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Il regno della pesca d'altura è Bimini (Bahamas)

di patrizia

aprile 29, 2009

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Bimini, considerata la capitale mondiale della pesca d’altura, è formata da due isole principali North e South Bimini. A scoprire Bimini fu l’esploratore spagnolo Ponce de León nel 1513, ma a renderla famosa fu Hemingway che immortalò Alice Town nel suo Isole nella corrente.

Tutta la vita dell’isola è concentrata a North Bimini, soprattutto lungo la King’s and Queen’s Highway, la strada che l’attraversa da Alice Town a East Wells e dove si trovano quasi tutti gli hotel, i negozi ed i ristoranti. L’estensione dell’isola è molto limitato, per questo uno dei mezzi più pratici ed economici per visitare Bimini è la bicicletta. Sull’isola, infatti, non esistono neanche i Rental Car.

Negli anni ’30, prima di costruire il Blue Marlin Cottage proprio di fianco, Hemingway soggiornò all’albergo Compleat Angler di Alice Town, per anni impregnato dello spirito dello scrittore che aleggiava  tra foto ingiallite dell’epoca e nel bar realizzato con barili di rum degli anni del proibizionismo. I visitatori, giovani e meno giovani, si riunivano qui la sera per bere un Goombay Smasher o un Bahamas Mama e per discutere dell’argomento preferito: la pesca al marlin, pesce spada, tonno e barracuda. Il Compleat Angler Hotel, purtroppo è stato distrutto da un incendio nel 2006.

Grazie alle sue acque trasparenti e ricche di pesce Bimini è perfetta anche per chi ama le immersioni. I sub trovano particolarmente interessanti i fondali ricchi di specie tropicali. Nei dintorni di Bimini si trovano numerosi tratti di barriera corallina (Bimini Road, Victory Reef e Moray Alley), perfetti per gli appassionati di immersione. Qui è possibile incontrare anche i delfini della specie Bull Run che frequentano numerosi queste acque trasparenti.

Bimini offre ai turisti anche altre attrattive e luoghi di interesse oltre al suo mare strepitoso: The Healing Hole, una sorgente di acqua dolce arricchita naturalmente da proprietà terapeutiche, il Bimini Museum, per chi è interessato alle vicende storiche dell’isola, la Fountaine of Youth, ovvero la fonte della giovinezza, una passeggiata lungo flora e faune tropicali che porta ad una storica fontana costruita nel lontano 1513.

Il collegamento tra North Bimini e South Bimini è garantito da un servizio Ferry.

Le altre principali isole delle Bahamas sono

Tra squali e tartarughe nelle isole Abaco, Bahamas

di patrizia

aprile 7, 2009

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Abaco è l’arcipelago più a nord delle isole esterne (Out Islands) delle Bahamas ed è formato da Great Abaco, Man-O-War Cay, Little Abaco, Elbow Cay, Walker’s Cay e altre isole minori. L’arcipelago di Abaco è il luogo ideale per chi ama il mare trasparente e cristallino ed i fondali ricchi di flora e fauna. Abaco è, infatti, la meta prediletta per le immersioni subacquee e la pesca d’altura, ma anche per crogiolarsi al solo su spiagge dalla sabbia bianca ed abbagliante.

L’isola di Great Abaco ha pochi villaggi disseminati sulla sua superficie, tra cui la capitale Marsh Harbour, punto di partenza per raggiungere  le piccole isole di Elbow Cay, resa famosa dal delizioso villaggio di Hope Town con le sue case dai colori pastello e l‘antico faro (simbolo dell’intero arcipelago).

Le isole di Abaco sono un vero e proprio paradiso anche per gli appassionati di vela che possono solcare queste acque dai colori incredibili. Uno dei luoghi più affascinanti dell’arcipelago è Treasure Cay, situata a nord di Marsh Harbour ed elencata dal National Geographic Magazine fra le dieci spiagge più belle del mondo. Man-O-War Cay, invece, è un centro velico e punto di partenza per le battute di pesca. Ci sono poi altri isolotti che meritano un’escursione, e tra questi si possiamo segnalare Green Turtle Cay e Great Guana Cay dedicati rispettivamente alle tartarughe e alle iguane.

Per provare emozioni forti, invece, ci si può recare a Walker’s Cay, un tempo rifugio per contrabbandieri di alcolici ed oggi piccolo centro di pesca sportiva in cui, tra le mille attività acquatiche che si possono praticare c’è il rodeo con gli squali. Almeno un centinaio di diverse specie si radunano qui attirati dalle carcasse di pesce che vengono gettate in mare dalle barche fino a 10 metri di profondità. I subacquei attendono lì vicino e, se se la sentono, possono avvicinarsi a nuoto a queste creature che, distratte dalle appetitose esche, non fanno caso alla presenza degli esseri umani nei paraggi. Nuotare con gli squali, senza correre rischi, a una distanza così ravvicinata è senz’altro un’esperienza surreale ma è solo una delle tante possibili nelle famose acque e tra le scogliere delle isole Abaco.

Le altre principali isole delle Bahamas sono:

Andros (Bahamas) paradiso per sub e pescatori

di patrizia

aprile 3, 2009

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Andros, l’isola più estesa e meno frequentata delle Bahamas, è per gran parte disabitata ed è costituita quasi interamente da acqua, per il fatto che le componenti di questo arcipelago sono collegate tra loro da una serie di bassi canali chiamati bights, baie. A parte i pochi turisti occasionali, la maggior parte dei visitatori è costituita da pescatori o amanti delle immersioni. Nelle sue acque cristalline, infatti, si può ammirare la terza più grande barriera corallina del mondo lunga ben 228 chilometri, dopo quelle dell’Australia e del Belize. La barriera corallina di Andros vanta una parete che inizia a circa 21 metri dalla costa e scende fino a 1830 metri di profondità in uno stretto canyon sottomarino conosciuto come Tongue of the Ocean.

