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	<title>Posti da Vedere &#187; mete da scoprire</title>
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		<title>Barcellona: una città da vivere e da camminare</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Sep 2011 15:08:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Architettura, arte, musica, cultura, sport, Barcellona è questo e molto altro di più. Una città in continuo movimento e sempre aperta a nuove correnti culturali che provengono da tutto il mondo. La capitale della Catalugna è così tanto cosmopolita ma anche così tanto legata alle sue radici catalane, in quanto il catalano, insieme al castigliano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Architettura, arte, musica, cultura, sport</strong>, <a title="Con gli scali low cost scopri Girona (Spagna)" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/con-gli-scali-low-cost-scopri-girona-spagna/"><strong>Barcellona</strong></a> è questo e molto altro di più. Una città in continuo movimento e sempre aperta a nuove correnti culturali che provengono da tutto il mondo. La capitale della <strong>Catalugna</strong> è così tanto cosmopolita ma anche così tanto legata alle sue radici catalane, in quanto il catalano, insieme al castigliano, è la lingua officiale della regione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/barcellona-una-citta-da-vivere-e-da-camminare/attachment/gotico/" rel="attachment wp-att-1498"><img class="alignleft size-medium wp-image-1498" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/09/gotico-225x300.jpg" alt="" width="135" height="180" /></a>Camminare</strong> per la capitale catalana è sempre un piacere. <a title="Vai al sito Oh-Barcelona.com" href="http://www.oh-barcelona.com/it/hotel-barcellona/" rel="nofollow" target="_blank"><strong>Avete alloggiato in un hotel a Barcellona</strong></a> nei pressi del <strong>Barrio Gotico</strong>, scendete per fare due passi e vi troverete sommersi da tanta bellezza archittettonica. Le strade e gli edifici di questo quartiere sono davvero incantevoli, sembra di essere in un paesino, ma invece <em>de repente</em> ti trovi di fronte la meravigliosa <strong>cattedrale</strong> di Barcellona.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre la zona è piena zeppa di<strong> bar e vita</strong> a tutte le ore della giornata. C’è sempre qualcosa da fare. Una volta camminando per una stradina passai fuori ad un bar e c’era il famoso cantante <a title="Manu Chao: la riscossa del vecchio vinile" href="http://www.musicparade.it/folk-e-musica-popolare/la-riscossa-del-vecchio-vinile/" target="_blank"><strong>Manu Chao</strong></a>, che stava tenendo un <em>secret concert</em>. Il bar, per la cronaca, si chiama <em>Mariatchi</em> e il proprietario è proprio l’artista franco-spagnolo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/barcellona-una-citta-da-vivere-e-da-camminare/attachment/arco/" rel="attachment wp-att-1496"><img class="alignright size-medium wp-image-1496" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/09/arco-225x300.jpg" alt="" width="135" height="180" /></a>Non vi piacciono le strade strette e piene di gente? Benissimo, non c’è problema. Trovate una sistemazione nei pressi dell’<strong>Arco di Trionfo</strong>, non quello di <a title="Parigi vestita a festa" href="http://postidavedere.giramondo.com/tag/parigi/">Parigi</a>. Questo bellissimo monumento fu costruito nel 1888, in occasione dell’<strong>Esposizione Universale</strong>. L’arco, a differenza degli altri, ha un carattere più civile in quanto celebra il progresso artistico, scientifico ed economico.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/barcellona-una-citta-da-vivere-e-da-camminare/attachment/sagrada/" rel="attachment wp-att-1501"><img class="alignleft size-medium wp-image-1501" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/09/sagrada-300x229.jpg" alt="" width="180" height="137" /></a>Il quartiere, che lo circonda, si chiama <strong>Eixample Izquierda</strong>, caratterizzato dai suoi palazzi in <strong>stile Liberty</strong> e da strade molto larghe. Qui si trovano numerosi punti d&#8217;interesse turistico e cittadino come la <strong>Sagrada Família</strong>, la Casa Milà, la Casa Batlló, il Teatro Nacional de Cataluña, l&#8217;Auditori, la Plaza de toros Monumental, la Casa de les Punxes, e numerosi altri teatri, cinema, ristoranti e negozi.