Tag: spiagge

Slovenia, Montenegro e Albania. Mediterraneo low cost

di Valentina

giugno 17, 2009

Il Mediterraneo custodisce perle splendide dove trascorrere le vacanze a costi decisamente abbordabili. Ad esempio, la Slovenia, il Montenegro e l’Albania sono lambiti da acque cristalline e dispongono di servizi turistici che non hanno nulla da invidiare alle località più rinomate. Le spiagge libere sono numerose, ma chi preferisce quelle attrezzate potrà cavarsela con poco più di 10 euro al giorno.

Piran, in Slovenia
Per il vostro soggiorno in Slovenia potrete scegliere tra lussuosi hotel o tranquilli bed&breakfast, per vacanze a misura di tutti.
Il principale centro turistico sloveno è Portorose. Il “porto delle rose”, molto amato per le sue acque limpide e il clima dolce, è tra gli approdi più rinomati di tutta l’Europa centrale.
Altro centro di attrazione è Piran, “la perla del Mediterraneo”, così chiamato grazie all’incantevole centro storico.

Sveti Stefan, in Montenegro
Indipendente dal 2006, il Montenegro offre 300 km di costa turchese e vanta numerose località turistiche come Sveti Stefan, ex villaggio di pescatori che si trova su un isolotto collegato alla terraferma da una lingua di sabbia.

Saranda, Albania del sud
L’Albania del sud, infine, vanta splendide acque e spiagge da sogno, come quelle di Saranda, la località vacanziera più famosa del Paese. A poca distanza si trovano la splendida spiaggia di Ksamili e quelle di Palasa e Drymades, ancora poco conosciute e per questo “vergini”. La spiaggia di Dhermiu, invece, è attrezzata con alberghi e bar per il confort dei turisti più esigenti.

Le più belle spiagge del Mediterraneo

di patrizia

luglio 3, 2007

roccapina

Distese di sabbia bianca, acque trasparenti dalle mille tonalità, una rigogliosa foresta tropicale alle spalle. Quando si parla di spiagge da sogno subito l’immagine che ci si forma in testa è bene o male questa. Spiagge lontane, inaccessibili e deserte. Per vedere queste meraviglie della natura non è necessario, però, sorbirsi ore di aereo e lunghi peregrinaggi in giro per il mondo, basta guardarsi intorno. Il bacino del Mediterraneo, infatti, offre delle spiagge meravigliose, incastonate in paesaggi unici e spettacolari.

Spiaggia di Roccapina
Roccapina, Corsica

Dopo avere affrontato un lungo sterrato si arriva in paradiso. Una distesa di sabbia bianca lambita da un mare trasparente e azzurrissimo, che degrada lentamente. Intorno solo rocce e macchia mediterranea e nient’altro a disturbare la quiete. Naturalmente il discorso non vale in agosto. Roccapina si trova tra Bonifacio e Sartene. (nella foto sopra)

Spiaggia di Is Arutas
Penisola del Sinis, Sardegna

Si trova in fondo alla penisola del Sinis. La spiaggia è formata da piccoli granelli di quarzo bianco e rosa arrotondati dall’onde che le conferiscono un colore candido e veramente originale. Il mare è di un verde smeraldo e verso l’orizzonte si staglia l’isola di Maldiventre, chiamata così per le forti correnti che la circondano. Anche in agosto non è mai affollata.

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Spiaggia di Zlatni Rat
Bol, Isola di Brac, Croazia

Una lingua di ciottoli bianchi e sabbia che si staglia in un mare azzurro e la cui punta cambia il proprio profilo a seconda del vento e delle onde. Zlatni Rat è considerata la spiaggia più bella dell’adriatico ed è molto affollata per tutta l’estate. Ma anche questo non toglie fascino ad un posto incredibile. I tanti alberghi presenti nella zona sono quasi invisibili, immersi completamente nella grande pineta vicinissima a alla spiaggia, e non deturpano il paesaggio.

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Spiaggia di Elafonissi
Creta

E’considerata la più bella spiaggia di Creta, anche se, probabilmente, solo in bassa stagione, quando non è presa d’assalto da orde di turisti e ricoperta da una distesa di sdraio ed ombrelloni. Ma il panorama che offre, caratterizzato dall’isoletta che le da il nome, raggiungibile durante la bassa marea attraversando l’acqua che arriva alle ginocchia, è ineguagliabile. Sabbia rosata e mare dai colori tropicali.

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Cala Macarelleta
Minorca- Spagna

Seguendo il sentiero che sale sulla scogliera coperta intermante da una fitta pineta, si ammira questa meraviglia della natura. Cala Macarelleta offre un mare che passa dall’azzurro cristallino al turchese intenso ed è ancora più trasparente di quello di una piscina. Fare il bagno in queste acque è pari a volare in un cielo azzurro, tale è la sensazione che si prova.

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Spiaggia di Navaghio
Zante – Grecia

Il golfo di Navaghio, noto anche come del Naufragio, è la spiaggia più conosciuta dell’isola di Zacinto. E’ raggiungibile solo dal mare. Ma che meraviglia!! In alta stagione riesce ad essere affollata lo stesso, ma se si ha la possibilità di andarci a Giugno o Settembre riesce a far dimenticare tante spiagge caraibiche.

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Queste sono solo una piccolissima parte delle splendide spiagge che si possono trovare a poche ore di viaggio da noi.

