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	<title>Posti da Vedere &#187; Italia</title>
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		<title>Braies &#8211; Secondo giorno</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 16:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://travel.azkaban.it/index.php/2011/01/29/braies-2/">Viaggiare è uno stato mentale</a><hr></p>
<p style="float: right; margin: 0 0 10px 15px; width: 240px;"><img src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF55921.jpg" alt="" width="240" /></p>
<p>Dopo una notte un po’ agitata, ci svegliamo alle 8. Il cielo è leggermente velato e dalle nubi che corrono si capisce chiaramente che oggi sarà una giornata un po’ ventosa.</p>
<p>Dopo una colazione da campioni, partiamo alla volta di Innechen (San Candido) per una vasca e qualche acquisto di rito. Il paese come sempre è stupendo e nonostante il vento gelido che infingardo si infila in ogni anfratto, ci godiamo un’oretta abbondante a zonzo per le vie del centro. Al ritorno avremo fatto il pieno di tisane, miele, cioccolata, marmellata, insomma come sempre ci lasciamo mezzo patrimonio, ma pur di portare a casa un pezzettino minuscolo di questo mondo, farei qualsiasi cosa.</p>
<p><a class="thickbox no_icon" title="Le caratteristiche cataste di legna" href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5536.jpg" rel="gallery-391"><img class="alignnone size-medium wp-image-392" title="Le caratteristiche cataste di legna" src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5536-300x201.jpg" alt="braies" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Il tempo scorre veloce e il cielo lentamente di ingrigisce. Ritorniamo verso la<strong> valle di Braies</strong> e su su verso Ponticello per arrivare poi in pochi chilometri a <strong>Prato Piazza</strong> (2000 mt.).</p>
<p><a class="thickbox no_icon" title="Sci di fondo a Prato Piazza" href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5566.jpg" rel="gallery-391"><img class="alignnone size-medium wp-image-393" title="Sci di fondo a Prato Piazza" src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5566-300x201.jpg" alt="braies" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Qui la coltre di neve è veramente notevole, ed ogni volta che lo vedo di questo candore, non posso fare a meno di pensare ai tanti picnic che ogni estate facevamo sui prati di questo altopiano. E’ un mondo dalle due facce ben distinte. D’estate il caldo del sole, il profumo dei fiori e dell’erba, il rumone delle vacche al pascolo; d’inverno il silenzio, il freddo pungente del vento, il biancore diffuso quasi accecante. Non saprei dire quale delle due versioni sia meglio… Probabilmente bisognerebbe vivere qui per poter esprimere un giudizio obiettivo.</p>
<p><a class="thickbox no_icon" title="Sci di fondo a Prato Piazza" href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5626.jpg" rel="gallery-391"><img class="alignnone size-medium wp-image-396" title="Sci di fondo a Prato Piazza" src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5626-300x201.jpg" alt="braies" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Ci incamminiamo verso il<strong> rifugio Vallandro</strong> che si trova dalla parte opposta dell’altipiano.</p>
<p><a href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5624.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1723" title="Braies-Rifugio-Vallandro" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/01/Braies-Rifugio-Vallandro-300x201.jpg" alt="Braies Rifugio Vallandro" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Il panorama assume conformazioni spettrali con questa luce velata. Il sole fatica ad uscire dalle nubi e solo verso la cresta di confine le cime sono pienamente illuminate, guardando a sud invece si ha di fronte una sola massa grigia uniforme, quasi una tempesta a vederla da qui. Le forme dai rilievi così tonde e smussate dalla neve, perdono completamente profondità e si ha quasi la sensazione di navigare in alto mare, un po’ spaesati ma al tempo stesso estasiati da cotanto splendore.</p>
<p><a class="thickbox no_icon" title="La Croda Rossa" href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5592.jpg" rel="gallery-391"><img class="alignnone size-medium wp-image-394" title="La Croda Rossa" src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5592-300x201.jpg" alt="braies" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Il tempo stringe alle quattro abbiamo appuntamento con la sauna della pensione, ritorniamo alla macchina velocemente e giunti al parcheggio io e Lavi decidiamo di scendere a Ponticello con lo slittino, esperienza già fatta qualche anno fa. Ci lanciamo giù nella foresta lungo la pista per i fondisti, non si potrebbe fare ma del resto è stata proprio la signora Dora a suo tempo a dirci di scendere in questo modo. Fatto sta che la pista si sviluppa all’interno della foresta di abeti che dal fondo valle sale fino in quota. Scendiamo veloci una curva dopo l’altra, anche altri temerari stanno affrontando la discesa, ma probabilmente è la prima volta e un po’ di timore lo hanno. Noi invece sfrecciamo senza paura verso il basso e in soli 4 minuti guadagnamo il parcheggio di Ponticello, molto prima di Gomes e Cristina che stanno scendendo in macchina.</p>
