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Australia, alla scoperta della Grande Barriera Corallina

di linda

marzo 8, 2010

Grande Barriera corallina4

Gli australiani la chiamano l’ottava meraviglia del  mondo, ma anche questa definizione è alquanto riduttiva. La Grande Barriera Corallina australiana (Great Barrier Reef) è infatti l’unico organismo vivente della Terra visibile dallo spazio, una formazione che si estende per una lunghezza di oltre 1.900 km lungo le coste del Queensland, dalla città costiera di Port Douglas fino a Bundaberg, e dista da esse dai 15 agli 80 km. In realtà non si tratta di un’unica barriera, ma di 2900 piccole formazioni Grande Barriera corallinacoralline inframmezzate da 300 isolotti. La sua struttura è composta da miliardi di minuscoli organismi, conosciuti come i polipi del corallo che con il loro incessante lavoro riescono a modificare la morfologia del pianeta.

La Grande Barriera Corallina è la più grande riserva marina al mondo e racchiude un numero incredibile di forme di vita, tra cui 500 varietà di coralli dai colori vivaci, 1500 varietà di pesci e 4000 tipi di molluschi. Non si può che rimanere affascinanti da questa meraviglia della natura che dal cielo appare come l’insieme di tanti anelli di sabbia fluttuanti nell’azzurro dell’oceano. Al suo interno, la barriera corallina ospita placide e limpidissime lagune dove vivono farfalle variopinte e fiori profumati e dove si possono ammirare paesaggi da favola fatti di spiagge deserte, sabbia bianchissima ed un mare dai colori abbacinanti.

COME VISITARE LA GRANDE BARRIERA CORALLINA

Numerosissime sono le agenzie ch promettono un’escursione indimenticabile alla barriera corallinaGrande Barriera corallina5: una di queste è a bordo della Quicksilver cruises (l’operatore di crociera sulla barriera corallina più premiato d’Australia), un catamarano high-tech che fende le onde e che dopo 90 minuti di navigazione, viene ormeggiato a una piattaforma con la base di vetro, da cui ci si può tuffare e fare snorkelling, fare immersioni, scendere all’osservatorio sottomarino e da qui ammirare le centinaia di pesci, viaggiare su uno dei due semi-sommergibili che a turno compiono escursioni nella laguna della barriera. I catamarani della Quicksilver partono da Port Douglas.

Per esplorare l’affascinante scenario sottomarino della Grande Barriera Corallina si può anche alloggiare su una delle tante isole che si stendono lungo la costa tra Cape York a nord e Bundaberg a sud. La proposta è molto vasta e va dai resort a cinque stelle ai campeggi più spartani.

