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Creta: l’isola della mitologia e della bellezza

Maggio 26, 2008

Culla della civiltà minoica e terra di grandi tradizioni, Creta è una meta imperdibile per una vacanza all’insegna del relax, dell’archeologia e del bel mare. La più grande e meridionale delle isole greche, nonché quinta per superficie in tutto il bacino del mediterraneo, Creta nasconde in sé tesori inestimabili, lasciati da una storia ricca di avvenimenti e da una natura generosa e solidale. Creta si estende per 300 chilometri e può vantare oltre mille chilometri di coste di origine vulcanica. Al suo interno un’imponente catena montuosa, con cime che arrivano a toccare anche i 2.450 metri di altezza e sono perennemente innevate, osservano lo scorrere placido delle stagioni, segnate da profumi e colori che solo un’isola come Creta sa regalare.

La leggende racconta che Zeus, padre di tutti gli Dei, nacque a Creta perché la madre Rhea, per fuggire al marito Cronos che aveva deciso di inghiottire tutti i suoi figli per paura di essere detronizzato, scappo qui per dare alla luce in sicurezza il figlio all’interno della caverna Ida. La parte nord dell’isola è pianeggiate. Qui si trovano le città più importanti ed i luoghi turistici attrezzati. Questo sviluppo turistico è stato facilitato dalla conformazione del territorio, con ampie pianure, e la costa che degrada dolcemente verso il mare. La parte sud, invece, è quella più selvaggia ed è caratterizzata da alte scogliere.

Vicino ad Iráklio, la capitale dell’isola, che si trova al centro della costa occidentale, sono ancora visitabili i resti di quello che fu il palazzo di Minosse a Knossos, il più potente dei re della civiltà minoica, figlio dello stesso Zeus e di Europa. Ma Creta non è solo storia e mitologia. Tante sono le spiagge incantevoli da visitare. Quelle di Matala, sovrastata da scogliere di arenaria punteggiate da numerose grotte, quella di Aghia Pelaghia, l’isoletta di Elafonissi, che si raggiunge a piedi nell’estremità orientale dell’isola, la spiaggia di Vai con i suoi palmeti, la paradisiaca laguna di Balos. Una visita da fare assolutamente a Creta è all’isola di Chrissie, situata in pieno Mar Libico, dove il mare non ha nulla da invidiare a quello dei caraibi. Per raggiungerla c’è una motonave, che parte dal porto di Ierapetra ed impiega 45 minuti a portarti in paradiso! Vicino a Ierapetra si trova anche il palazzo di Festos, secondo per importanza a quello di Knossos. Non mancano anche nell’interno dell’isola posti da vedere assolutamente. Al centro dell’isola, infatti, ci sono quattro gruppo montuosi principali: il massiccio del monte Ida (2455 mt), ad ovest i Lefka Ori o montagne Bianche (2453 mt), ad est troviamo i Monti Sitia (1475 mt) e i Monti Dikti Oros (2149 mt). La più impressionante gola di tutta Creta è, invece, quella di Samaria, 18 km di lunghezza, tra rocce e villaggi sperduti.

Il clima a Creta è sempre mite, grazie alla sua posizione a latitudini più basse anche delle città nordafricane di Algeri e Tunisi. Sono oltre 300 i giorni all’anno di sole. D’estate, comunque, l’aria è respirabile grazie al Meltemi, un vento del nord-est che soffia su tutto l’Egeo.

Quali sono le spiagge più pericolose del mondo?

Maggio 20, 2008

La rivista economica Forbes.com ha stilato una classifica molto speciale: quella delle spiagge più pericolose del mondo. Il maggior numero di pericoli per i bagnanti sono concentrati nei litorali di Florida e California negli Stati Uniti, ma anche le coste Australiane possono riservare brutte sorprese agli incauti vacanzieri. Meduse letali, fulmini incendiari, incidenti in barca, inquinamento delle acque: tanti sono gli imprevisti spiacevoli ed a volte mortali che capitano ogni anno a centinaia di persone ma, come sottolinea Stephen P. Leatherman, direttore dell’International Hurricane Research Center Laboratory for Coastal Research dell’Università internazionale della Florida, “la più grande preoccupazione delle persone è la presenza di squali. In realtà ognuno di noi ha più possibilità di vincere alla lotteria che di fare un incontro così spiacevole”.

