edizione. Quest’anno ha aperto i battenti il 22 settembre scorso e finirà domenica 7 ottobre. Fiumi di persone affollano gli enormi stand situati a Theresienwiese, un grande spazio all’aperto alla periferia di Monaco, (circa 1 km a sud-ovest della stazione centrale) da sempre sede della storica manifestazione. Ogni stand appartiene alle fabbriche di birra più vecchie e famose: Löwenbräu, Hofbräuhaus, Paulaner, Spaten, Hacker-Pschorr e Augustiner. Qui si possono mangiare i tipici piatti bavaresi e bere boccali di birra incredibili (si parte da un litro di birra in su, ‘ein Maβ’, anche se il boccale da ½ litro esiste!), seduti insieme a persone di tutto il mondo, intorno a lunghi tavoloni di legno. Fuori dagli stand si agita un mondo di colori, di suoni e di allegria. Si può fare un giro tra le caratteristiche bancarelle o salire sulle mirabolanti giostre, ascoltare le orchestrine o semplicemente passeggiare per la “Wiesn”. Domenica 30 settembre, sotto la statua della Baviera, si terrà un grande concerto con tutte le bande musicali impegnate nei diversi stand. L’inizio è previsto alle ore 11 e, in caso di maltempo, l’evento verrà rinviato al 3 ottobre.
Per ulteriori informazioni: http://www.muenchen.de/

Il Cannstatter Wasen Volksfest di Stoccarda giunge quest’anno alla sua 162esima edizione e concorre, per importanza e notorietà, con l’Oktoberfest, come più bella festa popolare della birra del mondo. I festeggiamenti, nell’edizione 2007, partiranno il 28 settembre prossimo, con la tradizionale cerimonia di spillatura delle botti e la sfilata dei carri allegorici delle birrerie accompagnati dalla parata degli artisti in costume, e si protrarranno fino al 14 ottobre. Tra le tante attrazioni della festa spicca la famosa ‘colonna della frutta’ (Fruchtsaeule), alta quasi 24 metri, a memoria della vera origine della sagra che risale al 1818, quando era una festa popolare di ringraziamento per il raccolto. Per 17 giorni, milioni di visitatori da tutto il mondo prendono d’assalto i grandi tendoni delle birrerie che ospitano fino a 8000 visitatori, mentre bande musicali in costume vivacizzano l’ambiente. Nei tendoni, oltre ai grandi boccali di prelibata birra si possono assaggiare le specialità regionali come Käsespätzle, arrosti, Schupfnudeln con crauti e Göckele. E per chi ama il divertimento più sfrenato montagne russe, giostre e la ruota panoramica mobile più grande del mondo.
Per informazioni: http://www.stuttgart-tourist.de/ITA/cultura/volksfest.htm

Alla scoperta della Ciclabile del Danubio

Agosto 20, 2007

E’ una delle ciclabili più famosa del mondo ed i motivi sono lampanti ed incontestabili. Costeggia il secondo fiume più lungo d’Europa, il Danubio, per circa 330 chilometri in un paesaggio incantato (la valle della Wachau, conosciuta come regione del vino) fatto di piccoli borghi medievali, abbazie barocche, castelli arroccati, graziose fattorie e una natura capace di togliere il fiato. Tra i tanti tesori culturali che si incontrano lungo il tragitto vale la pena ricordare le Abbazie di St.Florian e Melk, splendide città come Linz e Strudengau e antichi siti archeologici di epoca romana come Carnuntum. Il tutto in un percorso che si snoda, quasi nella sua totalità, in pianura, su strade asfaltate e vietate alle automobili.

Sono circa cinquemila i ciclisti che ogni giorno percorrono questa via, rapiti dal matrimonio ideale che qui si consuma tra natura, arte, storia e cultura e coccolati da tante strutture ricettive pronte ad accoglierli nel migliore dei modi. Sono, infatti, tantissime le possibilità di trovare una sistemazione per la notte. Lungo la via, soprattutto vicino ai centri abitati, si trovano tantissime Zimmer, simili a Bed & Breakfast, molto accoglienti e ben tenuti pensate soprattutto per il turista sulle due ruote.
Anticamente queste strade che costeggiano il grande fiume blu erano utilizzate per trainare le navi controcorrente sono diventate oggi una meta obbligata per chi ama le vacanze all’aria aperta. Ci sono svariati percorsi possibili, diversificabili a seconda delle città che si vogliono visitare, anche se il tour classico parte da Passau in Germania e raggiunge Vienna in Austria. Le biciclette possono essere portare direttamente dall’Italia oppure possono essere affittate presso le stazioni ferroviarie. Con questa seconda ipotesi le bici si possono noleggiare al momento o prenotarle prima e poi restituirle in qualsiasi stazione lungo il tragitto.
Di seguito alcuni esempi di percorso:Partenza da Schärding (ca. 17 km a sud di Passau)

Schärding - Aschach/Eferding (59 km in bici e 25 km con la nave)

Aschach/Eferding - Linz ( 30 km)

Linz - Grein/Bad Kreuzen (60 km)

Grein/Bad Kreuzen - Wachau (60/70 km)

Wachau - Tulln/Traismauer (63 o 38 km). A Tullin si può visitare l’antica Torre romana del Sale e la chiesa gotico-barocca di Santo Stefano

Tullin/Traismauer - Vienna (38 o 63 km)

Partenza da Passau (confine tra Germania e Austria)
Passau – Schlògen
Schlògen – Linz
Linz – Enns (36 km), con una deviazione di circa 11 km si può raggiungere e visitare il campo di concentramento di Mauthausen
Enns – Grein (47 Km)
Grein-Melk (58 Km) con visita all’Abbazia dei Benedettini
Melk – Kremes (36 Km) considerato uno dei tratti più suggestivi
Kremes – Tullin (40 Km)
Tullin – Vienna(38 Km)

Partenza da Wernstein am Inn (ca. 10 km a sud di Passau)

Wernstein - Niederanna/Wesenufer (45 km)

Niederanna/Wesenufer - Linz (65 km)

Linz - Bad Kreuzen/St.Nikola (60 km)

Bad Kreuzen/St. Nikola - Wachau (70 km)

Wachau - Tulln/dintorni (60 Km)Tulln/dintorni - Vienna (38 km)

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