<p>Puntualissimi alle quattro siamo in sauna per un po’ di sano relax. Fuori le ombre stanno guadagnando il loro terreno sulle ultime luci del giorno. La temperatura sta scendendo di nuovo molto velocemente. E’ il tempo delle tisane calde e dei piumoni, un buon libro, magari seduti vicino alla stube. Per me è impossibile esprimere le emozioni che queste giornate mi lasciano, rimangono solo un ricordo da tirare fuori in futuro per giore ancora una volta di posti e persone stupende.</p>
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		<title>Braies &#8211; Primo giorno</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 19:23:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://travel.azkaban.it/index.php/2011/01/28/braies/">Viaggiare è uno stato mentale</a><hr></p>
<p style="float: right; margin: 0 0 10px 15px; width: 240px;"><img src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF54751.jpg" alt="" width="240" /></p>
<p>Risveglio grigio ed uggioso questa mattina. Finiamo di preparare le valigie e alle 9,15 ci passano a prendere i nostri compagni di viaggio. <strong>Destinazione Braies</strong>!<br />
Passata Verona, come quasi sempre accade, fa capolino un sole dapprima malatuccio poi man mano ci avviciniamo a Bressanone sempre più lunimoso in un cielo finalmente sgombro di nubi. Qualche picco lontano fa bella mostra di se con il manto bianco e lucente. Dopo un viaggio tranquillo pieno di chiacchere e risate, viaggiare in quattro è fantastico, usciamo dall’autostrada e poco prima di Brunico (ri)prendiamo i contatti con la cucina locale. Wursterl, salsiccia, crauti e birra Forst il nostro pranzo. Data la stagione il traffico è quasi inesistente, i ricordi delle code infinite in alta stagione è un lontano incubo. Ci godiamo il viaggio cercando con gli occhi ognuno i suoi punti di riferimento. Un lago, una chiesa, un monte…<br />
Inutile nascondersi dietro un dito, io qui ci ho lasciato e continuo a lasciarci una parte di me, ed ogni volta che ritorno in questi luoghi è come recuperare quella parte fatta di emozioni profonde.<br />
Finalmente i Baranci fanno la loro comparsa all’orizzonte, siamo quasi arrivati.<br />
Imbocchiamo la<strong> valle di Braies</strong> che manca poco alle 14 e decidiamo di concederci una breve sosta all’omonimo lago. Il cielo qui è parzialmente coperto e le vette dei monti circostanti sono avvolte dalle nubi. Ogni tanto una riesce a liberarsi del manto grigio che la circonda mostrando gli evidenti segni di una nevicata appena terminata.</p>
<p><a class="thickbox no_icon" title="Il Lago di Braies completamente ghiacciato e la Croda del Becco ahimè coperta" href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5475.jpg" rel="gallery-386"><img class="alignnone size-medium wp-image-387" title="Il Lago di Braies completamente ghiacciato e la Croda del Becco ahimè coperta" src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5475-300x201.jpg" alt="braies" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Il lago come da programma è completamente ghiacciato e ci lanciamo in una camminata verso il centro, non senza sciovolata su ghiaccio vivo. Fa freddo, qui il sole non arriva ancora durante il suo tragitto giornaliero e la temperatura rimane sempre sotto zero.</p>
<p><a href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/02/DSCF5505.jpg"><img class="size-medium wp-image-1720 alignnone" title="braies-primo-giorno" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/01/braies-primo-giorno-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a></p>
<p>Un vento gelido soffia nella gola del lago aquenda la sensazione di freddo. Scattiamo qualche al panorama, ci fermiamo qualche minuto ad ammirare una coppia tedesca che scala una cascata di ghiaccio, rimiriamo le formazioni di ghiaccio che in alcuni punti vicino alla roccia assumono conformazioni spettacolari quando inaspettate. Vedo e tocca per la prima volta il vetrato, veramente impressionante. Ne ho sempre sentito parlare nei tanti libri di alpinismo letti, ma mai avrei immaginato che fosse una roba del genere. Un manto di qualche centimetro completamente liscio che avvolge la roccia. Un incubo per ogni alpinista.</p>
