Tag: immersioni

Andros (Bahamas) paradiso per sub e pescatori

di patrizia

aprile 3, 2009

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Andros, l’isola più estesa e meno frequentata delle Bahamas, è per gran parte disabitata ed è costituita quasi interamente da acqua, per il fatto che le componenti di questo arcipelago sono collegate tra loro da una serie di bassi canali chiamati bights, baie. A parte i pochi turisti occasionali, la maggior parte dei visitatori è costituita da pescatori o amanti delle immersioni. Nelle sue acque cristalline, infatti, si può ammirare la terza più grande barriera corallina del mondo lunga ben 228 chilometri, dopo quelle dell’Australia e del Belize. La barriera corallina di Andros vanta una parete che inizia a circa 21 metri dalla costa e scende fino a 1830 metri di profondità in uno stretto canyon sottomarino conosciuto come Tongue of the Ocean.

Tra le bahamas-andros2particolarità di Andros ci sono i Blue Holes (buchi blu) tesori sottomarini inestimabili che rendono Andros la meta prediletta per gli appassionati di immersioni. La trasparenza dell’acqua in queste cavità naturali è sorprendente. Ad Andros ci sono più di cinquanta punti di immersione, con grotte e cave (rese celebri da Jacques Cousteau), offrono infinite opportunità di esplorazione dei fondali ricchi di relitti di barche e di varie specie marine.

A neanche 2 Km dalla costa sorge il più datato resort delle Bahamas, un albergo a gestione familiare noto come Small Hope Bay. Qui vengono impartite lezioni di immersioni per principianti ma, per chi non ama questo tipo di attività, può anche riposarsi su una comoda amaca all’ombra delle palme da cocco.

Chi preferisce semplicemente pescare per conto proprio deve sapere che le acque di Andros sono le migliori al mondo per la pesca con attrezzatura leggera e spesso capita di terminare la pesca avendo catturato pesci che pesano anche 4 kg!
Anche sulla terra ferma Andros offre una moltitudine di occasioni per stupirsi con spiagge meravigliose e incontaminate foreste di mogano e di mangrovie.

Andros si trova a 15 minuti di volo da Nassau. Il periodo migliore per visitarla è tra novembre ed aprile per il clima, invece per la pesca è adatto anche il mese di maggio.

Le altre principali isole delle Bahamas sono:

Bahamas: immersioni e spiagge da sogno

di patrizia

aprile 2, 2009

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Il meraviglioso arcipelago delle Bahamas (The Commonwealth of the Bahamas) è situato nell’Oceano Atlantico a sud-est della Florida e a nord di Cuba. Formato da circa 700 isole, di cui una trentina più importanti ed estese, e da oltre 2000 cays, l’arcipelago costituì il primo approdo dell’esploratore Cristoforo Colombo che nel 1492 sbarcò a San Salvador credendo di essere arrivato in Oriente. La più grande isola delle Bahamas è l’isola di Andros posta a nord-ovest dell’arcipelago all’imboccatura degli Stretti della Florida.

La capitale delle Isole Bahamas Nassau, situata nel nord-est dell’isola di New Providence, ospita una popolazione di circa 180 mila abitanti ed è caratterizzata dall’architettura coloniale dei suoi edifici e dalla sua forte attitudine turistica. L’isola di Paradise Island, collegata a Nassau dal ponte pensile Harbour Bridge, offre spiagge piene di atmosfera ed una vita notturna vivace ed animata. Su Paradise Island si trova anche uno dei più prestigiosi campi da golf di tutte le Isole Bahamas. A Nassau è possibile fare anche il bagno insieme ai delfini e giocare con loro visitando il Dolphin Encounters.

Le Bahamas sono una vera e propria meta irrinunciabile per chi ama le immersioni. Poggiando su due piattaforme carboniche superficiali separate da canali che arrivano a 3900 metri di profondità offrono un’alternanza unica di pareti sommerse e bassi fondali, creste rocciose e spiagge di sabbia bianca e finissima, barriere coralline, praterie sottomarine e  placide lagune dai bassi fondali. Il clima alle Bahamas è temperato con temperature che oscillano tra i 21°C e i 29° C.

