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Lanzarote, terra di lava e di spuma

di linda

febbraio 19, 2010

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Lanzarote è l’isola più nord-orientale dell’Arcipelago spagnolo delle Canarie e dista appena cento chilometri dalle coste del Marocco. Terra selvaggia e mai doma, Lanzarote è conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo per i suoi paesaggi quasi lunari, caratterizzati da crateri vulcanici e coste battute da un mare impetuoso. Ma Lanzarote è anche spiagge di sabbia fine lambite da un mare cristallino, sole accecante che sembra riflettere costantemente ogni superficie, vento constante ed inquieto che pare giungere da qualsiasi parte.

I forti contrasti di Lanzarote riescono a colpire l’immaginario di ogni viaggiatore che si trova ad affrontare questa isola estrema, a tratti inospitale. Ma questa è solo apparenza. Lanzarote sa accogliere il turista con strutture alberghiere di eccellente livello e ridenti centri abitati, anche se la sua vocazione rimane ambientale e la rende una meta ambita per tutti coloro che amano il contatto con la natura e la perenne ricerca di qualche angolo segreto e nascosto, da scoprire e vivere in solitudine.

COSA VEDERE A LANZAROTE

Lanzarote, dichiarata dall’Unesco Riserva mondiale della biosfera, offre paesaggi suggestivi e primitivi. La sua principale attrattiva turistica è il Parco Nazionale Timanfaya, situato nella parte occidentale dell’isola e caratterizzato da uno straordinario paesaggio vulcanico dove la lava dell’ultima eruzione ha modellato il territorio rendendolo incredibilmente affascinante. Al suo nterno c’è una zona denominata ‘Islote de Hilario‘ con un bellissimo punto panoramico da dove partono i pulmini che permettono di visitare la ‘Ruta de Los Vulcanes‘, un incredibile percorso tra crateri e tubi vulcanici.

Assolutamente da visitare è anche la Cueva de los Verdes, una grotta situata nel nord dell’isola, nel comune di Haría, nel vasto paesaggio vulcanico del Monumento Natural del Malpaís de La Corona. La grotta è formata da un tunnel vulcanico sotterraneo di oltre sei chilometri di lunghezza che scorre dal cono vulcanico e sbuca in mare.

LE SPIAGGE DI LANZAROTE

La sabbia bianchissima caratterizza le spiagge della capitale Playa de Arrecife, oltre che quelle di Playa del Reducto, Las Coloradas e Las Mujeres.

  • Tra le più apprezzate ed amate spiagge di Lanzarote c’è sicuramente Playa Papagayo, suggestiva località balneare caratterizzata da cui si può partire in traghetto alla volta di Fuerteventura
  • Playa Puerto del Carmen è conosciuta per il paesaggio che la circonda, considerato da molti tra i più belli dell’isola, e per le sue acqua di un azzurro intenso e trasparente. E’ vicina al villaggio di Puerto del Carmen, la principale località turistica dell’isola.
  • Playa Bianca è invece apprezzata per il suo clima straordinario, per la sua finissima sabbia bianca e per essere una località tranquilla rilassata.
  • Playa de Las Cucharas è la più frequentata dai giovani, non solo per la sua bellezza ma anche perché offre i locali più cool della zona.
  • Costa Teguiste è una zona moderna e turistica situata nella zona orientale di Lanzarote. E’ un ottimo punto di partenza per visitare la parte settentrionale dlel’isola.

CLIMA

Durante tutto l’arco dell’anno il clima di Lanzarote è mite e ventilato e questo grazie ai venti caldi provenienti dal Sahara i quali si alternano con le brezze dell’Atlantico. Le precipitazioni sono molto scarse.

Viaggi economici: alle Canarie tra divertimento e relax

di Valentina

giugno 23, 2009

L’arcipelago delle Canarie è composto da sette isole maggiori e 6 minori di origine vulcanica. Si trova di fronte alla costa africana e al deserto del Sahara e il suo clima è sempre mite, intorno ai 23°.
Queste isole sono una gioia per gli occhi e sono amatissime da giovani e meno giovani che, qui, cercano divertimento e tranquillità. Molteplici, infatti, sono le occasioni per fare sport, rilassarsi o fare l’alba in discoteca.
La possibilità, poi, di vivere una vacanza low cost, rende le Canarie meta ideale anche per chi non ha grandi budget a disposizione. Ogni anno ben 10 milioni di turisti cedono al fascino delle “Isole dell’eterna primavera”!

Tenerife
TENERIFE
E’ la principale isola dell’arcipelago dalla vegetazione lussureggiante. I giovani sono attratti dalle discoteche e dalla possibilità di passarvi giornate di sport in spiaggia.

Fuerteventura
FUERTEVENTURA
E’ la seconda isola per grandezza. Meta di surfisti da tutto il mondo, grazie alle sue 150 spiagge di sabbia bianca e alle acque purissime è “presa di mira” da coloro che vogliono passare una vacanza a contatto con la natura.