<p>Lasciamo il <strong>lago di Braies</strong> e in pochi minuti siamo alla “nostra” pensione. Come sempre l’accoglienza è impareggiabile e la Signora Dora non perde mai l’occasione per scherzare con noi. Non so, ma in queste occasioni mi si apre il cuore.</p>
<p>Cena di rito con tagliatelle ai funchi, trota in crosta di mandorle e gelato alla vaniglia con lamponi caldi. E’ ora di accontentare anche morfeo con una bella dormita. Fuori il termometro segna -10, nel cielo nero brillano le stelle, siamo felici. Buona notte.</p>
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		<title>Braies &#8211; Il rifugio dell’anima</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 16:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Filo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io sono fermamente convinto che ogni viaggiatore, anche il più incallito, conservi uno o più luoghi verso i quali ritorna non solo con la mente, ma con il cuore e perchè no, anche fisicamente, più di tanti altri posti nel mondo. Sono convinto che vi sono luoghi che resistono al passaggio del tempo, luoghi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="syndicated-attribution">L'articolo originale lo trovi sul sito di <a href="http://travel.azkaban.it/index.php/2011/01/09/il-rifugio-dellanima/">Viaggiare è uno stato mentale</a><hr></p>
<p style="float: right; margin: 0 0 10px 15px; width: 240px;"><img src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/01/DSCF4931.jpg" alt="" width="240" /></p>
<p>Io sono fermamente convinto che ogni viaggiatore, anche il più incallito, conservi uno o più luoghi verso i quali ritorna non solo con la mente, ma con il cuore e perchè no, anche fisicamente, più di tanti altri posti nel mondo.</p>
<p>Sono convinto che vi sono luoghi che resistono al passaggio del tempo, luoghi in grado di dare emozioni ogni volta rinnovate.</p>
<p>Per quanto mi riguarda uno di questi luoghi è sicuramente <strong>Braies</strong>. Magari a molti non dirà assolutamente nulla questo nome, ad altri invece rievocherà dei ricordi. Col passare degli anni mi sono convinto che per me ormai <strong>Braies</strong> non è più solo un luogo, ma uno stato d’animo.</p>
<p><a class="thickbox no_icon" title="Una catasta di legna" href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/01/DSCF4914.jpg" rel="gallery-359"><img class="alignnone size-medium wp-image-369" title="Una catasta di legna" src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/01/DSCF4914-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Ma che cos’è <strong>Braies</strong>?</p>
<p>Prima di tutto è una valle, anzi scusate, è “la valle”. Ma è anche un lago, un paesino, un mondo intero racchiuso in pochi chilometri quadrati. Una piccolissima porzione di questo mondo che però sa regalare emozioni a 360° a chi ha la sensibilità di immedesimarsi con la natura e le persone di questi luoghi.</p>
<p><a href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/01/DSCF4955.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1718" title="Braies" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2012/01/braies-1-300x200.jpg" alt="Zona di Braies" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Questa piccola valle situata quasi al confine con l’Austria, si sviluppa lateralmente rispetto alla principale Val Pusteria appena prima dell’abitato di Villabassa. Il suo territorio fa parte del parco naturale Fanes – Sennes – <strong>Braies</strong> che racchiude delle vere perle di bellezza.</p>
<p>La valle, dalla caratteristica forma ipsilon rovesciata, è percorsa nella sua interezza da due strade che si dividono appena prima dell’abitato di Ferrara. Da una parte in direzione dell’omonimo lago, dall’altra verso la località Ponticello dalla quale si accede all’altopiano di Prato Piazza.</p>
<p>Qui ogni elemento è un elogio alla bellezza ed alla tranquillità. Perfino il freddo intenso che durante l’inverno non manca mai, regala momenti magici.</p>
<p><a class="thickbox no_icon" title="Prato Piazza" href="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/01/DSCF4819.jpg" rel="gallery-359"><img class="alignnone size-medium wp-image-368" title="Prato Piazza" src="http://travel.azkaban.it/wp-content/uploads/2011/01/DSCF4819-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Non rimane che aspettare solo 3 settimane, nel frattempo conteremo i giorni…</p>