Di seguito l’elenco delle spiagge più pericolose del mondo:

  • New Smyrna Beach, contea di Volusia, in Florida, Stati Uniti per gli attacchi di squali. Secondol’International Shark Attack file (Isaf) nel 2007 ci sono stati 112 attacchi con protagonisti gli squali e 17 sono avvenuti su questa costa, di cui uno anche mortale
  • Northern Territory, Australia del nord per gli attacchi di meduse. Questa specie di medusa, chiamata ‘Chironex fleckeri’, conosciute come vespe di mare, l’anno scorso hanno mandato all’ospedale 40 persone;
  • Brevard County in Florida per gli annegamenti. L’anno scorso su queste coste sono morte dieci persone;
  • New Smyrna Beach e Clearwater in Florida per i fulmini. Dal 1997 al 2007 sono morte ben 71 persone colpite da improvvisi lampi;
  • Hacks Point Beach, contea del Kent in Maryland per l’inquinamento;
  • Beachwood Beach West nel New Jersey, sempre per linquinamento- Dalle ricerche del ‘National Research Defense Council’ (NRDC) questi mari sono i più inquinati dell’America e sono infestate da microrganismi parassitari come batteri, virus e i protozoi che possono trasmettere diverse malattie agli esseri umani;
  • Florida e California per gli incidenti in barca: nel 2006 (statistiche ‘Coast Guard’s Boating Safety Division’) sono morte rispettivamente 68 persone in Florida e 11 in California, con 633 incidenti e 569.

In viaggio alle Bermuda

Ottobre 17, 2007

Sono in molti a pensare che l’arcipelago delle Bermuda faccia parte dei Caraibi. E sono in molti quindi a sbagliarsi, perché queste isole meravigliose sono collocate a migliaia di chilometri a nord delle Bahamas, al largo della costa occidentale americana, in un tratto di Atlantico dalla natura prorompente. Quello delle Bermuda, colonia d’oltreoceano britannica, è un arcipelago a forma di amo da pesca composta da sette isole principali e da 143 isolotti più piccoli, collegati da ponti e sentieri che costeggiano il mare. Le Bermuda sono un vero e proprio museo acquatico all’aria aperta ricco di caverne naturali e fondali variopinti, abitati da coralli e pesci tropicali. Immaginate case color pastello in stile vittoriano, gente solare e amichevole, partite di cricket, ville lussuose, campi da golf. In ogni angolo la cultura caraibica si mescola a quella inglese creando un mix unico nel suo genere. Le spiagge hanno i colori e le caratteristiche tipiche di questa parte di oceano, fondali bassi, acqua cristallina, sabbia rosa e una natura tropicale ad incastonare il tutto. Tra le spiagge migliori, più solitarie e ricche d’insenature straordinarie, ci sono quelle di South Shore Park. Horseshoe Bay è una delle più famose e sicuramente la più fotografata di tutte. Nei week end è meglio spostarsi nella vicina Elbow Beach, altrettanto incantevole ma solitamente meno affollata.
I fondali ricchi di flora e fauna nascondono i relitti di antiche navi (circa 500) che hanno solcato questi mari nel loro ultimo viaggio. Fra le attività più gettonate, infatti, compare lo snorkelling nelle zone di Church Bay nella Southampton Parish e Tobacco Bay, a nord di St George. Le due città principali delle Bermuda sono la capitale Hamilton e St George, patrimonio dell’Unesco, dove è possibile assaporare appieno l’insolito connubio tra le varie culture, quel mix anglo-afro-caraibico frutto di quattro secoli di dominazione britannica prima e di rapporti commerciali con l’America poi. Hamilton è il vero centro commerciale dell’arcipelago, mentre St George ne è il cuore antico e pulsante. L’Unesco l’ha definita la città con il più bell’esempio di urbanesimo inglese nel Nuovo Mondo. Tra i luoghi da non perdere il vecchio palazzo del governo (Old State House), risalente al 1620, che è il più antico di tutte le Bermuda e la dimora settecentesca Turcker House, la chiesa anglicana di St Peter, il Bermuda National Trust Museum e Kings Square, la piazza dove ancora è collocata una gogna su cui avvenivano le esecuzioni di chi violava le usanze coloniali. Le Bermuda sono considerate anche la capitale mondiale della pesca d’altura, che si può praticare tutto l’anno, nonché la destinazione golf per eccellenza (hanno la media unica al mondo di un campo da golf ogni 6 kmq), con nove campi che offrono panorami mozzafiato. Agli amanti del benessere le isole offrono, poi, all’interno dei migliori resort, centri Spa esclusivi che coniugano perfettamente tradizione e innovazione. Per raggiungere l’arcipelago, si possono utilizzare i voli della British Airways, con partenza giornaliera, via Londra, da Milano, Bologna, Pisa, Venezia, Roma, Catania, Verona, Torino, Napoli Brindisi e Cagliari. Da New York il volo dura appena due ore. Il fuso orario è quello atlantico, un’ora avanti rispetto a New York, quattro ore indietro rispetto a Londra e cinque ore in meno rispetto all’Italia. Anche Bermuda adotta l’ora legale estiva dalla prima domenica di aprile all’ultima di ottobre. Il periodo migliore per visitare l’arcipelago è da maggio a ottobre. All’inizio di gennaio si svolge però il Bermuda Jazz Festival che dura quattro giorni.
Ora è nato anche un nuovo sito in italiano http://www.bermudatourism.it/ in cui si possono trovare notizie su cottage, bed & breakfast, ristoranti, attività sportive e tour operator

