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	<title>Posti da Vedere &#187; mete romantiche</title>
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		<title>Lucerna, nel cuore caldo della Svizzera</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 12:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[una passeggiata nel cuore di lucerna, dal Kapellbrücke, il ponte di legno più lungo d'europa, fino al kkl, l'avveniristico centro culturale progettato dall'architetto francese Jean Nouvel]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/lucerna-nel-cuore-caldo-della-svizzera/attachment/393285198_77175c82f9_z/" rel="attachment wp-att-1274"><img class="alignleft size-medium wp-image-1274" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/393285198_77175c82f9_z-300x200.jpg" alt="" width="282" height="188" /></a>Tradizione e innovazione. Questo è il binomio sul quale si fonda il fascino senza tempo di <strong>Lucerna</strong>, a metà tra l’amore del passato e la tensione verso il futuro. Da un lato il centro storico, situato nel bel mezzo della montagna svizzera, tra i monti Pilato e Rigi, con il celebre <em>Kapellbrücke</em>, il lungo ponte coperto di legno che ricongiunge le due sponde della città, separate dal fiume Reuss. Dall’altro l’avveniristico <a title="Sito del centro culturale KKL" href="http://www.kkl-luzern.ch/navigation/top_nav_items/start.htm" target="_blank"><strong>KKL</strong></a>, il Centro di cultura e congressi progettato dall’architetto <em>Jean Nouvel</em>, che spicca con i suoi specchi e la mole imponente a ridosso del <strong>Lago dei Quattro Cantoni</strong>.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 290px"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/lucerna-nel-cuore-caldo-della-svizzera/attachment/angela-rosengart-e-picasso/" rel="attachment wp-att-1487"><img style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/11/Angela-rosengart-e-picasso.jpeg" alt="" width="280" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Angela Rosengart con Pablo Picasso</p></div>
<p style="text-align: justify">Una visita a Lucerna non può prescindere da quella a questi due grandiosi, quanto diversi, monumenti; ma Lucerna è anche altro, e ad ogni angolo regala sorprese.  Come la <strong><a title="Sito della fondazione rosengart" href="http://www.rosengart.ch/" target="_blank">Fondazione Rosengart</a></strong>, dove possono essere ammirate le oltre 220 opere appartenenti alla collezione privata di <strong>Siegfried</strong> e dalla figlia Angela Rosengart, da Paul Klee a <strong>Picasso</strong>, passando per Chagall, Monet e Mirò. La fondazione, situata all’interno dell’ex filiale lucernese della Banca nazionale svizzera, è diretta dalla stessa Angela, che ancora oggi è possibile incontrare lungo i corridoi del museo, mentre accompagna i visitatori e racconta aneddoti sulla collezione o sul rapporto con Pablo Picasso, caro amico di famiglia, che la ritrasse più volte. Da non perdere, all’interno del caveau, la notevole collezione di tele di <strong>Paul Klee</strong>, voluta dalla stessa Angela. Tra tutte le opere dell’artista, ben 125, c’è anche il primo quadro acquistato dalla Rosengart alla giovane età di sedici anni, intitolato la &#8220;La piccola X&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify">Prima di attraversare le sponde del Reuss, è d’obbligo una visita al lussuosissimo <a title="Visita il sito del The Hotel di Jean Nouvel" href="http://www.the-hotel.ch/" target="_blank">The Hotel</a>, l’albergo progettato da Jean Nouvel: ogni stanza celebra un film cult del passato, da <em>Il Casanova</em> di Federico Fellini, a <em>Lost <a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/lucerna-nel-cuore-caldo-della-svizzera/attachment/3870750273_d09922425e_z-2/" rel="attachment wp-att-1281"><img class="alignleft" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/3870750273_d09922425e_z1-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a>highway</em> di David Lynch. Tutt’altro stile è quello del <strong>Kapellbrücke</strong>, il ponte di legno che divide la città, con la sua Wasserturm, la torre dell’acqua, considerati a ragione simboli di Lucerna. Costruito in epoca medievale, il ponte venne quasi completamente distrutto da uno spaventoso incendio nel 1993. Oggi è stato ricostruito, e al suo interno è possibile ammirare una splendida serie di pannelli dipinti risalenti al XVII secolo, fedelmente riprodotti dopo il disastro.</p>