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		<title>Sardegna Settentrionale: una bellezza da scoprire!</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 13:33:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lauracapozzi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mare cristallino, spiagge bianche o rocciose, paesaggi brulli&#8230; Chi dice che bisogna andare all&#8217;estero per vedere tutto ciò? Basta prendere un traghetto e in poche ore si è in Sardegna dove si possono trascorrere vananze stupende! Sono anni ormai che quando non so dove trascorrere le vacanze la mia scelta ricade su Santa Teresa di Gallura, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1640" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/La-Maddalena1-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong>Mare cristallino, spiagge bianche o rocciose, paesaggi brulli&#8230;</strong><img src="http://postidavedere.giramondo.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/wpgallery/img/t.gif" alt="" /> Chi dice che bisogna andare all&#8217;estero per vedere tutto ciò? Basta prendere un traghetto e in poche ore si è in <strong><a title="San Pietro (Sardegna), isola di rara bellezza" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/">Sardegna</a></strong> dove si possono trascorrere vananze stupende!</p>
<p style="text-align: justify">Sono anni ormai che quando non so dove trascorrere le vacanze la mia scelta ricade su <strong>Santa Teresa di Gallura</strong>, la località più a nord della Sardegna dove si possono ammirare le Bocche di Bonofacio e, in giornate limpide, la costa della Corsica.</p>
<p style="text-align: justify">Grazie al <strong>clima mite</strong>, ai <strong>paesaggi incontaminati</strong>, alla <strong>purezza della acque marine</strong>, la Sardegna attira ogni anno un gran numero di vacanzieri. Il primo boom turistico si sviluppò a cavallo tra gli anni &#8217;50 e &#8217;60, soprattutto ad Alghero e nella sua Riviera di Corallo. Ma il <strong>boom turistico</strong> vero e proprio si realizzò a partire dai primi anni sessanta quando fu fondata dal principe ismailita <strong>Agan Khan</strong> la Costa Smeralda con il luogo di elezione <strong>Porto Cervo</strong>, nel comune di Arzachena.</p>
<p style="text-align: justify">Sin dagli inizi il turismo in quest&#8217;area si caratterizzò principalmente come di <em>élite</em>, basato sulla <strong>qualità delle strutture ricettive</strong> e delle infrastrutture oltre che sulle bellezze naturali soprattutto per la vicinanza dell&#8217;<strong>arcipelago della Maddalena</strong> con l&#8217;offerta di numerose rotte per i diportisti. I suoi centri principali divennero ben presto luoghi di elezione del <strong><em>jet set</em> internazionale</strong> e tra le mete più ambite nel Mediterraneo.</p>
<p style="text-align: justify">Ma il Nord della Sardegna non è solo per i vip che si concentrano sulla Costa Smeralda, perchè <strong><a title="Le più belle spiagge del Mediterraneo" href="http://postidavedere.giramondo.com/classifiche/le-piu-belle-spiagge-del-mediterraneo/">le spiagge più belle</a></strong> le potete trovare nell&#8217;arcipelago della Maddalena, a <strong>Stintino</strong>, nei dintorni di <strong>Capo Testa</strong> e sulla <strong>cinta di San Teodoro</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Il bello della Sardegna Settentrionale è che le <strong>spiagge</strong> possono essere anche <strong>molto diverse tra loro</strong>: si possono trovare spiagge con sabbia fine e bianca, spiagge con sassolini piccoli e spiagge rocciose. Basta percorrere qualche centinaia di metri e il <strong>paesaggio cambia</strong>, ma resta la particolare <strong>caratteristica selvaggia</strong> che accomuna tutta la Sardegna.</p>

<a href='http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/sardegna-settentrionale-una-bellezza-da-scoprire/attachment/o-4/' title='Sardegna-settentrionale-08'><img width="150" height="150" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/Arcipelago-della-Maddalena1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sardegna-settentrionale-08" title="Sardegna-settentrionale-08" /></a>
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<a href='http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/sardegna-settentrionale-una-bellezza-da-scoprire/attachment/o-8/' title='Sardegna-settentrionale-04'><img width="150" height="150" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/La-Pelosa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sardegna-settentrionale-04" title="Sardegna-settentrionale-04" /></a>
<a href='http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/sardegna-settentrionale-una-bellezza-da-scoprire/attachment/o-9/' title='Sardegna-settentrionale-03'><img width="150" height="150" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/La-Maddalena1-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sardegna-settentrionale-03" title="Sardegna-settentrionale-03" /></a>
