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Cosa vedere a Vienna, capitale dell'arte e della musica

di linda

novembre 27, 2009

Vienna Palazzo Belvedere1

Vienna, capitale dell’Austria, è ancora oggi una delle mete culturali ed artistiche più ambite di tutta Europa. Situata nella parte orientale dell’Austria, al confine con la Slovacchia e l’Ungheria, sul fiume Danubio, Vienna è una città dalle origini antichissime. I primi insediamenti infatti risalgono già al periodo neolitico, anche se il primo abitato fortificato si ha nel I sec. d.c. con l’avvento dei romani. Il periodo più fiorente però della capitale austriaca è sicuramente quello della dinastia degli Asburgo, proiettata nelle alte sfere del potere con l’elezione a re del Sacro Romano Impero della Nazione germanica, di Rodolfo I d’Asburgo, nel 1273. E’ in questo modo che ha inizio il regno asburgico di Austria, durato oltre 630 anni, dalla fine del XIII sec. al termine della Prima guerra mondiale nel 1918.

Ma Vienna è anche la città degli artisti, dei musicisti e degli intellettuali che la scelsero come luogo di elezione della loro creazione artistica e culturale. Attorno al 1900 Vienna ospitava grandi nomi come Sigmund Freud, Gustav Klimt, Egon Schiele, Adolf Loos, Ludwig Wittgenstein, Karl Kraus, Arthur Schnitzler. Vienna però è anche nota in tutto il mondo per avere ospitato o dato i natali a musicisti di fama internazionale come Mozart, (la sua casa si trova in centro storico dietro al Duomo di Santo Stefano), Johann Strauss (il “re del valzer”), Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven, Franz Schubert, Arnold Schönberg (inventore della musica dodecafonica e fondatore della “Nuova Scuola Viennese”), il compositore Gustav Mahler.

Ed ancora oggi l’eredità di questi grandi personaggi richiama miriadi di visitatori in questa graziosa città lontana dalla frenesia delle altre capitali europee ed anche per questo una delle più affascinanti d’Europa. Il suo incredibile patrimonio di tesori storici e produzioni artistiche, nonché un rinato e vitale ambiente culturale ne fanno una delle mete turistiche più interessanti ed amate.

I luoghi che sono da vedere assolutamente durante un viaggio a Vienna

Vienna Hofburg

HOFBURG, il palazzo imperiale degli Asburgo che fu la loro residenza fino al 1918. Il Palazzo reale ospita gli appartamenti imperiali, la Chiesa agostiniana del XIV secolo, il tesoro imperiale (che comprende reliquie religiose di primaria importanza come uno dei chiodi della Crocifissione e una delle spine della corona di Gesù), la Cappella di corte, la Biblioteca Nazionale ed il Prunksaal.

Vienna appartamenti reali

Gli appartamenti imperiali dell’Hofburg – L’imperatore Francesco Giuseppe I abitò qui tra la fine del 1800 ed il primo ‘900. Si possono visitare le sue stanze, la sala delle udienze, l’argenteria ed il servizio da tavola di corte, le sale da pranzo riccamente decorate con stucchi rococò, arazzi e lampadari di cristallo di Boemia. Gli appartamenti imperiali ospitano anche il museo dedicato alla principessa  Sissi (o Sisi come veniva realmente chiamata)

Vienna schatzkammer

Il Tesoro Imperiale (Schatzkammer) – La preziosa collezione presente all’Hofburg comprende le corone del Sacro Romano Impero e di quello austriaco e altri gioielli di casa Borgogna e dell’Ordine del Vello d’Oro

Vienna museo Albertina

MUSEO ALBERTINA – L’Albertina contiene una delle più grandi collezioni del mondo di arte grafica (con stampe dal gotico all’età contemporanea), più di 25mila disegni d’architettura e un’importante collezione fotografica.

vienna Kunsthistorisches

MUSEO DI STORIA DELL’ARTE (Kunsthistorisches Museum) – E’ ubicato in uno splendido edificio chiamato Neue Burg (Palazzo Nuovo), realizzato fra il 1872 e il 1891, che ospita anche parte della Biblioteca Nazionale Austriaca. E’ uno dei musei di Storia dell’Arte più importanti al mondo. Ospita, infatti, otto collezioni, con oggetti risalenti dall’epoca dell’Antico Egitto fino al XIX secolo e opere di notevole pregio e rarità, come quelle di Tiziano, Veronese, Raffaello, Il Tintoretto, Van Eyck, Rubens, Van Dyck, Rembrandt, Velazquez, Pieter Brueghel il vecchio.