Segnala la tua spiaggia preferita o quella che secondo te merita di essere citata tra le più belle e uniche

Come difendersi da spiagge sporche e accessi negati

di patrizia

giugno 4, 2007

La guerra tra le spiagge ha preso il via anche quest’anno. Da una parte del fronte i bagnanti e dall’altro i gestori degli stabilimenti. Oggetto del contendere: il libero accesso alla battigia per potersi godere il mare senza dover pagare il pedaggio. Quello dell’accessibilità è legge dello Stato dato che è un principio inserito nella Finanziaria 2007 lo scorso dicembre. Si legge all’articolo 1, comma 251, della legge 296/2006 “È fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Sulla base di questa legge i Verdi hanno preparato un Manuale di autodifesa del bagnante con tutta una serie di informazioni utili su come comportarsi e chi chiamare (il Comune, i Vigili Urbani e le Capitanerie di Porto) nel caso di divieto d’accesso opposto dai gestori degli stabilimenti balneari. All’interno del manuale – scaricabile dal sito dei Verdi – sono presenti anche i moduli per scrivere le denunce in caso di negato accesso e c’è anche un elenco regione per regione degli organi da contattare. Lo scontro politico, che ha diviso la maggioranza, è scoppiato dopo che una circolare del ministero del Turismo, ha interpretato in modo restrittivo il principio assoluto contenuto nella legge, consentendo alla costa livornese, a causa della sua conformazione territoriale, di non sottostare alle leggi dello stato. Un’interpretazione a cui i Verdi si sono opposti totalmente. Come si legge nella presentazione del manuale “La situazione italiana, dal punto di vista dell’uso del demanio marittimo è una vera e propria anomalia che non ha precedenti nel mondo. La forte privatizzazione degli arenili ha portato i cittadini a non poter godere del diritto di andare al mare senza pagare un biglietto d’ingresso. Una famiglia italiana ogni giorno paga per andare al mare, spesso solo per farsi un bagno, un biglietto d’ingresso a un costo medio di 15-20 euro”.
Nel manuale sono inoltre contenute le regole, caso per caso, per andare al mare consapevoli dei propri diritti e delle proprie ragioni.

  1. Non vi fanno entrare nello stabilimento per andare al mare, o vogliono farvi pagare il biglietto, oppure vi proibiscono di stazionare temporaneamente per fare un bagno sulla battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche se non possedete oggetti strumentali alla balneazione (sdraio, ombrellone), se non il semplice telo da mare. Avete il diritto di entrare gratuitamente, raggiungere il mare per la via più breve o quella che vi indicheranno, e decidere se fare il bagno posando i vostri indumenti, prendere il sole, purché non intralciate il passaggio dei mezzi di soccorso o il passaggio di altri, o se non desiderate fare un bagno, potete passeggiare lungo la battigia. Ricordate che la battigia è un’area esclusa dalla concessione demaniale su cui il concessionario non ha alcuna titolarità di contestare alcunché.

  2. Non vogliono farvi uscire dallo stabilimento? Come sopra.

  3. Volete vedere il mare ma lo stabilimento è chiuso e la spiaggia libera è lontana? Non c’è alcuna legge che permette a qualcuno di impedire l’accesso al mare fuori della stagione balneare. Pertanto i gestori devono lasciare la possibilità d’accesso, e se trovate chiuso è l’occasione di denunciare l’accaduto ai Vigili Urbani, e alla Capitaneria di Porto.

  4. Volete andare in spiaggia a pescare ma non sapete dove entrare? Come sopra.

  5. La spiaggia libera è sporca? La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune. Se la spiaggia è sporca non esitate a inviare una segnalazione o un esposto circostanziato al comune di appartenenza.

  6. La spiaggia in concessione ad uno stabilimento è sporca d’inverno? La pulizia della spiaggia in concessione è un obbligo del concessionario anche d’inverno. Segnalate il fatto al comune di appartenenza o alla Capitaneria di Porto.

  7. Quali sono gli standard di sicurezza? Ogni cento metri d’arenile ci deve essere una postazione di salvataggio con un operatore abilitato, dotato di: maglietta con scritto in maniera ben visibile “salvataggio”; fischietto; pattino o battello rosso con riportata la scritta “salvataggio” e il “nome dello stabilimento”; due salvagente anulari di cui uno munito di una corda di almeno 30 metri; una gaffa.

  8. Non viene rilasciata la ricevuta fiscale per la cabina, l’ingresso o altro. Come ogni altro esercizio, il mancato rilascio della ricevuta è una violazione della legge.

  9. Non ci sono accessi per disabili fino alla battigia. Si tratta di una violazione della legge 104 del 1992, sui diritti delle persone disabili.

  10. Sono in corso costruzioni di immobili sul demanio? Va verificato se c’è un cartello che autorizza la costruzione e inviare un esposto al comune.

  11. Ci sono fognature a cielo aperto che scaricano in mare. Inviare immediatamente un esposto alla Procura della Repubblica, alla Provincia e al Comune.

Se dovreste avere problemi, conclude il manuale, non esitate a “telefonare alle autorità. Chiedete il nominativo del responsabile dello stabilimento e procedete ad una denuncia circostanziata supportata da testimoni o spedite un esposto, oppure recatevi presso la vicina caserma dei Vigili Urbani e sporgete denuncia formale”.

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