<p style="text-align: justify">Il <strong>centro storico</strong> di Lucerna è un vero gioiello, con le sue piazze e le botteghe storiche, le case colorate e i piccoli ristorantini storici disseminati nel quadrilatero delimitato dalle quattro piazze principali: Mühlenplatz, Weinmarkt, Hirschenplatz and Kornmarkt. Una puntatina gastronomica la merita di sicuro lo<em> Schiff Hotel</em>, sulla sponda destra del Reuss, una piccola trattoria tradizionale, dove mangiare il rosti di patate, il piatto svizzero per eccellenza.<a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/lucerna-nel-cuore-caldo-della-svizzera/attachment/4632531828_84d4daa9fe_z-2/" rel="attachment wp-att-1286"><img class="size-medium wp-image-1286 alignright" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/4632531828_84d4daa9fe_z1-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: justify">La città offre molto da vedere, come la <strong>Galleria di Picasso</strong>, in Furrengasse Strasse, un intero edificio consacrato a Picasso, dove sono raccolti dipinti, schizzi e fotografie che raccontano la vita quotidiana dell’artistica. Poco distanti la maestosa Chiesa dei Gesuiti, la più importante costruzione barocca della Svizzera, e il Leone morente, il monumento ai caduti nella battaglia della Tuileries nel 1792 per difendere la famiglia reale di Francia, per ricordare l’eroismo dei soldati svizzeri. Poco lontano impossibile non fare una visita al Bourbaki Panorama, dove ammirare lo straordinario dipinto circolare lungo 112 metri, rappresentante l’arrivo dell’armata francese in svizzera del generale Bourbaki, nel 1871, al termine della guerra franco-tedesca.</p>
<p style="text-align: justify">La ridiscesa al cuore della città è possibile costeggiando le mura merlate che dalla zona del Bourbaki Panorama corrono verso Muhlenplatz: impossibile non perdersi tra le botteghe e i bistrot disseminati lungo i viottoli del centro storico, per cogliere il cuore caldo e pulsante della fredda Lucerna.</p>
<p style="text-align: justify">
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		<title>La Baia di Ha Long (Vietnam)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Aug 2011 15:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Halong: la misteriosa baia dei Dragoni Quando si decide di organizzare un viaggio in Vietnam è obbligatorio includere nel proprio giro turistico la meravigliosa Baia di Ha Long (o Halong), una delle Sette Meraviglie Naturali del mondo, densa di suggestioni e richiami a mondi fantastici. Una leggenda vietnamita racconta che tanto tempo fa i Dragoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Halong: la misteriosa baia dei Dragoni</h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/ha-long-by-peru.jpg"><img class="size-full wp-image-1441 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/ha-long-by-peru.jpg" alt="" width="450" height="301" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Quando si decide di organizzare un viaggio in <strong>Vietnam</strong> è obbligatorio includere nel proprio giro turistico la meravigliosa<strong> Baia di Ha Long</strong> (o Halong), una delle Sette Meraviglie Naturali del mondo, densa di suggestioni e richiami a mondi fantastici. Una leggenda vietnamita racconta che tanto tempo fa i Dragoni scesero dal cielo e sputarono fiumi di gocce di giada che caddero nelle acque della baia di Ha Long creando migliaia di isole e isolotti in modo da proteggere la gente del posto dalle invasioni dei pirati.<a href="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/Ha-long-by-esolbe.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1442" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/Ha-long-by-esolbe-300x225.jpg" alt="" width="275" height="206" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Baia di Halong è uno dei luoghi più conosciuti del Vietnam, fama che è andata consolidandosi nel 1994 quando è stata inserita, per il suo valore estetico, tra i Patrimoni dell’umanità dell’Unesco. Nel 2000 è stata aggiunta anche la motivazione del valore geologico e geomorfico. Oggi questa baia misteriosa con i suoi<strong> isolotti in pietra calcarea</strong> lavorati dagli agenti atmosferici e ricoperti da una fitta vegetazione ha l’aspetto surreale che contraddistingue i tipici dipinti cinesi e vietnamiti, soprattutto quando le <strong>sagome dei sampan</strong> (le tipiche imbarcazioni di legno) e delle giunche si stagliano all’orizzonte come gigantesche farfalle. Su alcuni degli isolotti che compongono questo variegato mosaico naturale sono presenti delle<strong> grotte</strong>, scavate dal mare e dal vento, che possono essere visitate.</p>