Vienna Karlskirche
CHIESA DI SAN CARLO (Karlskirche) Uno degli edifici più grandi di Vienna fu costruito all’inizio del 1700. L’entrata è caratterizzata dalla presenza di colonne che richiamano quella di Traiano a Roma.

Vienna stephansdom

CATTEDRALE DI SANTO STEFANO (Stephansdom) Nonostante sia stata più volte ricostruita e restaurata, la Stephansdom conserva ancora la sua atmosfera con le romaniche Torri dei Pagani, la gotica Südturm (torre meridionale) alta 136 m e il magnifico tetto di tegole smaltate. L’interno è ricco di sculture e affreschi.

Vienna, Schonbrunn

Schönbrunn – Dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, lo Schönbrunn è il più importante castello austriaco ed ha uno stato di conservazione quasi perfetto. Nelle stanze di questo castello sono passati i protagonisti della storia: qui Napoleone vincitore eresse il suo quartiere e qui il Congresso di Vienna sancì la sua fine. L’interno è un trionfo di eccessi rococò con 1441 stanze (40 delle quali aperte al pubblico), una cappella e un teatro. Il parco del palazzo fu aperto al pubblico nel 1779 e presto venne arricchito con un labirinto di siepi, riproduzioni di rovine romane, un giardino botanico e uno zoo.

Vienna Palazzo Belvedere

PALAZZO DEL BELVEDERE – Fuori dal centro città si trova questa splendida costruzione fatta erigere dal principe Eugenio di Savoia, il valoroso comandante che sconfisse i turchi nel 1683. Oggi è costituito da due palazzi del 1700 separati da giardini; quello superiore è dedicato all’arte viennese del XIX e XX secolo (soprattutto opere di Klimt, qui si può ammirare il famoso “Bacio”), quello inferiore espone invece opere gotiche e barocche

Cosa vedere a Parigi: consigli utili

di giovanni

luglio 1, 2009

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Parigi è una delle città più amate e visitate di tutto il mondo, ma talmente vasta e ricca di cose da vedere che spesso si rischia di avere un’overdose da informazioni e non riuscire a concludere niente! Questi sono una serie di consigli che ho già girato ad alcuni amici prima delle loro partenza per la capitale francese e visto la soddisfazione da loro espressa sulla loro utilità, credo sia utile metterli a vostra disposizione:

Libri/Guide

Parigi – Guide Routard
L’ho trovata particolarmente utile per i ristoranti. Li ho provati tutti! Non è vero, ma ci ho provato con convinzione.

Vi suggerisco anche il libro di Augias “I segreti di Parigi
Qui una buona descrizione:
www.internetbookshop.it/ser

Augias a me sta un po’ su … sempre un po’ troppo perfettino, ma il libro è piacevole e pieno di storie interessanti.
Se vi piacciono le storie ‘classiche’ potrebbe interessarvi il museo Carnevalet dove si vede anche la camicia di Robespierre e la lettera che stava scrivendo quando lo hanno arrestato (e ferito a pistolettate, camicia e lettera sono ancora macchiate del suo sangue…). Il soldato che lo ha arrestato si chiamava Merde (che in italiano chissà cosa vorrà mai dire…) ed erano molto imbarazzati quando gli hanno dato l’onorificenza.