Le principali isole delle Bahamas sono:

Islas los Roques, il parco nazionale marino più antico dei Caraibi

di patrizia

gennaio 14, 2009

Veduta aerea di Los RoquesLe Islas los Roques, situate al largo della costa del Venezuela nel mare dei Caraibi, a 160 chilometri da La Guaira, il porto di Caracas, formano un arcipelago di quaranta isole (solo tre delle quali abitate, e non certo in modo cospicuo) e più di 250 isolotti, circondati da barriere coralline che ben si prestano a immersioni e perlustrazione dei meravigliosi fondali marini. Vi si possono ammirare innumerevoli banchi di pesci, foreste immense di corallo soffice, tratti infiniti di corallo duro, pareti che affondano perpendicolarmente negli abissi marini, caverne e rilievi che fanno delle Isole Los Roques il Parco Nazionale Marino più antico (è stato istituito nel 1972) e più grande di tutti i Caraibi, un paradiso famoso in tutto il mondo.

L’arcipelago è idealmente diviso in tre parti: a nord ci sono le isole ‘rocciose’ El Gran Roque, Francisqui, Cayo Pirata, Cayo Meurte, al centro la laguna con le sue numerose isole di sabbia e le palafitte dei pescatori e, a sud, la barriera corallina con  Cayo Sal, Dos Mosquices e Cayo de Agua. El Gran Roque, dove si trova l’aeroporto, è l’isola principale ed è l’unica abitata mentre le altre isole sono raggiungibili in barca.

Le immersioni a Los Roques rappresentano un’esperienza unica, un viaggio in un eden sottomarino incontaminato e ricco di vita. I fondali corallini ospitano un ecosistema straordinario: navajones e altre specie di pesci, spugne tubolari e gorgonie colorate, coralli di ogni forma e dimensione e poi cernie, murene, aragoste e barracuda. A Los Roques ci sono circa 20 punti per fare immersioni raggiungibili in barca tra cui Las Pietras, Boca de Cote e la Guasa.

Chi non ama le immersioni non ha che da sdraiarsi sulle splendide spiagge di sabbia fine e bianca come borotalco o fermarsi ad osservare l’incredibile varietà di uccelli (300 specie) tra cui la più alta concentrazione al mondo di ibis scarlatti, o ancora, sorseggiare buon rhum ascoltando musiche caraibiche e godersi la cordialità e l’allegria di questo straordinario popolo.

Per raggiungere le Islas los Roques si può atterrare in elicottero o a bordo di piccoli aerei su Gran Roque. Qui si può pernottare in semplici posadas, le locande tipiche, o optare per un giro in barca a bordo dell’Antares III, una nave di equipaggio francese che accompagna i turisti all’esplorazione del mondo sottomarino, principale attrazione del posto. Il periodo migliore per visitare Los Roques va da aprile a dicembre.

Mentre aspettate aprile, potete rifarvi gli occhi con queste foto…

Malawi: attraverso il lago Niassa e l'altopiano di Nyika

di patrizia

ottobre 27, 2008

Per chi ha già visitato le riserve naturali dell’Africa Occidentale con i suoi numerosi branchi di elefanti, un’avventura diversa, ma altrettanto emozionante la può regalare il Malawi.Il caldo cuore dell’Africa’, come viene definito dalle guide turistiche, è uno stato dell’Africa Orientale senza sbocchi sul mare ma bagnato quasi per la sua intera lunghezza dal Lago Malawi (chiamato anche Nyasa o Niassa), il terzo lago più grande di tutto il continente africano, che offre acque cristalline e migliaia di chilometri di spiagge incontaminate.

Il Malawi è caratterizzato da un paesaggio multiforme che alterna vallate lussureggianti a colline con alberi multicolori. Per raggiungere la sua capitale, Lilongwe, si deve partire in aeroplano dallo Zambia. Da qui poi le scelte sono molteplici. Una delle attrazioni naturalistiche più apprezzate da chi si reca in Malawi è proprio il suo immenso lago, punto di incontro e di commercio per il suo popolo, sempre cordiale e sorridente. Oltre alle spiagge di sabbia bianchissima puntellate qua e la da grandi massi granitici e da palme, l’acqua trasparente e turchese, il lago Malawi è simile ad una baia tropicale anche per l’incredibile varietà di fauna e flora presenti lungo le falesie di granito che precipitano nei suoi abissi. Questo lago è uno dei più profondi al mondo, adagiato com’è sulla Rift Valley, ed è abitato da tantissime specie di pesci tropicali d’acqua dolce.