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/barcellona-una-citta-da-vivere-e-da-camminare/attachment/vista/" rel="attachment wp-att-1502"><img class="alignright size-medium wp-image-1502" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/09/vista-224x300.jpg" alt="" width="134" height="180" /></a>Vi manca ancora qualcosa? Lo so che cosa vi manca: il <a title="Isola di Fuerteventura: la spiaggia delle Canarie" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-di-fuerteventura-la-spiaggia-delle-canarie/"><strong>mare</strong></a>! La bellissima passeggiata lungo il nostro amato mare. Barcellona è famosa anche per la sua costa. La zona più famosa della sua costa è senza dubbio <strong>Barceloneta</strong>, che appartiene al quartiere della Ciutat Vella.</p>
<p style="text-align: justify;">Qui potrete trovare delle <strong>spiaggie bellissime</strong>, ma anche numerosi <em>chiringuitos</em>, bar e ristoranti. La <strong>notte</strong> diventa uno dei principali punti di ritrovo per fare festa. Barceloneta possiede molti club e discoteche, dove moltissimi catalani e non sono soliti frequentare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel caso siete a casa di amici o avete trovato un alloggio un pò fuori mano, non vi preoccupate. Muoversi per la seconda città spagnola è davvero semplice. I <strong>mezzi di trasporto</strong> funzionano davvero bene. Il sistema metropolitano è veloce e raggiunge tutta la città.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/barcellona-una-citta-da-vivere-e-da-camminare/attachment/barceloneta/" rel="attachment wp-att-1519"><img class="alignleft size-medium wp-image-1519" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/09/barceloneta-300x205.jpg" alt="" width="180" height="123" /></a>Barcellona significa <strong>vivere bene</strong>. Barcellona è una delle mie città preferite. Se dovessi scegliere di vivere in un altro luogo che non sia Napoli, questo sarebbe sicuramente un posto dove poter trascorrere la mia vita. Perché? Il motivo è semplice: il <strong>mare</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei miei venticinque anni ho sempre vissuto in <strong>città di mare</strong> (Pozzuoli, Napoli e Istanbul). La sua vista e il suo profumo mi rassicurano.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/barcellona-una-citta-da-vivere-e-da-camminare/attachment/artisti/" rel="attachment wp-att-1497"><img class="alignright size-medium wp-image-1497" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/09/artisti-300x222.jpg" alt="" width="180" height="133" /></a>Ovviamente non c’è solo il mare. Uno dei motivi per cui Barcellona mi attrae è la sua <strong>atmosfera così internazionale e cosmopolita</strong>, ma che non abbandona le sue <strong>radici catalane</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Si respira a pieno quel famoso <em>melting pot</em>, che l’Europa cerca di emulare dagli Stati Uniti. Una città piena di <strong>manifestazioni culturali</strong>, che si svolgono nei meravigliosi e peculiari contesti del <em>Barrio Gotico</em> o del <em>Raval</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Sentirsi perso a Barcellona non è possibile. La <strong>gente</strong>, che vive lì, è molto aperta e molto disponibile. Ricordo che chiesi indicazioni per il <strong><em>Camp Nou</em></strong> e un ragazzo mi accompagnò fino al meraviglioso stadio. <strong>Barcellona significa davvero vivere bene</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>(Articolo Sponsorizzato)</strong></p>
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		<title>Con gli scali low cost scopri Girona (Spagna)</title>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 13:15:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;La voglia di viaggiare è inversamente proporzionale ai soldi che vi si possono investire&#8220;. Alzi la mano chi condivide questa che potrebbe essere una legge di Murphy. Per fortuna esistono i voli low-cost, gioia e tormento dei giramondo dalle tasche non troppo piene. Gioia per l&#8217;innegabile risparmio che garantiscono le compagnie &#8220;no frill&#8221;; tormento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/con-gli-scali-low-cost-scopri-girona-spagna/attachment/ghirona2/" rel="attachment wp-att-1395"><img class="aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/05/Ghirona2.jpg" alt="" width="350" height="264" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La voglia di viaggiare è inversamente proporzionale ai soldi che vi si possono investire</em>&#8220;. Alzi la mano chi condivide questa che potrebbe essere una legge di Murphy.<br />