<p style="text-align: justify;">Halong è una baia lunga 160 km con spiagge bianche deserte, piccoli villaggi di pescatori e, da alcuni anni, anche alcune strutture turistiche pronte ad accogliere i viandanti che sono giunti in questo mondo incantato. Peccato solo che questi alberghetti siano <a href="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/ha-long-grotte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1443" style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/ha-long-grotte-300x225.jpg" alt="" width="272" height="205" /></a>totalmente privi di personalità ed assediati nei periodi di alta stagione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella baia ci sono quasi <strong>3mila isole</strong> la più grande delle quali è<strong> Cat Ba</strong>, dove è possibile pernottare. Cat Ba è ricoperta per metà della sua superficie da un<strong> parco nazionale</strong> che ospita diversi tipi di scimmie ed una settantina di specie di uccelli. La maggior parte delle strutture turistiche sono concentrate a Cat Ba Town che si anima durante i week end ma senza essere mai troppo chiassosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per chi desidera esplorare la laguna ed assaporare tutta la sua magia l’unico vero modo è affittare un kayak e a zigzagare a bordo dell’imbarcazione attraverso il dedalo di isolotti che costellano la baia. Purtroppo se non esiste la possibilità di noleggiare una di queste imbarcazioni si può sempre ricorrere alle tante barche turistiche che si addentrano nella baia. Non sarà proprio la stessa cosa, ma dal ponte di queste barche si può comunque ammirare uno degli spettacoli più unici al mondo. A Cat Ba si possono trovare imbarcazioni di tutti i tipi e per tutte le tasche.</p>
<p style="text-align: justify;">Il periodo migliore per visitare la baia di Halong va da marzo a novembre.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/Ha-long-by-maremagna.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1444" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/08/Ha-long-by-maremagna.jpg" alt="" width="421" height="316" /></a></p>
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		<title>Isola del Giglio, piccolo paradiso dell&#8217;Arcipelago Toscano</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle nostre ultime vacanze, mentre ci trovavamo sul promontorio dell’Argentario in Toscana, abbiamo deciso di fare tappa all’Isola del Giglio. Mai scelta è stata più azzeccata. L’imbarco per questa perla del Mediterraneo l’abbiamo fatto a Porto Santo Stefano (dove viene gestito dalle compagnie di navigazione Maregiglio e Toremar). E’ bastato scendere dal traghetto per essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/img_1838bis/" rel="attachment wp-att-1427"><img class="aligncenter size-full wp-image-1427" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/IMG_1838bis.jpg" alt="" width="397" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Nelle nostre ultime vacanze, mentre ci trovavamo sul promontorio dell’Argentario in Toscana, abbiamo deciso di fare tappa all’<strong>Isola del Giglio</strong>. Mai scelta è stata più azzeccata. L’imbarco per questa perla del Mediterraneo l’abbiamo fatto a Porto Santo Stefano (dove viene gestito dalle compagnie di navigazione Maregiglio e <a title="Sito della Toremar" href="http://www.toremar.it/pages_it/index.asp" target="_blank"><strong>Toremar</strong></a>). E’ bastato scendere dal traghetto per essere catapultati in una dimen<a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/isola-del-giglio-castello/" rel="attachment wp-att-1428"><img class="alignleft size-full wp-image-1428" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/isola-del-giglio-castello.jpg" alt="" width="298" height="199" /></a>sione diversa, quasi antica. Un salto nel tempo e nello spazio a soli 40 minuti di traghetto dal continente che mi ha ricordato un po&#8217; l&#8217;arrivo a Carloforte, sull&#8217;<a title="San Pietro (sardegna), isola di rara bellezza" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/" target="_blank">Isola di San Pietro</a>.</p>