Il Parco Nazionale di Nyika offre, invece, l’opportunità di avvicinare gli animali, tra cui antilopi, mucche roane e zebre, con un mezzo di trasporto atipico, il cavallo. Il fascino di questo parco nazionale non risiede soltanto però negli animali che popolano l’altopiano e le sue ampie praterie, ma anche nei suoi cieli immensi e nell’aria frizzante di montagna. Il miglior modo per esplorare le colline e le lande isolate del parco di Nyika chiuso agli autoveicoli è appunto il cavallo. Da ottobre ad aprile, quando i prati si ammantano di fiori selvatici, l’altopiano Nyika si riveste di splendidi colori. Vi si possono trovare più di 200 specie di orchidee terrestri, oltre a iris selvatici e gladioli.

In fuoristrada si può raggiungere invece il Parco Nazionale di Liwonde che si estende a sud del lago. Qui si possono incontrare leoni, elefanti, gazzelle, zebre ma soprattutto ippopotami e coccodrilli.

Il periodo migliore per visitare il Malawi è da ottobre ad aprile, per vedere gli animali.

Mauritius: rifugio chic nel cuore dell'Oceano Indiano

di patrizia

agosto 18, 2008

Mauritius è un’isola vulcanica che fa capolino nell’Oceano Indiano a 900 chilometri ad est delle coste del Madagascar. Mark Twain scrisse che “il paradiso fu copiato dall’isola di Mauritius”. Grazie ad una politica lungimirante che ha puntato sull’ecoturismo e sulla cura dell’ambiente, questa piccola isola a forma di pera, lunga 58 km e larga 47, è rimasta incontaminata nonostante l’affluenza costante e massiccia di turisti.

Oltre all’isola principale, la repubblica di Mauritius comprende anche l’isola abitata di St. Brandon e Rodrigues e le isole Agalega. Mauritius fa parte delle Isole Mascarene, assieme all’isola di Réunion che con Tromelin appartiene all’Africa Francese. Indipendente dal 1968, quello dell’isola di Mauritius è un microcosmo che racchiude una cultura affascinante, frutto della mescolanza tra elementi europei, ereditati dal passato coloniale, e tracce di influenza indiana, africana, inglese e cinese.

Da sempre meta per eccellenza dei turisti europei in cerca di mare e sole, vanta spiagge bianchissime, splendide montagne e laghi vulcanici, ospita una popolazione di lingua creola e dispone di una quantità notevole di alberghi di lusso, molti dei quali costruiti nel rispetto della bellezza naturale dell’isola. Al centro dell’isola si estende un altipiano costellato da crateri vulcanici e corsi d’acqua delimitato da tre cime basaltiche che dominano il profilo di Mauritius: il Piton de la Rivière Noire (828 m), il Pieter Both (823 m) e il Pouce (812 m).

Da non perdere assolutamente:

  • la spiaggia de l’Arsenal (o Baia aux Tortues) un’incantevole lingua di sabbia bianca, poco frequentata, posta vicino alle rovine di un arsenale francese e di un mulino, oggi celati alla vista dalla vegetazione lussureggiante;
  • Il giardino botanico ‘Sir Seewoosagur Ramgoolam’ di Pamplemousses, uno dei più antichi del mondo, conosciuto per la grande varietà di piante esotiche e per il fatto di ospitare la palma reale che fiorisce una volta ogni 40 anni;
  • L’isola dei Cervi, raggiungibile in piroga attraverso la laguna. L’isola è ricca di spiagge ombreggiate da filaos e di lagune meravigliose.
  • La riserva naturale Domaine des Chausseurs che si trova vicino Mahébourg, una piccola città coloniale ricca di storia. La riserva ospita cervi, scimmie e cinghiali.

Il clima a Mauritius è mite tutto l’anno e la temperatura si mantiene stabile. Per le immersioni è consigliabile il periodo tra marzo e maggio e tra settembre e novembre, quando l’acqua è più cristallina.

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