Maggio 6, 2008
Ultima chiamata per i viaggi etici

Viaggiare in modo etico e ecologicamente sostenibile si può? E’ quello che si domanda il celebre giornalista del Guardian Leo Hickman, nel suo libro “Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze”, Edizione Ponte alle Grazie. In questo libro Hickman presenta i risultati di un’inchiesta da lui portata avanti nelle località turistiche più famose del pianeta, da Dubai alla Thailandia, da Ibiza al Messico, dalla Lituania a Chamonix.
I viaggiatori internazionali sono circa 840 milioni, fanno complessivamente 700milioni di viaggi l’anno, movimentano il 6 per cento del Pil mondiale ma provocano anche dei danni irreparabili all’ambiente e non contribuiscono ad arricchire realmente le popolazioni dei luoghi visitati. Il volume affronta le varie implicazioni, spesso drammatiche, che i nostri viaggi comportano: l’inquinamento prodotto dagli aerei che causa il cambiamento climatico globale, i danni ambientali dello sviluppo edilizio legato al turismo, i problemi provocati sul territorio e sulle culture locali, il degrado del turismo sessuale e via dicendo.
Il libro-inchiesta di Hickman è quindi un viaggio nel mondo per capire come possiamo conservare i tesori dell’umanità, rispettare le altre culture, arricchirci senza deturpare il territorio e le società.
Novembre 27, 2007
La sagoma appare improvvisamente dalla foschia e diventa nitida. Una città fortificata dove operosi mercanti trasportano incessantemente le loro merci e donne offrono i loro prodotti su banchetti di fortuna. Fa freddo, e le vie strette, quasi soffocate da mura imponenti, conferiscono un’immagine di fiaba all’insieme. Sembra quasi di sentir vociare la folla e battere i piedi veloci sulle pietre del selciato. Questa città si chiama Münster e così me la sono sempre immaginata. Merito del libro ‘Q’ del collettivo Luther Blisset che tanto successo e fama ha dato ai suoi scrittori, anche se anonimi. Nel romanzo la Münster (o Muenster) raccontata è quella del ‘500, quando diede i natali alla ‘Repubblica di Sion’, il regno di
Jan di Leida e degli anabattisti, una sorta di stato libero e socialista anche se basato sulle leggi di Dio. Gli anabattisti erano una corrente radicale del protestantesimo di stampo luterano che rifiutavano le istituzioni religiose. La storia ci racconta come la città fu riconquistata nel 1535 e la rivolta dei battisti soffocata nel sangue dall’esercito dei vescovi. I tre leader della sommossa, lo stesso Giovanni di Leida, Bernhard Krechting e Bernhard Knipperdolling furono torturati ed uccisi e i loro corpi vennero posti in tre gabbie appese alla facciata della Chiesa di San Lamberto, come monito per il popolo. Le loro ossa vennero tolte solo 50 anni dopo, ma le gabbie sono ancora lì, ben visibili.
Oggi Münster è una città sospesa tra il passato ed il presente. Situata nella regione della Renania Settentrionale – Westfalia, Münster ospita la terza università della Germania e, quindi, si presenta come una località giovane, vivace e con una vita culturale mai
sopita. Ma è anche una città cattolica e profondamente tradizionale. Una sorta di Bologna tedesca dove le due anime cercano da secoli di convivere. Münster è nota anche perché all’interno del suo municipio fu firmata nel 1648 la Pace di Westfalia che mise fine alla Guerra dei Trent’anni tra le maggiori potenze europee dell’epoca. Tra le principali attrattive di Münster c’è da segnalare il centro storico, un piccolo gioiello architettonico, con la sua piazza principale, la Prinzipalmarkt, il Paulusdom dove è collocato l’orologio astronomico risalente al 1543, la Salzstrasse con le testimonianze della tradizione anseatica e gli edifici firmati da Johann Conrad Schlaun, maestro del gotico, a cui si devono anche il castello cittadino, la Rüschhaus, un palazzo e la chiesa St. Clemens. Münster è anche la città della bicicletta ed è ufficiosamente considerata la ‘capitale tedesca delle due ruote’, appellativo che ben le si addice grazie alla grande rete di piste ciclabili che l’attraversa.
Per avere ulteriori informazioni consultate i siti:
viaggio-in-germania.de
muenster.de
tutti e due in lingua italiana
Luglio 4, 2007
Sono sempre state considerate le guide degli squattrinati e dei giramondo. Nate negli anni ‘7o dalla mano di Philippe Gloaguen come bibbia per gli autostoppisti, rappresentano oggi una compagna indispensabile per ogni tipo di viaggio perchè ricche di informazioni pratiche e con pochi fronzoli inutili. Sto parlando delle Guide Routard, le guide economiche della Touring, famose tra i giovani o tra coloro che si sentono sempre giovani. Le guide Routard si sono imposte tra coloro amano viaggiare in piena libertà e autonomia, costruendo da sé il proprio viaggio e spendendo possibilmente poco, o comunque il giusto. Ora arriva sugli scaffali la nuova guida Routard, non più dedicata ad un solo paese, ma rivolta a tutti coloro che vogliono viaggiare in modo economico. Si chiama ‘Week-end Low Cost’ (460 pagine, 16 euro) e fornisce consigli e suggerimenti su cinquanta destinazioni in ventuno paesi europei. Il libro è un indispensabile vademecum per orientarsi tra le mille offerte e passare una vacanza (o un fine settimana) all’insegna del ‘risparmio più sfrenato’. Si parte con le proposte degli aerei a basso costo, mezzo di trasporto più sfruttato dal globetrotter moderno. Ma anche degli alberghi, ostelli, ristoranti, discoteche, noleggio bici, buoni sconti, tutto quello insomma che permette di viaggiare con un budget ridottissimo. Dall’Amestard Card che consente di risparmiare notevolmente sull’entrata ai musei e sui trasporti ai B&B più economici della carissima Londra. Il consiglio, però, che vale su tutti è quello di prenotare il viaggio via internet, possibilmente in anticipo. E’ questo il modo più comodo e veloce per risparmiare in qualsiasi vacanza fai-da-te.