<p style="text-align: justify">L’isola del Giglio fa parte del <strong>Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano</strong>, il più grande parco marino d&#8217;Europa, composto da sette isole maggiori (Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona) e da alcuni isolotti più piccoli. E’ un’isola montuosa e quasi completamente selvaggia dove ancora si respirano gli odori di una macchia mediterranea integra e si possono ammirare scorci di panorami autentici ed unici. La sua dorsale raggiunge il culmine con il Poggio della Pagana, alto 486 metri, da cui si può godere una visione d’insieme dell’intero arcipelago davvero impareggiabile.</p>
<p style="text-align: justify">Lo sbarco sull’isola avviene a <strong>Giglio porto</strong>, unico porto dell’isola, con le sue casette dai colori pastelli ed un mare limpido e trasparente. Fu il primo insediamento civile dell’isola risalente all’epoca romana. Ancora oggi si può ammirare la <strong>Torre del Saraceno</strong>, costruita nel 1596 per volere di Ferdinando I di Toscana, e parte della Villa Roman<a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/isola-del-giglio1/" rel="attachment wp-att-1431"><img class="alignright size-full wp-image-1431" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/isola-del-giglio1.jpg" alt="" width="284" height="188" /></a>a (I-II sec.d.C.) dei Domizi Enobarbi. La sede municipale dell’isola è invece <strong>Giglio Castello</strong>, borgo medievale arroccato a 400 metri slm e protetto da imponenti mura di cinta e torri di pianta circolare e rettangolare. Una visita in questo centro eretto dai pisani nel XII sec. è d’obbligo. Passeggiare tra le sue strette vie sormontate da archi, percorrere i camminamenti tra feritoie e torrioni, fermandosi poi a sorseggiare l’Ansonaco, il vino dell’isola, infatti regala suggestioni uniche. Da non perdere sulla sommità del borgo, l’imponente Rocca Aldobrandesca del XII sec e la Chiesa di S. Pietro Apostolo.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi l’insediamento turistico più conosciuto e frequentato dell’isola è invece <strong>Giglio campese</strong> incastonato in una bella baia sormontata dal Faraglione ad un lato e dalla Torre di Campese dall’altro. Grazie alla sua magnifica posizione da Giglio Campese si possono ammirare fantastici tramonti sul mare. Fino al XVIII° secolo questo luogo era completamente disabitato. La prima costruzione fu infatti la Torre del Campese, realizzata per controllare la costa e difendere l’isola dall’attacco dei pirati.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>SPIAGGE</strong><br />
<a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/isola-del-giglio/" rel="attachment wp-att-1433"><img class="alignleft size-full wp-image-1433" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/isola-del-giglio.jpg" alt="" width="191" height="254" /></a>Le spiagge più grandi e conosciute dell’Isola del Giglio sono <strong>Arenella, Caldane, Campese e Cannelle</strong>. La <strong>spiaggia del campese</strong>, che prende il nome naturalmente dall’omonimo paese, è la più estesa dell’isola. Riparata dai venti e lambita da acque limpide ed offre al turista tutti i servizi necessari per passare una vacanza all’insegna del relax.</p>
<p style="text-align: justify">A solo 2 chilometri a sud di Giglio porto si trova invece la seconda spiaggia per estensione, la <strong>spiaggia Cannelle</strong>. La spiaggia è caratterizzata da una sabbia fine di quarzo bianca che conferisce le tipiche tonalità dell’azzurro al mare. Le sue acque basse sono adatte per i bambini ma anche per chi cerca i Caraibi vicino a casa.</p>
<p style="text-align: justify">La spiaggia dell’<strong>Arenella</strong> è più piccola di quella delle Cannelle ma sicuramente, data la distanza dal porto, molto meno affollata e tranquilla. Un piccolo paradiso di smeraldo.</p>
<p style="text-align: justify">La spiaggia probabilmente più affascinante è quella delle <strong>Caldane</strong>. Raggiungibile solo via mare o tramite un sentiero di circa un chilometro, questa piccola spiaggia è incastonata in una stupenda insenatura ed è formata da tanti piccoli angoli segreti dove prendere il sole in santa pace e fare incredibili nuotate.</p>
<p style="text-align: justify">Per informazioni su dove dormire e come arrivare<strong> <a title="Informazioni utili e consigli sugli alberghi" href="http://www.occasioni-vacanze.com/guide-di-viaggio/destinazioni/italia/isola-del-giglio-informazioni-utili" target="_blank">www.occasioni-vacanze.com</a></strong></p>