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Mangiare

Il ristorante si chiama Chez Chartier
Descrizione (in francese)
www.restoaparis.com/fiche-restaurant-paris/chartier.html
Dove si trova (in Italiano)
www.ita.cityvox.fr/restaurants_parigi/chez-chartier_2095/PhotosLieu
Questo è il listino prezzi
www.restaurant-chartier.com/www/visit/atable.php

Sempre per mangiare
In zona Marais, cercate Rue de Rosiers. E’ il quartiere ebraico. Oltre a vedere gli ebrei vestiti da ebrei e le sinagoghe, si possono trovare ottimi Falafel (o felafel). Si cena con poco, con questo cibo particolare.

Informazioni sul quartiere di Marais:

E per le supercozze cercate un qualsiasi (è una catena) ristorante Leon de Brusselles
Ce ne sono tanti anche a Parigi (seguite “les adresses des restaurants“) uno anche vicino all’Opera.

La colazione fatela in albergo e rimpinzatevi.
A mezzogiorno fanno panini economici dappertutto. L’acqua costa, ma ve la potete comparare nei negozi di alimentari che costa decisamente meno. Se invece scegliete il ristorante chiedete “un caraf d’eau” (la pronuncia è quasi uguale: un caraf d’o) è gratis e non si scandalizzano. Di solito la tengono pure in frigo.

I ristoranti tendenzialmente non fanno primo e secondo, ma fanno un piatto unico e sostanzioso. Per quello che gli italiani si lamentano dei prezzi. Se fate il pranzo con primo, secondo, contorno, frutta e caffè e ammazzacaffè ci va un mutuo e non riuscite neppure a finire tutto.

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Trasporti

Per risparmiare sui trasporti pubblici vi consiglio di portare una fototessera per ciascuno e fare la Carte Orange. Vale dal lunedì alla domenica e viaggi “aggratis” dappertutto. (zone centrali di Parigi 1.2) per circa 16 euro

Informazioni generali www.ratp.info
Prezzi www.ratp.info/informer/tarif_abonnements_o.php
Okkio che per andare a Eurodisney non credo sia sufficiente la Carte Orange. Ma lì ci potete sempre andare in macchina.

Musei e monumenti

La carta per risparmiare nei musei/monumenti
www.pariswelcome.net/museum/cartamusei.htm (costa comunque una 60ina di euro per 6 giorni) Per i figli forse non serve. Infatti, come dice il sito:
La maggior parte dei musei di Parigi offrono entrate gratuite a ragazzi sotto i 18 anni di età, offrono tariffe ridotte per giovani tra i 18 e i 25 anni e generalmente offrono sconti il lunedì, martedì, il 1° gennaio e il 1° maggio.

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Musei da vedere

Ho preso solo quelli della Carta Musei e ho messo in grassetto quelli che ho visto e ho aggiunto 1-3 asterischi per quelli che mi sono piaciuti di più.

  • Aquarium tropical de la Porte Dorée
  • Arc de Triomphe
  • Musée de l’Armée – Tombeau de Napoléon 1er (* strorico e imponente. Visita veloce)
  • Centre Pompidou – Musée national d’Art moderne (* particolare l’architettura di Renzo Piano, se non ricordo male)
  • Musée national des Arts asiatiques – Guimet
  • Musée des Arts décoratifs
  • Musée de la Mode et du textile
  • Musée de la Publicité
  • Musée Nissim de Camondo
  • Musée des Arts et métiers
  • Musée de l’Assistance Publique – Hôpitaux de Paris
  • Musée du quai Branly
  • Chapelle expiatoire
  • La Cinémathèque française – Musée du Cinéma
  • Cité des Sciences et de l’Industrie – La Villette (*** richiede una giornata! Molto divertente per i ragazzi)
  • Conciergerie (* le prigioni usate durante la rivoluzione francese)
  • Musée national Eugène Delacroix
  • Musée des Égouts de Paris
  • Musée d’Ennery*
  • Musée Galliera – Musée de la Mode de la Ville de Paris
  • Musée Hébert*
  • Musée Jean-Jacques Henner*
  • Musée de l’Institut du Monde arabe
  • Musée du Louvre (*** con la carta musei puoi entrare di tanto in tanto per poco tempo. Ci sono dei giorni in cui rimane aperto anche la sera)
  • Musée national de la Marine
  • Musée de la Monnaie
  • Cité de l’Architecture et du Patrimoine – Musée national des Monuments français
  • Musée Gustave Moreau
  • Musée national du Moyen Âge – Thermes et hôtel de Cluny (** storia medievale di Parigi)
  • Cité de la Musique – Musée de la Musique
  • Crypte archéologique de Notre-Dame
  • Tours de Notre-Dame
  • Musée national de l’Orangerie
  • Musée de l’Ordre de la Libération
  • Musée d’Orsay (*** da non perdere)
  • Panthéon (* per vedere dove Foucault fece i suoi esperimenti col pendolo)
  • Musée national Picasso (*)
  • Musée des Plans-reliefs
  • Musée de la Poste
  • Musée Rodin
  • Sainte-Chapelle (* capolavoro dl’architettura gotica)