Gran Canaria
GRAN CANARIA
E’ caratterizzata dalla  Dune di Maspalomas, 4 chilometri di sabbia fine, e in generale da un paesaggio vario e spettacolare.

Lanzarote
LANZAROTE
Nel 1993 è stata dichiarata Riserva della Biosfera dall’Unesco. Le numerose eruzioni (è chiamata “Isola del fuoco”) le hanno donato una splendida varietà di colori.

La Palma
LA PALMA
Anch’essa dichiarata Riserva della Biosfera dall’Unesco grazie anche alle belle città coloniali che la caratterizzano.

La Gomera
LA GOMERA
Il Parco naturale di Garajonay, che vanta il più grande bosco di alloro al mondo, è da non perdere.

Hierro
HIERRO
La più piccola isola delle canarie è anche una delle più belle dell’Oceano Atlantico: un paradiso di scogliere, faraglioni e gole da togliere il fiato.

Il mezzo più comodo e rapido per raggiungere le Canarie è l’aereo, con voli low cost che collegano Italia, Europa e le isole, ognuna delle quali dispone di un aeroporto. L’alternativa è il traghetto che fa la spola tra Spagna e Canarie.
L’arcipelago offre molteplici soluzioni di soggiorno, dagli hotel ai residence, più economici ma ugualmente confortevoli.

A Ibiza, mare da sogno e tanta movida

di Valentina

aprile 27, 2009

Dici Ibiza e pensi mare e vita notturna. Ma non solo. Per chi lo desidera, Ibiza offre anche un tipo di vacanza più tranquilla e a contatto con la natura in spiagge non troppo affollate. Ecco le dritte per vivere Ibiza da nottambuli e non.

I fondali spettacolari di Ibiza

Cala Tarida
Spiaggia “per sportivi” , dove il fondo è un misto tra roccia e sabbia. Qui ci si può dedicare allo snorkeling, alle immersioni guidate o noleggiare un gommone per esplorare le isolette vicine.

Cala Longa

Cala Longa
Natura lussureggiante per la spiaggia più tranquilla dell’isola. Circondata da sentieri panoramici, è adatta anche per praticare vela, surf o sci d’acqua.

Las Salinas

Parco naturale Las Salinas, Frus, Formentera
L’isoletta di Frus, Formentera e la spiaggia di Las Salinas (secondo molti la più bella di Ibiza), sono state dichiarate parco naturale. Il mare è bellissimo e qui incontrerete e potrete ammirare molti tipi di pesci. E’ possibile fare il giro del parco con una delle tante visite guidate che partono da Ibiza.

La cattedrale di Ibiza

Cattedrale di Ibiza
Barocca (fu terminata a fine Seicento), ha la particolarità di sorgere sopra un’antica moschea. E’ il monumento principale di Ibiza.

Le discoteche di Ibiza sono famose in tutto il mondo

La notte di Ibiza inizia tardissimo, parecchio dopo la mezzanotte. I locali sono così tanti che è impossibile citarli tutti. Alcuni di essi sono internazionalmente conosciuti, come il Pacha (di cui esiste una “catena” di locali in tutto il mondo), il Privilege, la discoteca più grande del mondo, lo Space e molti altri.
I ristoranti tradizionali, a base di pesce (paella o aragosta i piatti forti), possono essere la tappa di inizio serata e il luogo dove fare il pieno di energia prima di scatenarsi nelle danze.
Disco o no, non si può tornare a casa a mani vuote: le numerose botteghe artigianali offrono ceramiche, stoffe e le alpargatas, le ciabattine tipiche dell’isola.

Cultura e divertimento si trovano a Malaga

di patrizia

luglio 8, 2008

Malaga è una delle città più vivaci e culturalmente attive di tutta la Spagna. Posizionata in un ambiente naturale privilegiato, tra il mar Mediterraneo della Costa del Sol e le montagne alle sue spalle, vanta un clima sempre mite e piacevole. La città è attraversata dal fiume Guadalmedina che la divide in due parti ben distinte: la parte est più antica, dove si trova il porto, e la parte ovest, più contenuta e moderna.

Capoluogo dell’Andalusia, Malaga fu fondata dai fenici in funzione di porto ai piedi dei Montes de Málaga e nel 711 cadde sotto la dominazione araba. Nel 1236 divenne capitale di un regno moresco indipendente ma tornò cattolica nel 1487 grazie alla riconquista di Ferdinando il Cattolico. L’influenza del passaggio di tanti popoli e culture diverse è riscontrabile nei tanti monumenti che punteggiano la città, veri e propri gioielli architettonici.