Tra le bahamas-andros2particolarità di Andros ci sono i Blue Holes (buchi blu) tesori sottomarini inestimabili che rendono Andros la meta prediletta per gli appassionati di immersioni. La trasparenza dell’acqua in queste cavità naturali è sorprendente. Ad Andros ci sono più di cinquanta punti di immersione, con grotte e cave (rese celebri da Jacques Cousteau), offrono infinite opportunità di esplorazione dei fondali ricchi di relitti di barche e di varie specie marine.

A neanche 2 Km dalla costa sorge il più datato resort delle Bahamas, un albergo a gestione familiare noto come Small Hope Bay. Qui vengono impartite lezioni di immersioni per principianti ma, per chi non ama questo tipo di attività, può anche riposarsi su una comoda amaca all’ombra delle palme da cocco.

Chi preferisce semplicemente pescare per conto proprio deve sapere che le acque di Andros sono le migliori al mondo per la pesca con attrezzatura leggera e spesso capita di terminare la pesca avendo catturato pesci che pesano anche 4 kg!
Anche sulla terra ferma Andros offre una moltitudine di occasioni per stupirsi con spiagge meravigliose e incontaminate foreste di mogano e di mangrovie.

Andros si trova a 15 minuti di volo da Nassau. Il periodo migliore per visitarla è tra novembre ed aprile per il clima, invece per la pesca è adatto anche il mese di maggio.

Le altre principali isole delle Bahamas sono:

In viaggio alle Bermuda

di patrizia

ottobre 17, 2007

Sono in molti a pensare che l’arcipelago delle Bermuda faccia parte dei Caraibi. E sono in molti quindi a sbagliarsi, perché queste isole meravigliose sono collocate a migliaia di chilometri a nord delle Bahamas, al largo della costa occidentale americana, in un tratto di Atlantico dalla natura prorompente.

Quello delle Bermuda, colonia d’oltreoceano britannica, è un arcipelago a forma di amo da pesca composta da sette isole principali e da 143 isolotti più piccoli, collegati da ponti e sentieri che costeggiano il mare. Le Bermuda sono un vero e proprio museo acquatico all’aria aperta ricco di caverne naturali e fondali variopinti, abitati da coralli e pesci tropicali. Immaginate case color pastello in stile vittoriano, gente solare e amichevole, partite di cricket, ville lussuose, campi da golf. In ogni angolo la cultura caraibica si mescola a quella inglese creando un mix unico nel suo genere. Le spiagge hanno i colori e le caratteristiche tipiche di questa parte di oceano, fondali bassi, acqua cristallina, sabbia rosa e una natura tropicale ad incastonare il tutto. Tra le spiagge migliori, più solitarie e ricche d’insenature straordinarie, ci sono quelle di South Shore Park. Horseshoe Bay è una delle più famose e sicuramente la più fotografata di tutte. Nei week end è meglio spostarsi nella vicina Elbow Beach, altrettanto incantevole ma solitamente meno affollata.

I fondali ricchi di flora e fauna nascondono i relitti di antiche navi (circa 500) che hanno solcato questi mari nel loro ultimo viaggio. Fra le attività più gettonate, infatti, compare lo snorkelling nelle zone di Church Bay nella Southampton Parish e Tobacco Bay, a nord di St George. Le due città principali delle Bermuda sono la capitale Hamilton e St George, patrimonio dell’Unesco, dove è possibile assaporare appieno l’insolito connubio tra le varie culture, quel mix anglo-afro-caraibico frutto di quattro secoli di dominazione britannica prima e di rapporti commerciali con l’America poi. Hamilton è il vero centro commerciale dell’arcipelago, mentre St George ne è il cuore antico e pulsante. L’Unesco l’ha definita la città con il più bell’esempio di urbanesimo inglese nel Nuovo Mondo. Tra i luoghi da non perdere il vecchio palazzo del governo (Old State House), risalente al 1620, che è il più antico di tutte le Bermuda e la dimora settecentesca Turcker House, la chiesa anglicana di St Peter, il Bermuda National Trust Museum e Kings Square, la piazza dove ancora è collocata una gogna su cui avvenivano le esecuzioni di chi violava le usanze coloniali.

Le Bermuda sono considerate anche la capitale mondiale della pesca d’altura, che si può praticare tutto l’anno, nonché la destinazione golf per eccellenza (hanno la media unica al mondo di un campo da golf ogni 6 kmq), con nove campi che offrono panorami mozzafiato. Agli amanti del benessere le isole offrono, poi, all’interno dei migliori resort, centri Spa esclusivi che coniugano perfettamente tradizione e innovazione. Per raggiungere l’arcipelago, si possono utilizzare i voli della British Airways, con partenza giornaliera, via Londra, da Milano, Bologna, Pisa, Venezia, Roma, Catania, Verona, Torino, Napoli Brindisi e Cagliari. Da New York il volo dura appena due ore. Il fuso orario è quello atlantico, un’ora avanti rispetto a New York, quattro ore indietro rispetto a Londra e cinque ore in meno rispetto all’Italia. Anche Bermuda adotta l’ora legale estiva dalla prima domenica di aprile all’ultima di ottobre. Il periodo migliore per visitare l’arcipelago è da maggio a ottobre. All’inizio di gennaio si svolge però il Bermuda Jazz Festival che dura quattro giorni.
Ora è nato anche un nuovo sito in italiano www.bermudatourism.it in cui si possono trovare notizie su cottage, bed & breakfast, ristoranti, attività sportive e tour operator

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