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Nella regione Parigina

  • Musée de l’Air et de l’Espace
  • Musée d’Archéologie nationale de Saint-Germain-en-Laye
  • Musée national de Céramique de Sèvres
  • Abbaye royale de Chaalis
  • Château de Champs*
  • Musée et domaine nationaux du Château de Compiègne
  • Musée Condé – Château de Chantilly
  • Musée national de la Coopération franco-américaine – Château de Blérancourt*
  • Musée départemental Maurice Denis – Le Prieuré
  • Château de Fontainebleau
  • Château de Maisons-Laffitte
  • Musée national des Châteaux de Malmaison et Bois-Préau
  • Château de Pierrefonds
  • Musée national de Port-Royal des Champs
  • Château de Rambouillet
  • Musée national de la Renaissance – Château d’Ecouen
  • Maison d’Auguste Rodin à Meudon
  • Basilique cathédrale de Saint-Denis (** sono sepolti i reali di Francia. Ottima visita guidata con cuffie)
  • Villa Savoye
  • Musée national des Châteaux de Versailles et de Trianon (** gita di una giornata)
  • Château de Vincennes

Ci sono altri musei che mi sono piaciuti e non vedo nell’elenco:

  • Palais de la Decouverte (***) – Se ci andate, informatevi sul programma delle esibizioni. Non perdetevi quelle sull’elettricità e sull’Air Liquide.
  • Musee Carnavalet – (per il discorso di Robespierre che dicevo prima)
  • Musee Grevin – (museo delle cere con spettacolo all’interno. Divertente!)
  • Museo della magia – nulla di straordinario, ma fanno dei giochi di prestigio simpatici. Ai bimbi piace.

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Altri consigli

  1. La tour Eiffel. Ovviamente splendido panorama
  2. Sacre Coeur. Chiesa orribile, ma la zona di Montmartre è pittoresca. Affollatissima la Place du Tetre, piena di pittori (vi assaliranno per farvi il ritratto)
  3. Una gita in bateau mouche (mi pare si scriva cosi). Visita di Parigi dalla Senna.
  4. Le champs elysées Una delle strade più famose del mondo. Può essere piacevole passeggiare e, per le donne, guardare le vetrine.
  5. Una mattina mi pare il sabato ma non mi ricordo il giorno. Lo trovi in qualsiasi guida. Potresti fare una visita al mercato delle pulci (Marché de Saint Ouen)

Per la strada durante il viaggio (e perché  no, anche a Parigi)

Dormire

Tenete d’occhio le pubblicità di F1 oppure, mi pare, “hotel la nuit” o altre catene economiche.
Se decidete di fermarvi a dormire costano poco. Sono un po’ spartani ma decenti. Non ricordo se l’F1 ha il bagno in camera. Ne ho preso uno a caso ad Auxerre, costa 32 euro la camera tripla o doppia e 3,9 euro a persona la colazione.
www.hotelformule1.com/formule1

Mangiare

Gli hotel Campanile hanno degli ottimi buffet a prezzi di solito accettabili. Spettacolari i dolci. L’ultima volta che però sono stato in Francia (non a Parigi, ma in Borgogna) non mi sembravano poi così economici…. Perciò controllate, magari hanno cambiato politica di prezzi.

