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	<title>Posti da Vedere &#187; Sasso Barisano</title>
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		<title>L&#039;incanto dei Sassi di Matera tra Rioni e case grotta</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un viaggio ai Sassi di Matera, sulle colline tufacee del cuore della Basilicata, è un’esperienza unica al mondo che lascia attoniti ed incantanti. Affacciarsi sul Sasso Caveoso o sul Sasso Barisano, i due antichi rioni trogloditi di Matera, da uno dei tanti belvedere disseminati lungo i viottoli abbarbicati è come trovarsi in un presepe  immenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_777" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><img class="size-full wp-image-777  " title="matera-by-vincestrello" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/matera-by-vincestrello.jpg" alt="matera-by-vincestrello" width="405" height="270" /><p class="wp-caption-text">by Vincestrello</p></div>
<p>Un viaggio ai <strong>Sassi di Matera</strong>, sulle colline tufacee del cuore della Basilicata, è un’esperienza unica al mondo che lascia attoniti ed incantanti. Affacciarsi sul <strong>Sasso Caveoso o sul Sasso Barisano</strong>, i due antichi rioni trogloditi di Matera, da uno dei tanti belvedere disseminati lungo i viottoli abbarbicati è come trovarsi in un presepe  immenso fatto di migliaia di piccoli particolari difficili da cogliere nel loro essere parte di un tutto armonioso e complesso.</p>
<p><span id="more-776"></span></p>
<div id="attachment_793" class="wp-caption alignleft" style="width: 231px"><img class="size-full wp-image-793  " style="margin-left: 1px;margin-right: 1px" title="matera-by-shamballah" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/matera-by-shamballah.jpg" alt="matera-by-shamballah" width="221" height="240" /><p class="wp-caption-text">by Shamballah</p></div>
<p style="text-align: justify">Matera è una delle <strong>città più antiche del mondo</strong> e, nonostante le ristrutturazioni e le migliorie degli ultimi anni, la sensazione di trovarsi fuori dal tempo in un’epoca lontana e remota è sempre presente. La sera quando le luci sapientemente posizionate illuminano le <strong>case grotta</strong> allineate l’una sopra l’altra la sensazione iniziale di essere una piccola statuina in un mondo magico si accentua ed il cuore comincia a battere forte in gola, cavalcando vorticosamente verso l’estasi. La Cattedrale del XIII secolo sovrasta dalla <strong>Civita</strong>, nucleo originario della città, il complesso labirinto di cunicoli, muri, grotte, tetti e chiese (a Matera ci sono più di 150 chiese rupestri) costruite sulle due conche carsiche che formano i due rioni, Sasso Caveoso e Sasso Barisano. A partire dal X secolo gruppi di pastori iniziarono ad<strong> insediarsi nelle due conche</strong> e a ricavare abitazioni dalla morbida roccia. Con l’avanzare dei secoli la crescita divenne sempre più complessa tanto da occupare totalmente i pendii e creare una delle strutture urbane più straordinarie del pianeta, basata su un articolato <strong>sistema di raccolte delle acque</strong> che gli ha consentito di evolversi fino al secolo scorso.</p>
<div id="attachment_780" class="wp-caption alignright" style="width: 300px"><img class="size-full wp-image-780   " title="puglia-2009-235b" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/puglia-2009-235b.jpg" alt="Vista del Sasso Barisano" width="290" height="218" /><p class="wp-caption-text">Vista del Sasso Caveoso</p></div>
<p style="text-align: justify">La storia di Matera si perde nella storia dei tempi. Già in <strong>epoca neolitica</strong>, infatti, l’area rupestre che si trova di fronte all’attuale posizione dei Sassi di Matera (<strong>la Murgia</strong>) dall’altra parte della spaccatura carsica chiamata <strong>Gravina,</strong> era abitata. Sull’altipiano murgico sono ancora visitabili i villaggi preistorici di <strong>Murgia Timone</strong> e di <strong>Murgecchia</strong> e le caverne che fungevano da abitazione alla popolazione dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify">Negli anni ’50 i sedici mili abitanti dei Sassi di Matera furono sfollati e obbligati a trasferirsi in un nuovo quartiere della città, fuori dai Sassi. In quegli anni bui, per colpa di <strong>modifiche urbanistiche dissennate</strong> che erano riuscite ad intaccare il fragile equilibrio architettonico e sociale dei Rioni Sassi e a rendere difficile la vita dei suoi abitanti, la città fu infatti definita da De Gasperi  ‘<strong>Una vergogna nazionale</strong>’, una bolgia infernale piena di “tuguri e topaie fatte case”.  Anche Carlo Levi in “<em>Cristo si è fermato ad Eboli</em>” descrive le impossibili condizioni di vita dei materani. Fino agli anni novanta del secolo scorso i Sassi erano completamente disabitati ed abbandonati all’incuria del tempo e degli agenti atmosferici.</p>
<div id="attachment_789" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px"><img class="size-full wp-image-789  " style="margin-left: 2px;margin-right: 2px" title="puglia-2009-232b" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/puglia-2009-232b.jpg" alt="puglia-2009-232b" width="290" height="218" /><p class="wp-caption-text">La Murgia</p></div>
<p style="text-align: justify">Oggi, dopo la nomina a <strong>Patrimonio dell’Umanità</strong> da parte dell’Unesco, i Sassi di Matera vivono una nuova stagione della loro lunga e travagliata storia. Le persone sono tornate ad insediarsi nei Rioni, anche se la maggior parte delle case, ristrutturate e sistemate, sono occupate da strutture turistiche o da appartamenti in affitto per i visitatori. La ferita degli abitanti di Matera, sradicati dalle loro seppur fatiscenti abitazioni, non si è ancora rimarginata, tanto che ancora oggi sono in molti a ripudiare il <strong>dialetto materano </strong>(u matarràs), emblema di una cultura da loro forzatamente rinnegata.</p>
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