<p>Per altre informazioni consiglio l’ottimo sito della Proloco <strong><a title="Sito della Proloco" href="http://www.isoladelgiglio.it/" target="_blank">www.isoladelgiglio.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le nuove mete del turismo di lusso: una notte sott&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 20:52:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sogno della vita sott&#8217;acqua, suggerito dai racconti di romanzieri come Jules Verne, prende vita in resort di lusso. Si stanno moltiplicando, infatti, le strutture che possono ospitare turisti nelle profondità del mare. Dall&#8217;Atlantico all&#8217;oceano Indiano, passando per il Mediterraneo, è possibile alloggiare in suite sottomarine per un soggiorno a dir poco suggestivo. Vediamo insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1354" href="http://postidavedere.giramondo.com/classifiche/le-nuove-mete-del-turismo-di-lusso-una-notte-sottacqua/attachment/maldive-underwater/"><img class="aligncenter size-full wp-image-1354" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/03/maldive-underwater.jpg" alt="" width="385" height="255" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il sogno della <strong>vita sott&#8217;acqua</strong>, suggerito dai racconti di romanzieri come <strong>Jules Verne</strong>, prende vita in resort di lusso. Si stanno moltiplicando, infatti, le strutture che possono ospitare turisti nelle profondità del mare.</p>
<p style="text-align: justify">Dall&#8217;Atlantico all&#8217;oceano Indiano, passando per il Mediterraneo, è possibile alloggiare in <strong>suite sottomarine</strong> per un soggiorno a dir poco suggestivo. Vediamo insieme quali sono gli <strong>underwater hotel più famosi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il primo hotel sottomarino, il <strong><a href="http://www.jul.com/">Jules’ Undersea Lodge</a></strong>, è stato aperto al pubblico già nel 1986 a largo della Florida. La struttura ha subito attirato volti famosi e abbienti appassionati di escursioni sottomarine.</p>
<p style="text-align: justify">Nonostante i prezzi da capogiro, l&#8217;arredamento dell&#8217;hotel risulta piuttosto spartano: come per l&#8217;<strong><a title="Vai al sito" href="http://www.privateislandsonline.com/utter-inn.htm" target="_blank">Utter Inn</a></strong>, aperto nelle gelide acque svedesi nel 2000, l&#8217;esperienza di vita subacquea solletica lo <strong>spirito d&#8217;avventura e di adattamento</strong> del visitatore, in uno straordinario contatto con il mare e i suoi abitanti.</p>
<p style="text-align: justify">Ma gli underwater hotels non sono solo per rudi naturalisti. Esistono strutture sottomarine che vi faranno sentire più coccolati che in una Spa. A una ventina di metri sotto il livello del mare, nel Golfo Persico, si trova <a title="Vai al sito" href="www.hydropolis.com" target="_blank"><strong>Hydropolis</strong></a>.</p>
<p style="text-align: justify">Nulla di più facile, vicino a Dubai e alle sue architetture futuristiche, che trovare un colossale hotel che riprende le forme sinuose di una <strong>medusa</strong>. E&#8217; attrezzato con ben 220 camere dotate di ogni comfort ed è attivo dal 2009.</p>
<p style="text-align: justify">Un progetto altrettanto ambizioso è il <a title="Vai al sito" href="http://www.poseidonresorts.com/" target="_blank"><strong>Poseidon Underwater Resort</strong></a>, inaugurato al largo delle isole Fiji nel 2010. Con le sue 24 suite a forma di bolla è pronto a soddisfare ogni capriccio a 12 metri di profondità.</p>
<p style="text-align: justify">Per le coppie particolarmente romantiche, poi, è presente un servizio di wedding planning interno, per rendere le <strong>nozze </strong>un momento davvero indimenticabile.</p>
<p style="text-align: justify">E&#8217; ancora in fase di competamento, ma si preannuncia come un colosso per il turismo sottomarino, l&#8217;<strong>Istanbul Underwater</strong>. La meraviglia del Mediterraneo sarà un lussuosissimo resort a sette stelle, e si svilupperà su sette piani.</p>
<p style="text-align: justify">Per i più riservati, nelle acque delle Maldive la catena di alberghi Hilton ha realizzato <strong>Ithaa</strong>, <em>la perla</em>, una cupola di plexiglass subacquea posta a cinque metri di profondità. Si tratta di un ambiente polivalente, che di giorno è un ricercatissimo ristorante fusion, e di notte si trasforma in una romantica suite per due.</p>