ISOLE PRINCIPALI DELLA GRANDE BARRIERA CORALLINA

Grande Barriera corallina - lizard island

  • LIZARD ISLAND – Lizard, collocata nell’estremo nord della Grande Barriera corallina, è, tra le tante isole-resort sparse in queste acque turchesi, quella che vanta le spiagge più belle. Circa 40 bungalow in stile coloniale sono sparsi a pochi passi dalla splendida Blue Lagoon e dalle 24 baie di sabbia binachissima ma fiancheggiate dalle palme. Lizard deve il suo nome al capitano James Cook che la chiamò così per via del gran numero di lucertole giganti presenti. Queste lucertole ancora oggi abitano l’isola. Lizard è piuttosto lontana dalla costa ma molto vicina alla barriera corallina.
  • HINCHINBROOK ISLAND – L’isola di Hinchinbrook è il più grande parco nazionale insulare dell’Australia ed è formato da ingarbugliate foreste pluviali, ruvide montagne e spiagge da sogno. Meta ideale per escursionisti e birdwatcher è anche il luogo ideale per fare kayak. I venti che giungono dal sud, da maggio a ottobre, sono una benedizione per visitare zone inesplorate dove la foresta pluviale, le cascate e gli specchi d’acqua rendono il paesaggio ancora più magico e suggestivo.
  • MAGNETIC ISLAND – Situata a soli 8 km da Townsville, l’isola di Magnetic è costituita per due terzi da un parco nazionale che ospita più di 2500 koala. L’isola possiede, oltre a 23 baie solitarie, anche una differenziata proposta di alloggi per tutte le tasche. Qui in inverno si possono ammirare i salti delle megattere, le grandi balene che vengono a svernare proprio da queste parti, in attesa della loro estate antartica.
  • HAYMAN ISLAND – E’ la più settentrionale della 74 isole Whitsundays ed ospita uno dei resort più lussuosi del mondo. Il resort di Hayman Island appartiene infatti alla catena dei “Leading Hotels of the World”. I turisti vengono qui stare in un luogo appartato, avvolti dalla rigogliosa vegetazione tropicale, e per concedersi ogni genere di lusso. Il resort è ubicato ad appena 27 miglia nautiche dalla Grande Barriera Corallina.
  • HAMILTON ISLAND – L’isola di Hamilton è la seconda più grande isola abitata delle Isole Whitsunday ed è circondata di finissima sabbia bianca. Racchiude una cittadina con un proprio aeroporto, un porticciolo e un’ampia scelta di alberghi, ristoranti e bar. Si è sentito molto parlare di questa isola dopo che l’ufficio turismo del Queensland aveva messo un annuncio per trovare qualcuno disponibile a trascorrere sei mesi completamente immerso nella cultura e nella bellezza di Hamilton Island e di promuovere il turismo attraverso un video blog.
  • HERON ISLAND – A differenza di molte altre isole sulla Grande Barriera Corallina, l’isola di Heron è parte integrante del banco corallifero. Heron Island è una piccola e piatta isola corallina coperta da un fitto bosco. Per vedere la barriera basta scendere in spiaggia e chinarsi a guardare. A ottobre e novembre le tartarughe marine vengono qui a deporre le uova che si schiudono tra gennaio e febbraio.

Grande Barriera corallina1

Hamilton, l'isola australiana dei sogni

di Valentina

maggio 6, 2009

Ben Southall, 34enne inglese di Petersford, scelto tra più di un milione di candidati, si è aggiudicato “il lavoro più bello del mondo“: per sei mesi sarà il custode di un’isola tropicale australiana, Hamilton.
Scopriamola.
Whitsundays

Hamilton, una delle 74 isole tropicali dell’Oceano Pacifico situata tra la Grande Barriera Corallina e lo stato australiano del Queensland, è circondata di finissima sabbia bianca.
Nel cuore delle Whitsundays, racchiude una cittadina con un proprio aeroporto, un porticciolo e un’ampia scelta di alberghi, ristoranti, bar e attività a cui dedicarsi. Molte coppie scelgono di sposarsi nella romantica cappella nuziale con vista mare.

Una delle magnifiche spiagge di Hamilton
Gli alloggi, dal resort al campeggio per gli amanti della natura, sono di vario tipo e per tutti i gusti. Chi cerca tranquillità potrà trovare luoghi solitari e silenziosi, chi vuole fare sport e divertirsi potrà scegliere tra diverse attività.

Hamilton
L’isola è ideale per nuotare, fare snorkeling, immersioni o altri sport acquatici, e anche per uscite in barca a vela.

Tasmania: l'isola alla fine del mondo

di patrizia

gennaio 30, 2009

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La Tasmania è un’isola montuosa, grande come la Svizzera (è lunga 364 Km da nord a sud e 306 km da est a ovest), situata a circa 240 km dall’Australia meridionale e sembra un luogo ai margini del pianeta persino per gli australiani. E’ l’unica isola dell’Australia ed è caratterizzata da immense vallate verdi, montagne frastagliate, fitte foreste secolari, spiagge brulle ed incontaminate e città poco abitate. I suoi centri urbani principali sono Hobart (la capitale) e le città di Glenorchy e Clarence.

La grande attrazione della Tasmania è però la sua natura selvaggia ed incontaminata che richiama ogni anno migliaia di turisti. Il 37%  del suo intero territorio, infatti, con i suoi 18 parchi nazionali e 2mila km di sentieri percorribili esclusivamente a piedi, è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità dall’Unesco. E’ grazie alla sua posizione isolata che la flora e la fauna della Tasmania non sono presenti in nessun altra parte del mondo (come il tilacino o lupo marsupiale ed il diavolo della Tasmania).