Per fortuna esistono<strong> i voli low-cost</strong>, gioia e tormento dei giramondo dalle tasche non troppo piene. Gioia per l&#8217;innegabile risparmio che garantiscono le compagnie &#8220;no frill&#8221;; tormento per le piccole scomodità e, soprattutto, perché capita spesso che gli aeroporti serviti siano lontani diversi chilometri dalla meta.<br />
Perché, allora, non approfittare di questi scali &#8220;scomodi&#8221; per scoprire <strong>mete insolite</strong>? Con questo post e i successivi vogliamo <a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/con-gli-scali-low-cost-scopri-girona-spagna/attachment/ghirona3/" rel="attachment wp-att-1400"><img class="alignleft" style="margin-right: 3px; margin-left: 3px;" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/05/Ghirona3.jpg" alt="" width="208" height="166" /></a>portarvi alla scoperta di luoghi che forse non vedreste mai, se non viaggiaste low cost. E allora, viva i voli &#8220;easy&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Poniamo ad esempio che siate diretti nella splendida <strong>Barcellona</strong>. Voi pregustate la movida, ma la compagnia <a title="Voli low cost girona" href="http://www.occasioni-vacanze.com/viaggiare/aereo/voli-da-e-per-laeroporto-di-girona/">low-cost vi &#8220;scarica&#8221; a<strong> Girona</strong></a>, a più di 100 chilometri dal capoluogo catalano. Prima di salire sul pullman che vi porterà a Barcellona, rilassatevi visitando questa affascinante cittadina, ultima provincia della Catalogna prima del confine con la Francia, che vanta uno dei <strong>ghetti ebraici </strong>meglio conservati d&#8217;Europa. Il quartiere ebraico è visitabile a piedi, e lungo le strette stradine di ciottoli troverete ristorantini tipici e negozi d&#8217;antiquariato tutti &#8220;da spulciare&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Meta ideale sia d&#8217;estate, in quanto città costiera, sia d&#8217;inverno perché il clima è mite e l&#8217;ambiente vivace anche in bassa stagione, Girona è anch&#8217;essa, come Barcellona, dotata di una rambla: si tratta della <strong>Rambla de la Llibertat</strong>, via di negozi recentemente rinnovata.</p>
<p style="text-align: justify;">E che dire delle &#8220;<em><strong>Cases penjades</strong></em>&#8220;, cioè appese, affacciate sul fiume Onyar? Si tratta di abitazioni dai colori pastello costruite <a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/con-gli-scali-low-cost-scopri-girona-spagna/attachment/ghirona/" rel="attachment wp-att-1394"><img class="alignright" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/05/Ghirona.jpg" alt="" width="221" height="166" /></a>dalla fine del Medioevo e inizialmente abitate da pescatori.&#8221;Pendenti&#8221; sull&#8217;acqua, le case vennero inglobate nel centro storico e ristrutturate e oggi valgono a Girona il soprannome di &#8220;<strong>Piccola Firenze</strong>&#8221; per la loro somiglianza con le abitazioni lungo l&#8217;Arno.<br />
Tra i vari ponti che attraversano l&#8217;Onyar vale la pena citare il ponte Eiffel o ponte di ferro, costruito nel 1877 da Gustave Eiffel, l&#8217;ingegnere che qualche anno dopo progetterà l&#8217;omonima torre di <strong><a title="COsa vedere a Parigi: consigli utili!" href="http://postidavedere.giramondo.com/tag/parigi/">Parigi</a></strong>.<br />
Meritano una visita anche i bagni arabi, ispirati alle terme romane, e Cattedrale o Santa Maria, chiesa con la navata gotica più larga del mondo (22.98 metri).</p>
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		<title>SullʼAppennino Marchigiano la via dei pastori e dei pellegrini</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 19:37:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simona</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una passeggiata lungo la strada che da Visso porta al piccolo borgo di Cupi, nel cuore dei Monti Sibillini, lungo l'antica strada dei pastori e dei pellegrini]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a rel="attachment wp-att-1191" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/la-via-dei-pastori-e-dei-pellegrini/attachment/dalontanoilsantuariodimacereto-vi/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1191" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/DalontanoilSantuariodiMacereto-vi-300x225.jpg" alt="" width="270" height="203" /></a> Un tempo si chiamava <strong>la via dei pastori e dei pellegrini</strong>.<br />