Come difendersi da spiagge sporche e accessi negati

Giugno 4, 2007

La guerra tra le spiagge ha preso il via anche quest’anno. Da una parte del fronte i bagnanti e dall’altro i gestori degli stabilimenti. Oggetto del contendere: il libero accesso alla battigia per potersi godere il mare senza dover pagare il pedaggio. Quello dell’accessibilità è legge dello Stato dato che è un principio inserito nella Finanziaria 2007 lo scorso dicembre. Si legge all’articolo 1, comma 251, della legge 296/2006 “È fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Sulla base di questa legge i Verdi hanno preparato un Manuale di autodifesa del bagnante con tutta una serie di informazioni utili su come comportarsi e chi chiamare (il Comune, i Vigili Urbani e le Capitanerie di Porto) nel caso di divieto d’accesso opposto dai gestori degli stabilimenti balneari. All’interno del manuale – scaricabile dal sito dei Verdi – sono presenti anche i moduli per scrivere le denunce in caso di negato accesso e c’è anche un elenco regione per regione degli organi da contattare. Lo scontro politico, che ha diviso la maggioranza, è scoppiato dopo che una circolare del ministero del Turismo, ha interpretato in modo restrittivo il principio assoluto contenuto nella legge, consentendo alla costa livornese, a causa della sua conformazione territoriale, di non sottostare alle leggi dello stato. Un’interpretazione a cui i Verdi si sono opposti totalmente. Come si legge nella presentazione del manuale “La situazione italiana, dal punto di vista dell’uso del demanio marittimo è una vera e propria anomalia che non ha precedenti nel mondo. La forte privatizzazione degli arenili ha portato i cittadini a non poter godere del diritto di andare al mare senza pagare un biglietto d’ingresso. Una famiglia italiana ogni giorno paga per andare al mare, spesso solo per farsi un bagno, un biglietto d’ingresso a un costo medio di 15-20 euro”.
Nel manuale sono inoltre contenute le regole, caso per caso, per andare al mare consapevoli dei propri diritti e delle proprie ragioni.

  1. Non vi fanno entrare nello stabilimento per andare al mare, o vogliono farvi pagare il biglietto, oppure vi proibiscono di stazionare temporaneamente per fare un bagno sulla battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche se non possedete oggetti strumentali alla balneazione (sdraio, ombrellone), se non il semplice telo da mare. Avete il diritto di entrare gratuitamente, raggiungere il mare per la via più breve o quella che vi indicheranno, e decidere se fare il bagno posando i vostri indumenti, prendere il sole, purché non intralciate il passaggio dei mezzi di soccorso o il passaggio di altri, o se non desiderate fare un bagno, potete passeggiare lungo la battigia. Ricordate che la battigia è un’area esclusa dalla concessione demaniale su cui il concessionario non ha alcuna titolarità di contestare alcunché.

  2. Non vogliono farvi uscire dallo stabilimento? Come sopra.

  3. Volete vedere il mare ma lo stabilimento è chiuso e la spiaggia libera è lontana? Non c’è alcuna legge che permette a qualcuno di impedire l’accesso al mare fuori della stagione balneare. Pertanto i gestori devono lasciare la possibilità d’accesso, e se trovate chiuso è l’occasione di denunciare l’accaduto ai Vigili Urbani, e alla Capitaneria di Porto.

  4. Volete andare in spiaggia a pescare ma non sapete dove entrare? Come sopra.

  5. La spiaggia libera è sporca? La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune. Se la spiaggia è sporca non esitate a inviare una segnalazione o un esposto circostanziato al comune di appartenenza.

  6. La spiaggia in concessione ad uno stabilimento è sporca d’inverno? La pulizia della spiaggia in concessione è un obbligo del concessionario anche d’inverno. Segnalate il fatto al comune di appartenenza o alla Capitaneria di Porto.

  7. Quali sono gli standard di sicurezza? Ogni cento metri d’arenile ci deve essere una postazione di salvataggio con un operatore abilitato, dotato di: maglietta con scritto in maniera ben visibile “salvataggio”; fischietto; pattino o battello rosso con riportata la scritta “salvataggio” e il “nome dello stabilimento”; due salvagente anulari di cui uno munito di una corda di almeno 30 metri; una gaffa.

  8. Non viene rilasciata la ricevuta fiscale per la cabina, l’ingresso o altro. Come ogni altro esercizio, il mancato rilascio della ricevuta è una violazione della legge.