L’isola vanta una regione di 160mila ettari completamente selvaggia che racchiude uno dei paesaggi di montagna più maestosi dell’Australia: il Cradle Mountain National Park. Questo parco nazionale montano con le sue cime frastagliate e le sue brughiere, rappresenta il gioiello di questo paradiso naturale. E’ collegato al bellissimo lago St. Clair dal sentiero più famoso della Tasmania, nonché meta agognata da ogni australiano, un percorso lungo 85 Km chiamato Overland Track. Lungo l’Overland Track ci sono rifugi ma sono quasi sempre occupati, quindi , è consigliabile rivolgersi ad una buona organizzazione di trekking che gestisce rifugi privati, invece di portarsi dietro l’attrezzatura da campeggio per i sei giorni di escursione. L’ultimo giorno di trekking, dopo aver percorso una fitta foresta di eucalipti, si raggiungono le sponde del lago St. Clair, di origine glaciale, che è il più bello della Tasmania. Segue poi una crociera di 16 km che aggiunge un tocco di magia ai ricordi indelebili del Candle Mountain. Lauceston è il punto di partenza e arrivo delle escursioni. Le escursioni si fanno da novembre ad aprile, tutti i giorni.

Freycinet è, invece, il parco costiero più vecchio della Tasmania, uno scenario suggestivo fatto di montagne di granito, spiagge bianche ed un oceano color lapislazzulo. Al suo interno si possono fare tantissime attività diverse: dall‘avvistamento delle balene alla visita ai campi di allevamento dei pinguini e dei cigni neri, fino alle passeggiate guidate tra foreste popolate da marsupiali, pappagalli dalle piume variopinte e alcioni giganti. Seguendo un percorso autoguidato tra distese di fiori selvatici si arriva ad uno scenario naturale ineguagliabile: la baia di Wineglass, uno dei panorami più belli dell’Australia. La costa di Freycinet è famosa anche per la cucina del pesce (qui i gamberi di fiume sono grandi come aragoste!). Se si vogliono avvistare le balene il periodo migliore per recarsi in Tasmania è tra maggio e settembre.

Un viaggio tra i vini della Barossa Valley

di patrizia

maggio 13, 2008

Barossa Valley - Australia Meridionale

La Barossa Valley è l’area vinicola più celebre di tutta l’Australia e si estende intorno alla città di Adelaide, a circa un’ora d’auto a nord est. La graziosa e pittoresca Barossa Valley produce, insieme alla vicina, ma meno nota, Clare Valley, quasi il 60% dei vini dell’intero Paese. E’ soprattutto nota per i suoi vini rossi robusti e corposi fatti con uve Shiraz.

Per vivere al meglio una vacanza all’insegna del turismo enogastronomico, vale la pena mettere in conto un soggiorno al Lodge Country House (www.thelodgecountryhouse.com.au), un incantevole podere costruito nel 1903 per uno dei tredici figli di Joseph Seppelt, il pioniere del vino australiano. Questa locanda, rustica ed accogliente, circondata da giardini di rose, sorge proprio lungo la strada che proviene dalle magnifiche vigne di Seppelts, risalenti alla metà del XIX secolo. In mezzora di macchina dal Lodge Country House si possono raggiungere una cinquantina di aziende vinicole (tra cui Peter Lehman, Stanley Brothers, Henschke, Penfolds e Richmond Grove).

Strada lungo la Barossa Valley

In soli dieci minuti, si raggiunge, invece, Tanunda, la città vinicola più importante, vivace e deliziosa della Barossa Valley. E’ piacevole fare quattro passi lungo la via principale dove si affacciano graziosi caffé, pasticcerie, negozi di antiquariato e di artigianato. La meta finale di questa visita alla città non può che essere una cena al 1918 Bistro and Grill, con il suo menu incredibile di specialità australiane moderne. Le aziende vinicole raccomandate alla periferia di Tanunda comprendono la Peter Lehmann Wines, la Richmond Grove e la Langmeil Winery.

Il periodo migliore per visitare la Barossa Valley è tra marzo e aprile quando c’è la vendemmia o tra ottobre e dicembre. Solo negli anni dispari, la settimana dopo pasqua, si tiene il Vintage Festival.

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