Quando ancora la pastorizia da queste parti era una risorsa, e i pellegrinaggi unʼabitudine cari agli abitanti del posto, lʼantico cammino che da <strong>Visso</strong> corre fino al santuario di <strong>Macereto</strong> era uno dei percorsi più conosciuti e frequentati.<br />
Oggi i tempi sono cambiati, e i pellegrini e i pastori questa strada preferiscono percorrerla in automobile. Ciononostante il fascino di questo percorso sembra del tutto invariato.<br />
Il percorso ha inizio a Visso, uno dei <strong><a title="Borghetto di Valeggio sul Mincio, il borgo più bello d'Italia" href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/borghetto-di-valeggio-sul-mincio-un-piccolo-mondo-antico/" target="_blank">cento borghi più belli dʼItalia</a></strong>, poco lontano dal confine tra Marche e Umbria, e si snoda in un tratto dellʼantica Via di Macerata e Laureta.<br />
<a rel="attachment wp-att-1192" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/la-via-dei-pastori-e-dei-pellegrini/attachment/zoom946c/"><img class="size-medium wp-image-1192 alignright" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/zoom946c-300x200.jpg" alt="" width="270" height="180" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Visso sembra un paese dʼaltri tempi. Il terremoto del 1997, che sconvolse lʼentroterra umbro-marchigiano, qui non ha lasciato segni. O meglio, le crepe e le devastazioni sono state cancellate dalle case grazie a una sapiente ricostruzione che ha cercato di riportare il paese ai suoi antichi splendori. E il risultato fa un certo effetto, a cominciare dalla Piazza dei Martiri Vissani, punto nevralgico del borgo, sulla quale si affaccia la <strong>Colleggiata di Santa Maria</strong>, unʼimponente costruzione in stile romanico-gotico risalente al XII secolo. Poco distantedallʼedificio religioso è situato il museo della Chiesa di SantʼAgostino, mentre dallʼaltra parte della piazza è custodita una raccolta di manoscritti di Giacomo Leopardi.<br />
Abbandonata Visso, lʼantica via dei pellegrini e dei pastori sale lungo il versante ovest del Monte Careschio per arrivare, dopo una camminata di circa dieci chilometri, allʼaltopiano di Macereto. Fino agli Anni Ottanta è stata questa la strada utilizzata per la <strong>transumanza</strong>, il trasporto delle bestie, in prevalenza ovini, dalla maremma fino ai pascoli montani, dʼestate. Qui son passati greggi e pastori, dapprima a piedi e poi su motociclette nel dopoguerra, fino ai giorni nostri, quando la transumanza è diventata un affare di autotreni per il trasporto del bestiame.<br />
<strong>Lʼaltopiano di Maceret</strong><strong>o</strong> comunica un senso di eternità. Il silenzio la fa da padrone, e gli unici rumori che vi si sentono sono quello delle greggi al pascolo e quello della brezza che soffia sempre, anche dʼestate. Dʼaltronde lʼaltopiano si trova a circa 1000 metri sul livello del mare, come denuncia anche la vegetazione brulla che lo arricchisce.<br />
<a rel="attachment wp-att-1193" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/la-via-dei-pastori-e-dei-pellegrini/attachment/partenza-arrivo/"><img class="alignleft size-medium wp-image-1193" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/10/Partenza-Arrivo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><strong> Lʼantico</strong> <strong>santuario della Madonna di Macereto</strong> si trova a termine di una lunga strada asfaltata che si snoda su tutto lʼaltipiano, racchiuso entro una cerchia muraria e custodito da un fitto bosco di pini. Realizzato nel XVI secolo, lʼedificio si erge maestoso e custodisce al suo interno anche opere di un certo prestigio, attribuite a Simone De Magistris. Su tutte spicca però la <strong>Madonna Miracolosa</strong>, che secondo la tradizione giunse nel santuario il 12 agosto 1359. Si narra che a portarla furono dei muli, i quali, arrivati nel prato ove sorge il santuario, smisero di camminare e non vollero più proseguire.<br />
La camminata lungo la via dei pastori termina nella vicina Cupi, a pochi km dal santuario.<br />