<a href='http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/sardegna-settentrionale-una-bellezza-da-scoprire/attachment/san-teodoro/' title='San Teodoro'><img width="150" height="150" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/San-Teodoro-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="San Teodoro" title="San Teodoro" /></a>
<a href='http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/sardegna-settentrionale-una-bellezza-da-scoprire/attachment/o-10/' title='Sardegna-settentrionale-02'><img width="150" height="150" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/Santa-Teresa-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sardegna-settentrionale-02" title="Sardegna-settentrionale-02" /></a>
<a href='http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/sardegna-settentrionale-una-bellezza-da-scoprire/attachment/o-11/' title='Sardegna-settentrionale-01'><img width="150" height="150" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/Stintino-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Sardegna-settentrionale-01" title="Sardegna-settentrionale-01" /></a>

<p style="text-align: justify"><strong>E per chi vuole divertirsi?</strong> Nessun problema, mentre le <strong>famigliole</strong> si godono cenette a base di pesce e camminate nei centri locali pieni di bancarelle, i <strong>giovani</strong> possono trascorrere le loro serate nei nuovi disco club che stanno sorgendo nelle località più grandi. E per chi vuole incontrare vip (e presunti tali!) basta avvicinarsi a <strong>Porto Cervo</strong>.<img class="size-thumbnail wp-image-1638 alignright" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/12/La-Maddalena-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Ma il divertimento non lo trovate solo di sera, perchè nelle spiagge attrezzate si può divertirsi con i vari <strong><a title="I posti migliori dove fare surf in Sardegna" href="http://postidavedere.giramondo.com/consigli-e-recensioni/i-posti-migliori-dove-fare-surf-in-sardegna/">giochi d&#8217;acqua</a></strong>, come <em>banana boat</em>, sci d&#8217;acqua, vela, immersioni subacque o navali nelle isole della Maddalena&#8230; E per vuole esplorare anche l&#8217;interno, ci sono fantastiche escursioni nel <strong>parco nazionale della Gallura</strong> non solo per gli amanti delle caminate, ma anche coi <strong><em>quad</em></strong>, con i quali si può arrivare nelle brulle zone interne dove si nascondevano i militari per difendersi dagli attacchi francesi.</p>
<p style="text-align: justify">Agli appassionati di storia, invece, posso suggerire un tour nell&#8217;entroterra sardo alla scoperta dei suoi famosi <strong>Nuraghe</strong>, tipiche costruzioni in pietra utilizzate dai pastori, e la famosa <strong>Valle della Luna</strong>, caratterizzata da un paesaggio pieno di pietre bianche e levigate.</p>
<p style="text-align: justify">Insomma se non sapete dove andare questa estate, <strong>vi consiglio la Sardegna Settentrionale!</strong></p>
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		<title>Isola del Giglio, piccolo paradiso dell&#8217;Arcipelago Toscano</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 17:00:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Da Vedere]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/img_1838bis/" rel="attachment wp-att-1427"><img class="aligncenter size-full wp-image-1427" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/IMG_1838bis.jpg" alt="" width="397" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify">Nelle nostre ultime vacanze, mentre ci trovavamo sul promontorio dell’Argentario in Toscana, abbiamo deciso di fare tappa all’<strong>Isola del Giglio</strong>. Mai scelta è stata più azzeccata. L’imbarco per questa perla del Mediterraneo l’abbiamo fatto a Porto Santo Stefano (dove viene gestito dalle compagnie di navigazione Maregiglio e <a title="Sito della Toremar" href="http://www.toremar.it/pages_it/index.asp" target="_blank"><strong>Toremar</strong></a>). E’ bastato scendere dal traghetto per essere catapultati in una dimen<a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/isola-del-giglio-castello/" rel="attachment wp-att-1428"><img class="alignleft size-full wp-image-1428" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/isola-del-giglio-castello.jpg" alt="" width="298" height="199" /></a>sione diversa, quasi antica. Un salto nel tempo e nello spazio a soli 40 minuti di traghetto dal continente che mi ha ricordato un po&#8217; l&#8217;arrivo a Carloforte, sull&#8217;<a title="San Pietro (sardegna), isola di rara bellezza" href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/san-pietro-sardegna-isola-di-rara-bellezza/" target="_blank">Isola di San Pietro</a>.</p>