Ma a guardare il sito non mi sembra che costi molto
www.campanile.com
e poi c’è la children offer (con un euro in piu’ ogni adulto fa mangiare il bambino).

Viaggio a Damasco, Perla dell'Oriente

di Valentina

aprile 20, 2009

Al Fayha, “la profumata”. “Perla dell’Oriente”. Sono tanti i nomi che poeti e viaggiatori hanno voluto dare a Damasco, capitale della Siria, paese emozionante dalla storia millenaria, i cui grandi resti sono tutti da ammirare.
Damasco è la quarta città santa dell’Islam dopo la Mecca, la Medina e Gerusalemme. E’ situata nell’oasi Ghouta, ai piedi della catena montuosa di Antilibano.

Damasco
La città vecchia, dichiarata nel 1979 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, è uno scrigno di tesori dove gustare i resti di secoli di storia. Offre infatti un gran numero di siti archeologici e moschee storiche, tra le quali la Grande Moschea degli Omayyadi, la tomba di Saladino, la moschea Teche Sulemanie, la chiesa di San Paolo, la Cappella di Anania e la Via Recta.

La Grande Moschea degli Omayyadi

Altra caratteristica affascinante di Damasco è il mercato o suq, un labirinto affollato da venditori, clienti e turisti dove sono in vendita oggetti di tutti i tipi, dai dolci alle spezie, dall’artigianato locale all’abbigliamento, dai gioielli agli aromi profumati.
All’interno della città antica vi è una vasta zona dedicata al suq e divisa per settori. Si tratta del Suq al- Hamidiya, dedicato all’artigianato locale; di al-Ḥarīr e al-Khayyāṭīn, dove si trovano tessuti; del Suq al-Bzouriya, per chi desiderasse acquistare spezie e dolciumi; e di Al Sagha, la zona delle botteghe di gioielli.
Ricordate che qui la regola è contrattare e non cedere alle richieste dei venditori, sempre esagerate.

Spezie del suq

Un viaggio in Siria degno di questo nome non può non contemplare una piacevole e distensiva sosta all’hammam, o bagno turco.
Purtroppo spesso gli spazi sono riservati agli uomini (le donne vi possono accedere solo dopo un certo orario e in determinati giorni della settimana), come all’Hammam Nour Ed-Din Al Shaheer, antico angolo di paradiso.
Le signore possono puntare sull’Hammam Bakri, nel quartiere cristiano, dove in alcuni giorni sono ammesse le donne.

Hammam a Damasco

Capitolo alloggio. Non solo hotel di lusso, ma anche sistemazioni più economiche, in particolare nella zona del Souq Al-Saroujah. Per risparmiare si può puntare sulle residenze universitarie nel periodo estivo, sulle camere o sulle pensioni.

Essaouira, città del vento e del Gnaoua

di patrizia

novembre 24, 2008

La piccola e vivace cittadina portuale di Essaouira è situata alla foce dell’uadi Ksob, a due passi dalla spiaggia più bella del Marocco, un meraviglioso tratto costiero che curva per chilometri verso sud. Dopo aver visitato Marrakech, Fez, Tangeri, questo è il posto ideale in cui posare le valigie e riposarsi. Essaouira, antico porto di corsari su un isolotto collocato alla terraferma da un istmo coperto da dune, situata all’altezza di  Marrakech, da cui dista 181 Km, è una delle più incantevoli cittadine del sud marocchino.

All’interno della cinta muraria di Essaouira, progettata da un architetto francese per il sultano Sidi Mohammed nel XVIII secolo, si trova la medina, dal 2001 dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità, un labirinto di vicoli stretti in cui si alternano negozietti di artigianato e graziosi caffè in cui rilassarsi in un’atmosfera da piccola cittadina di provincia.Come non innamorarsi delle sue casette bianche dalle caratteristiche porte e finestre turchesi, delle imponenti mura color ocra, dell’alternanza di botteghe artigiane che vendono spezie, gioielli e tappeti, delle sue lunghe spiagge battute da un perenne vento?