Il borgo montano, di origine medievale, è un piccolo agglomerato di case in pietra, dallʼaspetto solido, oggi quasi disabitato. Tuttavia questo è forse uno dei pochissimi posti nella zona dove è ancora possibile incontrare <strong>i “pastorelli”</strong>, che continuano a produrre i formaggi secondo la vecchie tradizione. Come Beniamino, che da anni mantiene in vita le regole secolari tramandate di generazione in generazione per la produzione dei suoi ottimi formaggi, testimone orgoglioso di una storia dʼaltri tempi.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Da non perdere durante il cammino</strong></p>
<ul style="text-align: justify">
<li>Una visita gastronomica alla <strong>Macelleria Calabrò</strong>, a Visso: qui è quasi doveroso assaggiare il ciauscolo, il tipico salume marchigiano, una sorta di salame da spalmare, prodotto da Giorgio Calabrò secondo una ricetta tramandata di generazione in generazione.</li>
<li>Se vi piacciono i formaggi fate un salto dal “<strong>Pastorello di Cupi</strong>”. Qui potrete assaggiare l’ottimo pecorino e la ricotta di pecora prodotti da Beniamino e Sandra in maniera del tutto artigianale (<a href="http://www.pastorellodicupi.it">www.pastorellodicupi.it</a>)</li>
</ul>
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		<title>San Pietro (Sardegna), isola di rara bellezza</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:17:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’isola di San Pietro, una delle due isole principali dell’arcipelago del Sulcis, situata nella parte sud-occidentale della Sardegna,  è un mondo a sé, affascinante e segreto, scandito da ritmi e consuetudini che si perdono nei secoli e nella tante vicende che l’hanno segnata. L’isola di San Pietro è estesa per 51 Km quadrati ed è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1169" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/attachment/img_0257-copia/"></a><a rel="attachment wp-att-1169" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/attachment/img_0257-copia/"><img class="alignnone size-full wp-image-1169" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/08/IMG_0257-Copia.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a></p>
<p style="text-align: justify">L’<strong>isola di San Pietro</strong>, una delle due isole principali dell’arcipelago del Sulcis, situata nella parte sud-occidentale della Sardegna,  è un mondo a sé, affascinante e segreto, scandito da ritmi e consuetudini che si perdono nei secoli e nella tante vicende che l’hanno segnata. L’isola di San Pietro è estesa per <strong>51 Km quadrati </strong>ed è abitata da circa 6500 persone, per lo più concentrate nell’unico centro abitato dell’isola, <strong>Carloforte</strong>. Il resto della popolazione vive in deliziose casette che punteggiano la sorprendente macchia mediterranea di San Pietro. <a rel="attachment wp-att-1170" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/attachment/san-pietro1/"><img class="alignright size-full wp-image-1170" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/08/San-Pietro1.jpg" alt="" width="160" height="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify">La storia di Carloforte è avvincente al pari di quella di un libro di Jules Verne con pirati, pacifici abitanti e riscatti. Carloforte fu fondata durante il regno di Carlo Emanuele III, da una colonia di pescatori liguri (per la precisione di Pegli) che durante il tempo delle Repubbliche Marinare si erano trasferiti sull’<strong>isola di Tabarka</strong>, prospiciente alle coste della Tunisia, per pescare i coralli da cui si erano dovuti poi spostare a causa della concorrenza spietata dei francesi. Carlo Emanuele III di Savoia propose a queste persone di popolare quest’isola della Sardegna per poter continuare a svolgere il loro lavoro. Il 17 aprile del 1738 giunse così a Carloforte il primo contingente di coloni da Tabarka. Oltre alla raccolta del corallo i tabarkini poterono qui occuparsi di altre redditizie attività come la <strong>pesca del tonno</strong>, la produzione di sale, l’agricoltura, la marineria e l&#8217; artigianato in genere.</p>