  9. Non ci sono accessi per disabili fino alla battigia. Si tratta di una violazione della legge 104 del 1992, sui diritti delle persone disabili.

  10. Sono in corso costruzioni di immobili sul demanio? Va verificato se c’è un cartello che autorizza la costruzione e inviare un esposto al comune.

  11. Ci sono fognature a cielo aperto che scaricano in mare. Inviare immediatamente un esposto alla Procura della Repubblica, alla Provincia e al Comune.

Se dovreste avere problemi, conclude il manuale, non esitate a “telefonare alle autorità. Chiedete il nominativo del responsabile dello stabilimento e procedete ad una denuncia circostanziata supportata da testimoni o spedite un esposto, oppure recatevi presso la vicina caserma dei Vigili Urbani e sporgete denuncia formale”.

Questa estate…Croazia!

Maggio 23, 2007

Le vacanze (finalmente!) si stanno avvicinando e molti di noi non hanno ancora deciso dove passare i sudati giorni di ferie. Dove è possibile trovare un bel mare, ospitalità, servizi, natura, a due passi da casa? Ma in Croazia!! Di seguito qualche consiglio per non partire impreparati:

Traghetti

Le compagnie di traghetti che collegano l’Italia con la Croazia sono:

  • Jadrolinija - è la compagnia di bandiera croata. Collega giornalmente Ancona, Pescara e Bari con i principali porti croati. Se poi si vogliono raggiungere qualcuna delle numerose isole croate, Jadrolinjia dispone di una flotta composta da 36 traghetti, 8 catamarani, un idrobus oltre alle navi di tipo classico.

  • Blue Line Ferries - collega Ancona con Split (Spalato), Vis e Starigrad (isola Hvar); è una compagnia internazionale di navigazione specializzata nel trasporto di passeggeri e veicoli tra Italia e Croazia.
  • SNAV - con Croazia Jet, il catamarano della flotta Snav, si raggiungono velocemente Split (Spalato) e l’isola di Hvar da Pescara, e Split da Ancona.
  • Azzurra Line - Collega Bari a Dubrovnik, con 4 corse alla settimana.

Per chi ama il contatto con la natura ecco alcuni campeggi consigliati dalla Confederazione Italiana Campeggiatori:

a Rovinj:
Camping Valdaliso - Difronte alla città di Rovigno. Questo campeggio disponde di una spiagga ciottolosa privata lunga un chilometro e mezzo, due ristoranti, un bar in spiaggia, una pizzeria, campi da tennis e da beach volley e tanto altro. Area sosta camper. Per chi non vuole farsi mancare nulla.

a Cres:
Camping Kovacine - Situato direttamente sul mare, su un terreno parzialmente terrazzato, ombreggiato da alberi di olivi e pini. La spiaggia è in parte ciottolosa e in parte sabbiosa. E’ dotato di animazione, giochi bimbi ed una scuola per tuffatori sordomuti. Area sosta camper. Animali domestici ammessi. Info: campkovacine@kovacine.com

a Novigrad:
Camping Mareda - Dista 4 km da Novigrad. Dispone di una spiaggia privata , pavimentata per abbronzarsi. E’ dotato di buoni servizi igienici, un negozio, un bar ed un ristorante. Area sosta camper;
Camping Sirena - Situato direttamente sul mare, ha una spiaggia di scogli, nei pressi dell’Hotel Laguna. E’ dotato di servizi igienici, animazione, bar, ristorante. Affitta bungalows e case mobili.

a Porec:
Camping Lanterna - Grande, spazioso e terrazzato. Spiaggia privata con attività sportive, animazione, programmi speciali per i bambini. Piscina per bambini e adulti. Animazione bambini. Area sosta camper.
Camping Naturista Solaris - Situato nei pressi del mare, con piazzole in prossimità del mare, ombreggiato dalla vegetazione mediterranea. Negozi, chioschi, ristoranti di cucina locale ed internazionele. Affitto appertamenti, bungalows, caravans e case mobili. Piscina, animazione e sosta camper.

a Umag:
Camping Park Umag - Un quattro stelle con tutti i comfort considerato il campeggio più lussuoso dell’Istria. E’ locato in una zona incontaminata a circa 8 Km da Umag. Nelle piazzole è possibile avere anche l’allaccio del telefono e il satellite. Anche case mobili e area sosta per camper. I cani sono ammessi.

a Pula:
Camping Puntizela - Possibilità di soggiornare sia nel campeggio, che in casetti di legno o i n abitazione a tipo ostello. Situato sulla costa istriana sud-occidentale di fronte alle isole Brijuni, dista circa 7 km da Pula.

Per conoscere altri campeggi e tante tipologie di alloggi consultare i seguenti siti:

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