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Granada, l’ultima città araba in Europa

di patrizia gennaio 15, 2008
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Sono stata a Granada ormai sei anni fa ma il suo ricordo è ancora intatto ed indelebile. Le sue stradine strette che si inerpicano sulla collina, i banchetti pieni di spezie multicolori, i locali in stile arabo dove sedersi a bere un the e fumare un narhgilè, le piazzette piene di studenti chiassosi e lassù, ad incorniciare il tutto, lo splendore dell’Alhambra, la fortezza-città che sovrasta, sia per la sua posizione che per la sua mole, l’intero abitato. La posizione di Granada è a dir poco invidiabile. Alle sue spalle si erge l’imponente catena montuoso della Sierra Nevada e dall’altra parte, ad appena una sessantina di chilometri, il mare della Costa Tropical. Federico Garcia Lorca la descrisse così “un tralcio di vite, un raggio si sole segnano il luogo dove batte il mio cuore” a sottolineare il legame indissolubile con la città che gli diede i natali (nacque nel 1898 a Fuentevaqueros, un paese vicino).

Granada fu l’ultima città europea a sfuggire alla dominazione musulmana. Nel 1492 Muley Boadbil consegnò le chiavi dell’Alahmbra ai Re Cattolici, dopo 777 anni di dominazione musulmana, segnando al fine dell’epopea araba di Al-Andalus. Ancora oggi, in questa vivace città, il mondo occidentale e quello arabo convivono armoniosamente, donandole un aspetto quasi magico ed unico, difficile da immaginare altrove nel continente europeo. L’Alhambra è l’esempio supremo della perfezione di questo insolito connubio. Quando Granada fu restituita ai cattolici, i musulmani iniziarono ad essere perseguitati e le loro moschee ad essere saccheggiate. Solo ‘la Rossa’ (chiamata così per il colore che le sue pietre assumono al tramonto del sole), costruita in epoca medievale, si salvò e venne anzi ristrutturata dai sovrani cattolici. Posta sulla collina della Sabina la fortezza dell’Alhambra è raggiungibile o a piedi o in minibus. Noi avevamo optato per la prima scelta visto che la guida parlava di appena 25 minuti di piacevole e semplice camminata. Ma vi assicuro che vedersi sfilare davanti minibus veloci ed agili, pieni di gente sorridente mentre tu arranchi su una salita infinita e ripidissima consapevole che tutte quelle persone arriveranno prima di te nell’interminabile file, non è una sensazione piacevole! La visita però ripaga di ogni sofferenza. I suoi bellissimi giardini, le sale finemente decorate con arabeschi, i patii, i saloni ed i corridoi, le colonne, i bellissimi azulejos, i ruscelli ed i giochi di acqua, rimangono impressi nella memoria del visitatore per sempre. Quando si varca la soglia d’ingresso dell’Alhambra si entra in mondo sconosciuto, di fiaba. L’Alcazaba, i Palazzi Nasridi, il Generalife sono le varie sezioni di questo palazzo-città la cui visita può occupare l’intera giornata. E’ possibile visitare l’Alhambra anche la sera ma molte delle parti del palazzo sono chiuse.

Per informazioni sulle prenotazioni ed i biglietti per la visita all’Alhambra si possono consultare i siti:
I biglietti per l’Alhambra (su occasionivacanze.com)
Informazioni specifiche sull’Alhambra
Informazioni sull’Andalusia

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2 risposte a “Granada, l’ultima città araba in Europa”

  1. sebastian ha detto:

    Granada mi ricorderà x sempre una delle vacanze + belle della mia vita trascorsa con le mia amiche…è davvero 1 posto indimenticabile e suggestivo…andateci!!!!!!!!!!è una meraviglia della Spagna assolutamente da non perdere!Ste

  2. Anonymous ha detto:

    ¡Vivan los Reyes Católicos!