<p style="text-align: justify">Un fatto terribile però scosse la pacifica vita degli abitanti. Il 2 settembre 1798 giunsero a Carloforte centinaia di corsari tunisini che misero a ferro e fuoco la città e presero in ostaggio ben 830 abitanti. Solo dopo cinque anni, il Re di Sardegna, Vittorio Emanuele I, riuscì a riscattare i carlofortini che finalmente poterono tornare alla loro amata isola.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi San Pietro è il luogo ideale per passare una vacanza all’insegna della<strong> natura e del vivere placido</strong>. Carloforte con le sue strette vie incanta il viaggiatore, che rimane estasiato dai colori, dagli odori, dalle voci dal loro caldo accento ligure in questo piccolo paese fuori dal tempo. Il centro di Carloforte è sempre animato e vivace. Gli abitanti ed i turisti la sera al calar del sole si ritrovano in piazza della Repubblica a sorseggiare un aperitivo oppure passeggiano per il delizioso lungomare.</p>
<p style="text-align: center"><a rel="attachment wp-att-1174" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/attachment/img_0291b/"><br />
</a><a rel="attachment wp-att-1183" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/attachment/san-pietro4/"><img class="size-full wp-image-1183 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/08/San-Pietro4.jpg" alt="" width="439" height="329" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Il mare di San Pietro è quello tipico della Sardegna, dai colori che virano dal verde al celeste, fino all’azzurro più intenso. Le piccole cale riparate da alte scogliere invitano il viaggiatore a passere il tempo placidamente cullato dal rumore del frangersi delle onde. Una vera meraviglia della natura in un contesto ancora così selvaggio e puro. Tra le cale imperdibili si possono annoverare la spiaggia del <strong>Giunco</strong>, la spiaggia di Girin, la spiaggia di <strong>Punta Nera</strong> e quella di Guidi, la spiaggia di <strong>Bobba</strong> con la sua sabbia bianca, la <strong>Lucchese </strong>ed infine <strong>la Caletta</strong>, una mezzaluna lambita da un mare placido e trasparente ma deturpata dalla costruzione di un mega hotel , un vero e proprio ecomostro. Tutte queste spiagge sono facilmente raggiungibili con l’auto. Basta lasciarle nei parcheggi ad offerta libera e fare due passi a piedi.</p>
<p style="text-align: justify">Non si può lasciare l’isola di San Pietro senza prima avere assaggiato il suo famoso tonno rosso che da secoli viene pescato nelle sue acque ed utilizzato<a rel="attachment wp-att-1171" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/attachment/san-pietro/"><img class="size-full wp-image-1171 alignleft" style="margin-left: 2px;margin-right: 2px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/08/San-Pietro.jpg" alt="" width="240" height="160" /></a> in tantissimi modi nella cucina tabarkina. Tantissimi sono i ristoranti a Carloforte che preparano questa squisitezza.</p>
<p style="text-align: justify">Per raggiungere l’isola di San Pietro si può prendere il traghetto da Calasetta sull’Isola di Sant’Antioco oppure da Portoscuso. I traghetti viaggiano anche la notte.</p>
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		<title>Bogotà, tra grattacieli ed architettura coloniale</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 08:41:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da Vedere]]></category>
		<category><![CDATA[America Latina]]></category>
		<category><![CDATA[architettura coloniale]]></category>
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		<description><![CDATA[Santa Fé di Bogotà, la capitale della Colombia, è una città incastonata nella Cordigliera delle Ande a 2600 metri s.l.m. su un altopiano dominato dai picchi gemelli di Monserrate e di Guadalupe. Con i suoi attuali 8 milioni di abitanti e 20 quartieri, Bogotà è una metropoli che guarda al futuro ma che è conscia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1153" title="Bogotà - La Candelaria" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/03/Bogotà-La-Candelaria.jpg" alt="Bogotà - La Candelaria" width="442" height="331" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Santa Fé di Bogotà,</strong> la capitale della Colombia, è una città incastonata nella <strong>Cordigliera delle Ande</strong> a 2600 metri s.l.m. su un altopiano dominato dai picchi gemelli di Monserrate e di Guadalupe. Con i suoi attuali 8 milioni di abitanti e 20 quartieri, Bogotà è una metropoli che guarda al futuro ma che è conscia dell’importante passato storico e culturale che la<img class="alignright  size-medium wp-image-1158" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" title="Bogotà - cattedrale" src="http://postidavedere.giramondo.com/wp-content/uploads/2010/03/Bogotà-cattedrale-199x300.jpg" alt="Bogotà - cattedrale" width="181" height="273" /> contraddistingue. Per lunghi anni è stata in bilico sul baratro del caos e della perdizione, condizione che tante metropoli sudamericane conoscono fin troppo bene, ma ha saputo rialzare la testa e trovare un suo equilibro. Oggi Bogotà è una <strong>città cosmopolita e multiculturale </strong>dove la sicurezza è molto migliorata e dove è piacevole passeggiare tra le grandi vie del centro oppure pedalare lungo i suoi<strong> 300 km di piste ciclabili</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Bogotà fu fondata nel 1538, sul territorio allora abitato dal popolo precolombiano dei Muiscas, da <em><strong>Gonzalo Jimenez de Quesada</strong></em> che la chiamò Santa Fe, nome che ha mantenuto fino alla sua indipendenza nel 1819, quando è stata ribattezzata Bogotà. La città di Bogotà può essere divisa idealmente in quattro grandi zone:</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-1160" title="Bogotà - chiesa di San Francesco" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/03/Bogotà-chiesa-di-San-Francesco.jpg" alt="Bogotà - chiesa di San Francesco" width="395" height="296" /></p>
<ul style="text-align: justify">
<li>La <strong>zona centrale</strong> che comprende il quartiere più antico della capitale, <em><strong>La Candelaria</strong></em>, e i principali musei, chiese e altri palazzi d&#8217;interesse storico, artistico e culturale nonché la maggior parte degli uffici statali ed amministrativi. E’ il cuore pulsante della città. La centralissima <strong>Piazza Bolivar</strong> è circondata da importanti palazzi rappresentativi di diversi stili ed epoche architettoniche: la <strong>Cattedrale</strong>, la <strong>Cappella del Sacrario</strong>, il <strong>Palazzo dei Cardinali</strong>, il <strong>Palazzo Liévano</strong> (dove ha sede il Comune della città), ed il &#8220;<strong>Capitolio</strong>&#8221; sede, invece, del Parlamento. Nella zona centrale è possibile anche visitare l’incredibile <strong>Museo dell’Oro</strong> che raccoglie oltre 36mila pezzi di oreficeria precolombiana;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li>La <strong>zona a nord</strong>, molto moderna e commerciale. Qui si sviluppa l’attività finanziaria e ci sono anche molte attività culturali. E’ anche la zona dove si trova la maggioranza degli alberghi.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li>La <strong>zona ad ovest </strong>dove sono concentrate le grandi industrie ma anche i tanti parchi e gli impianti sportivi. L’aeroporto El dorado si trova in questa zona;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify">
<li>La <strong>zona a sud</strong> più povera ed operaia. Molte le baracche ed i bambini di strada.</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1164" title="Bogotà by night" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/03/Bogotà-by-night.jpg" alt="Bogotà by night" width="422" height="316" /></p>
<p style="text-align: justify">A Bogotà l’<strong>architettura coloniale</strong> ed i grattacieli si fondono perfettamente creando una città unica nel suo genere. Vecchie e strette strade su cui si affacciano gli antichi palazzi coloniali, grandi e spaziose vie ai bordi delle quali sorgono imponenti edifici di cemento, parchi in cui passare ore spensierate (come il <strong>Simon Bolivar</strong>, il <strong>Parque Nacional Enrique Olaya Herrera</strong> e il <strong>Parque Tercer Milenio</strong>), periferie dove i bambini mendicano e colombiani arricchiti su auto di lusso: Bogotà è tutto questo e molto altro ancora. Di certo è una città che sa stupire e mai annoiare.</p>
<p style="text-align: justify">Il<strong> clima</strong> a Bogotà è <strong>mite tutto l’anno</strong> con delle temperature medie di 15°C. Ha giornate soleggiate con temperature che non superano mai i 20-25 gradi si alternano notti fresche in cui il termometro può scendere anche al di sotto dei 10. Dicembre, gennaio, febbraio ed i primi di marzo sono i mesi più secchi. Aprile, maggio, settembre, ottobre e novembre sono quelli più umidi.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="aligncenter size-full wp-image-1165" title="Bogotà Chiesa del Carmen" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2010/03/Bogotà-Chiesa-del-Carmen.jpg" alt="Bogotà Chiesa del Carmen" width="375" height="500" /></p>
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