Sulla collina che domina la città sorge la fortezza dell’Alcazaba, ultimo baluardo della dominazione araba. La fortezza, residenza dei sovrani arabi, ospita al suo interno il museo archeologico con reperti arabi, romani, greci, paleocristiani e visigoti. Vicino all’Alcazaba si erge imponente il Castillo de Gibralfaro, da cui si gode una vista spettacolare dell’intera città e della baia. Il castello è di epoca araba (XIV secolo) e fu costruito su dei resti fenici preesistenti. Il più importante e prestigioso monumento di Malaga è però la Catedral de la Encarnaciòn, progettata in stile gotico da Egas e realizzata poi da diversi architetti in altrettante epoche. La particolarità della Cattedrale, in calcare bianco, è proprio quella di racchiudere in sé tanti elementi architettonici: neogotici, neoclassici, tardo gotici e barocchi. In molti però la ricordano per il fatto che, iniziata nel 1528, è rimasta incompiuta. Per la mancanza di una delle due torri campanarie è stata ribattezzata La Manquita (la monca).

Le due parti della città sono collegate dal Paseo de la Alameda, un grande ed ombreggiato viale alla fine del quale si apre il Parque, una vasta area verde piena di palme, fontane e chioschi. Da visitare il Museo Picasso vicino alla casa natale del famoso pittore spagnolo, sul lato nord delle Casas de Campos. Il museo ospita oltre 200 opere ed è ubicato nello storico Palazzo di Buenavista, monumento nazionale dall’architettura tipicamente Andalusa.

Ma oltre ad un ricco patrimonio storico e cultura Malaga offre anche mare e divertimento. La movida si concentra nella zona del porto e del lungomare dove si possono trovare tantissimi ristoranti, locali e pub. Il litorale ovest offre invece i conosciuti centri balneari di Torremolinos e Marbella. Per vivere qualcosa di eccitante ed unico nel suo genere, si deve visitare Malaga durante la Feria, la festa che si tiene per dieci giorni a metà agosto per commemorare la sua riconquista da parte dei re cattolici.

Granada, l'ultima città araba in Europa

di patrizia

gennaio 15, 2008

Sono stata a Granada ormai sei anni fa ma il suo ricordo è ancora intatto ed indelebile. Le sue stradine strette che si inerpicano sulla collina, i banchetti pieni di spezie multicolori, i locali in stile arabo dove sedersi a bere un the e fumare un narhgilè, le piazzette piene di studenti chiassosi e lassù, ad incorniciare il tutto, lo splendore dell’Alhambra, la fortezza-città che sovrasta, sia per la sua posizione che per la sua mole, l’intero abitato. La posizione di Granada è a dir poco invidiabile. Alle sue spalle si erge l’imponente catena montuoso della Sierra Nevada e dall’altra parte, ad appena una sessantina di chilometri, il mare della Costa Tropical. Federico Garcia Lorca la descrisse così “un tralcio di vite, un raggio si sole segnano il luogo dove batte il mio cuore” a sottolineare il legame indissolubile con la città che gli diede i natali (nacque nel 1898 a Fuentevaqueros, un paese vicino).

Granada fu l’ultima città europea a sfuggire alla dominazione musulmana. Nel 1492 Muley Boadbil consegnò le chiavi dell’Alahmbra ai Re Cattolici, dopo 777 anni di dominazione musulmana, segnando al fine dell’epopea araba di Al-Andalus. Ancora oggi, in questa vivace città, il mondo occidentale e quello arabo convivono armoniosamente, donandole un aspetto quasi magico ed unico, difficile da immaginare altrove nel continente europeo. L’Alhambra è l’esempio supremo della perfezione di questo insolito connubio. Quando Granada fu restituita ai cattolici, i musulmani iniziarono ad essere perseguitati e le loro moschee ad essere saccheggiate. Solo ‘la Rossa’ (chiamata così per il colore che le sue pietre assumono al tramonto del sole), costruita in epoca medievale, si salvò e venne anzi ristrutturata dai sovrani cattolici. Posta sulla collina della Sabina la fortezza dell’Alhambra è raggiungibile o a piedi o in minibus. Noi avevamo optato per la prima scelta visto che la guida parlava di appena 25 minuti di piacevole e semplice camminata. Ma vi assicuro che vedersi sfilare davanti minibus veloci ed agili, pieni di gente sorridente mentre tu arranchi su una salita infinita e ripidissima consapevole che tutte quelle persone arriveranno prima di te nell’interminabile file, non è una sensazione piacevole! La visita però ripaga di ogni sofferenza. I suoi bellissimi giardini, le sale finemente decorate con arabeschi, i patii, i saloni ed i corridoi, le colonne, i bellissimi azulejos, i ruscelli ed i giochi di acqua, rimangono impressi nella memoria del visitatore per sempre. Quando si varca la soglia d’ingresso dell’Alhambra si entra in mondo sconosciuto, di fiaba. L’Alcazaba, i Palazzi Nasridi, il Generalife sono le varie sezioni di questo palazzo-città la cui visita può occupare l’intera giornata. E’ possibile visitare l’Alhambra anche la sera ma molte delle parti del palazzo sono chiuse.

Per informazioni sulle prenotazioni ed i biglietti per la visita all’Alhambra si possono consultare i siti:
I biglietti per l’Alhambra (su e-viaggionline.it)
Informazioni specifiche sull’Alhambra
Informazioni sull’Andalusia

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