<p style="text-align: justify">Per poter godere di uno di questi soggiorni da favola, però, bisogna mettersi in coda a molti altri aspiranti sirenetti: le <strong>liste d&#8217;attesa</strong> sono lunghissime. Un ulteriore dettaglio che può frenare gli entusiasmi è il prezzo: una suite al Poseidon, per esempio, costa circa <strong>2000 euro a notte</strong>.</p>
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		<title>Sul lago di Bolsena (Vt), tra storia e gusto</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Oct 2010 08:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da Vedere]]></category>
		<category><![CDATA[Alto Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Capodimonte]]></category>
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		<category><![CDATA[Chiesa di santa Margherita]]></category>
		<category><![CDATA[Est!Est!!Est!!!]]></category>
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		<category><![CDATA[Festa del vino di Montefiascone]]></category>
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		<category><![CDATA[Montefiascone]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Territoriale del lago di Bolsena]]></category>
		<category><![CDATA[Rocca Farnese]]></category>
		<category><![CDATA[San Flaviano]]></category>

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		<description><![CDATA[Un viaggio attraverso i paesi che si affacciano sul Lago di Bolsena, nell'alto Lazio, da Montefiascone  a Capodimonte passando per Bolsena]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1223" href="http://postidavedere.giramondo.com/?attachment_id=1223"><img class="alignleft size-medium wp-image-1223" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/Montefiascone_panorama1-300x153.jpg" alt="" width="300" height="153" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Lontano dal turismo di massa, l’Alto Lazio è una terra ricca di sorprese, con i suoi borghi storici dove perdersi tra miti e leggende, magari degustando qualche buon prodotto tipico della zona. Il connubio tra storia e gusto diventa la regola quando si visita <strong>Montefiascone</strong>, un borgo a circa un’ora da Roma,  il cui nome è strettamente legato a quello del suo vino più celebre, l’<strong> </strong><a href="www.cantinadimontefiscone.it"><strong>Est! Est!! Est!!!</strong></a>. La leggenda è affascinante: è il 1111, e racconta come Martino, servo del Vescovo<em> Johann De Fugger</em>, durante un viaggio a Roma fosse stato mandato dal suo signore alla scoperta dei vini migliori, con il compito di segnalarli sulle porte dei vari paesi con la parola Est! qualora fossero stati buoni, Est!Est!! se fossero stati ottimi. Giunto a Montefiascone, Martino assaggiò il vino che qui veniva prodotto e  questo gli piacque così tanto che volle segnalarlo non una ma tre volte.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1224" href="http://postidavedere.giramondo.com/?attachment_id=1224"><img class="alignright size-medium wp-image-1224" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/Montefiascone-052-e1287428067379-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il vino percorre l’intera storia di Montefiascone, influenzandone l’economia e il turismo. Del resto uno dei momenti più interessanti per visitare Montefiascone è proprio agosto, in corrispondenza della<strong> <a title="Sito ufficiale della Fiera del Vino" href="http://www.fieradelvinomontefiascone.it/" target="_blank">Fiera del Vino</a></strong>, quando tutta la città festeggia per i vicoli del centro aprendo le cantine ai turisti. Per l’occasione un grande corteo storico percorre la strada che dalla Rocca arriva fino alla chiesa di San Flaviano, al termine della quale, dopo una messa celebrativa, viene versato a terra un intero barile di moscatello sulla tomba del vescovo De Fugger, morto a causa del troppo bere. La Rocca è uno dei luoghi più suggestivi, che dall’alto della sua imponenza domina per intero la città. Vale veramente la pena salire fino in cima, anche per ammirare la splendida vista sul <strong>Lago di Bolsena</strong>, che abbraccia tutti i paesi circostanti. Qui scelse di risiedere il cardinale Albornoz quando venne chiamato per ristabilire l’ordine nello stato pontificio.</p>