<p style="text-align: justify">L’isola del Giglio fa parte del <strong>Parco Nazionale dell&#8217;Arcipelago Toscano</strong>, il più grande parco marino d&#8217;Europa, composto da sette isole maggiori (Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona) e da alcuni isolotti più piccoli. E’ un’isola montuosa e quasi completamente selvaggia dove ancora si respirano gli odori di una macchia mediterranea integra e si possono ammirare scorci di panorami autentici ed unici. La sua dorsale raggiunge il culmine con il Poggio della Pagana, alto 486 metri, da cui si può godere una visione d’insieme dell’intero arcipelago davvero impareggiabile.</p>
<p style="text-align: justify">Lo sbarco sull’isola avviene a <strong>Giglio porto</strong>, unico porto dell’isola, con le sue casette dai colori pastelli ed un mare limpido e trasparente. Fu il primo insediamento civile dell’isola risalente all’epoca romana. Ancora oggi si può ammirare la <strong>Torre del Saraceno</strong>, costruita nel 1596 per volere di Ferdinando I di Toscana, e parte della Villa Roman<a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/isola-del-giglio1/" rel="attachment wp-att-1431"><img class="alignright size-full wp-image-1431" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/isola-del-giglio1.jpg" alt="" width="284" height="188" /></a>a (I-II sec.d.C.) dei Domizi Enobarbi. La sede municipale dell’isola è invece <strong>Giglio Castello</strong>, borgo medievale arroccato a 400 metri slm e protetto da imponenti mura di cinta e torri di pianta circolare e rettangolare. Una visita in questo centro eretto dai pisani nel XII sec. è d’obbligo. Passeggiare tra le sue strette vie sormontate da archi, percorrere i camminamenti tra feritoie e torrioni, fermandosi poi a sorseggiare l’Ansonaco, il vino dell’isola, infatti regala suggestioni uniche. Da non perdere sulla sommità del borgo, l’imponente Rocca Aldobrandesca del XII sec e la Chiesa di S. Pietro Apostolo.</p>
<p style="text-align: justify">Oggi l’insediamento turistico più conosciuto e frequentato dell’isola è invece <strong>Giglio campese</strong> incastonato in una bella baia sormontata dal Faraglione ad un lato e dalla Torre di Campese dall’altro. Grazie alla sua magnifica posizione da Giglio Campese si possono ammirare fantastici tramonti sul mare. Fino al XVIII° secolo questo luogo era completamente disabitato. La prima costruzione fu infatti la Torre del Campese, realizzata per controllare la costa e difendere l’isola dall’attacco dei pirati.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>SPIAGGE</strong><br />
<a href="http://postidavedere.giramondo.com/da-vedere/isola-del-giglio-piccolo-paradiso-dellarcipelago-toscano/attachment/isola-del-giglio/" rel="attachment wp-att-1433"><img class="alignleft size-full wp-image-1433" style="margin-left: 3px;margin-right: 3px" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2011/07/isola-del-giglio.jpg" alt="" width="191" height="254" /></a>Le spiagge più grandi e conosciute dell’Isola del Giglio sono <strong>Arenella, Caldane, Campese e Cannelle</strong>. La <strong>spiaggia del campese</strong>, che prende il nome naturalmente dall’omonimo paese, è la più estesa dell’isola. Riparata dai venti e lambita da acque limpide ed offre al turista tutti i servizi necessari per passare una vacanza all’insegna del relax.</p>
<p style="text-align: justify">A solo 2 chilometri a sud di Giglio porto si trova invece la seconda spiaggia per estensione, la <strong>spiaggia Cannelle</strong>. La spiaggia è caratterizzata da una sabbia fine di quarzo bianca che conferisce le tipiche tonalità dell’azzurro al mare. Le sue acque basse sono adatte per i bambini ma anche per chi cerca i Caraibi vicino a casa.</p>
<p style="text-align: justify">La spiaggia dell’<strong>Arenella</strong> è più piccola di quella delle Cannelle ma sicuramente, data la distanza dal porto, molto meno affollata e tranquilla. Un piccolo paradiso di smeraldo.</p>
<p style="text-align: justify">La spiaggia probabilmente più affascinante è quella delle <strong>Caldane</strong>. Raggiungibile solo via mare o tramite un sentiero di circa un chilometro, questa piccola spiaggia è incastonata in una stupenda insenatura ed è formata da tanti piccoli angoli segreti dove prendere il sole in santa pace e fare incredibili nuotate.</p>
<p style="text-align: justify">Per informazioni su dove dormire e come arrivare<strong> <a title="Informazioni utili e consigli sugli alberghi" href="http://www.occasioni-vacanze.com/guide-di-viaggio/destinazioni/italia/isola-del-giglio-informazioni-utili" target="_blank">www.occasioni-vacanze.com</a></strong></p>
<p>Per altre informazioni consiglio l’ottimo sito della Proloco <strong><a title="Sito della Proloco" href="http://www.isoladelgiglio.it/" target="_blank">www.isoladelgiglio.it</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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