<p style="text-align: justify">Da questa, che fu la sede di papi e principi, tutto sembra minuscolo, perfino la maestosa cupola della <strong>chiesa di Santa Margherita</strong>, che si dice sia seconda per grandezza soltanto a quella di San Pietro a Roma, o la grande conca che dal colle corre giù colorata e rigogliosa fino alle sponde del lago. Montefiascone si visita meglio in discesa, anche perchè le continue salite sono veramente una dura prova soprattutto per chi non è abituato alle camminate. Proprio scendendo dalla sommità del colle, girovagando tra le case più vecchie e gli anziani seduti al sole sui muretti e davanti ai bar, si arriva nella cattedrale, all’interno della quale sono custodite le spoglie della patrona, Santa Margherita di Antiochia, decapitata all’età di quindici anni sotto l’imperatore Diocleziano.</p>
<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1225" href="http://postidavedere.giramondo.com/?attachment_id=1225"><img class="alignleft size-medium wp-image-1225" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/2700768334_e84f30d691_z-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify">E quello delle reliquie sacre, come del resto il legame sancito dalla <strong>via Francigena</strong>, è uno dei tanti fili conduttori che legano i vari centri intorno al lago. Il riferimento è alla chiesa di Santa Cristina a <strong>Bolsena</strong>, a soli quindici km da Montefiascone, giustiziata dal padre per il suo voto di devozione assoluta a Dio. Era il 23 luglio, non è dato sapere l’anno, del IV secolo; da allora ogni anno, al ricorrere di quel giorno, e per tutta la mattinata di quello del successivo, un grande corteo in costume attraversa il centro rievocando le gesta della santa, conosciute come i Misteri. Soprattutto durante il periodo medievale Velina, questo era il nome etrusco, raggiunse l’apice dello sviluppo, e le numerose costruzioni risalenti a questo periodo ne sono la testimonianza più evidente. Su tutte la Rocca costruita dalla Famiglia Monaldeschi della Cervara, in vista delle incursioni di Federico Barbarossa, tra il XII e il XIII secolo, al cui interno si trova attualmente il <strong>Museo Territoriale del lago di Bolsena</strong>. Una piccola pausa la meritano anche i vecchi ristoranti disseminati lungo il centro storico, dove si possono gustare alcuni tra i tipici piatti a base di pesce della zona, come il coregone alla griglia o i lattarini, o ancora la prelibata zuppa di trinca.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1231" href="http://postidavedere.giramondo.com/?attachment_id=1231"><img class="size-medium wp-image-1231 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/800px-CapodimonteLatiumItaly1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
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<p style="text-align: justify">Proseguendo la circumnavigazione del lago, tappa obbligata è la splendida <strong>Capodimont</strong>e. Situata su un piccolo promontorio, il paese si sviluppa tutt’attorno alla <em>Rocca Farnese</em>, appartenente all’omonima famiglia che qui dominò per più di cento anni, dal 1385 fino al 1649. Per essa passarono principi, artisti e papi, lodandone sempre la magnificenza: la sua bellezza fu decantata dallo stesso <strong>Vasari</strong>, e addirittura Dante ne parla nella Divina Commedia. Scendendo dal promontorio, dopo aver attraversato la caratteristica piazza su cui si affaccia il comune, con i panni stesi ai lati delle strade e le signore anziane affacciate dalle finestre, possono essere ammirati la<strong> Chiesa Collegiata di S. Maria Assunta</strong>, il<strong> Palazzo Borghese</strong> e il <strong>palazzo Puniatowski</strong>, testimoni della matrice medievale dell’abitato. Un tempo fiorente borgo la cui ricchezza principale si basava sulla pesca, col passare del tempo Capodimonte si è progressivamente spopolato: oggi anche quest’ultima attività non viene più praticata e il porto viene utilizzato quasi esclusivamente per le piccole barche a vela, e se si visita il paese fuori stagione, le strade sono calme e silenziose, ben lontane dal caos che le caratterizza d’estate.</p>
<p style="text-align: justify">Scendendo verso il lago il paese cambia conformazione, sviluppandosi in piano fino ad arrivare alla spiaggia: a questo punto è inevitabile fermarsi per degustare le pietanze tipiche di queste zone, dal vino, qui la fa da padrone la cannaiola, arrivando ovviamente al pesce e ai formaggi tipici. Si chiude con Capodimonte questo viaggio a ritroso, in questi luoghi in cui il tempo sembra essersi fermato a qualche decennio fa. È veramente impressionante, ma piacevolmente sorprendente, come certi luoghi rimangano immutati col passare degli anni. Sarebbe bello se, invece di essere l’eccezione, questa fosse la norma.</p>
</div>
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