A Essaouira il clima è sempre piacevole, grazie ai freschi venti che spirano dall’Atlantico, talmente costanti da aver trasformato questa piccola cittadina in una meta impedibile per gli amanti di surf e windsurf. Negli anni ’60 ad Essaouira si insediarono molte comunità hippies e negli anni a venire vi soggiornarono artisti come Jimi Hendrix, Rolling Stones, Bob Marley, Cat Stevens, Frank Zappa (ma anche Sting, Orson Wells – qui ha girato alcune scee del film Otello, Leonard Cohen) richiamati dal suo fascino. Ad attirare Hendrix ad Essaouira fu il il gnaoua, la musica introdotta in Marocco dagli schiavi neri. Insieme ai maalem, i maestri della confraternita gnaoua condivise e si fece inebriare dai ritmi del guenbri (un liuto-tamburo a tre corde), delle nacchere in ferro e dei tamburi.

Il gnaoua è ora celebrato in un Festival musicale (Festival Gnaoua et musiques du Monde), nato dieci anni fa, che ogni anno a giugno porta nella città di Essaouira centinaia di migliaia di appassionati. Per cinque giorni Essaouira si trasforma nella Woodstock africana e le sue piazze, le strade ed i bastioni sono invasi da danze e spettacoli.

Cultura e divertimento si trovano a Malaga

di patrizia

luglio 8, 2008

Malaga è una delle città più vivaci e culturalmente attive di tutta la Spagna. Posizionata in un ambiente naturale privilegiato, tra il mar Mediterraneo della Costa del Sol e le montagne alle sue spalle, vanta un clima sempre mite e piacevole. La città è attraversata dal fiume Guadalmedina che la divide in due parti ben distinte: la parte est più antica, dove si trova il porto, e la parte ovest, più contenuta e moderna.

Capoluogo dell’Andalusia, Malaga fu fondata dai fenici in funzione di porto ai piedi dei Montes de Málaga e nel 711 cadde sotto la dominazione araba. Nel 1236 divenne capitale di un regno moresco indipendente ma tornò cattolica nel 1487 grazie alla riconquista di Ferdinando il Cattolico. L’influenza del passaggio di tanti popoli e culture diverse è riscontrabile nei tanti monumenti che punteggiano la città, veri e propri gioielli architettonici.

Sulla collina che domina la città sorge la fortezza dell’Alcazaba, ultimo baluardo della dominazione araba. La fortezza, residenza dei sovrani arabi, ospita al suo interno il museo archeologico con reperti arabi, romani, greci, paleocristiani e visigoti. Vicino all’Alcazaba si erge imponente il Castillo de Gibralfaro, da cui si gode una vista spettacolare dell’intera città e della baia. Il castello è di epoca araba (XIV secolo) e fu costruito su dei resti fenici preesistenti. Il più importante e prestigioso monumento di Malaga è però la Catedral de la Encarnaciòn, progettata in stile gotico da Egas e realizzata poi da diversi architetti in altrettante epoche. La particolarità della Cattedrale, in calcare bianco, è proprio quella di racchiudere in sé tanti elementi architettonici: neogotici, neoclassici, tardo gotici e barocchi. In molti però la ricordano per il fatto che, iniziata nel 1528, è rimasta incompiuta. Per la mancanza di una delle due torri campanarie è stata ribattezzata La Manquita (la monca).

Le due parti della città sono collegate dal Paseo de la Alameda, un grande ed ombreggiato viale alla fine del quale si apre il Parque, una vasta area verde piena di palme, fontane e chioschi. Da visitare il Museo Picasso vicino alla casa natale del famoso pittore spagnolo, sul lato nord delle Casas de Campos. Il museo ospita oltre 200 opere ed è ubicato nello storico Palazzo di Buenavista, monumento nazionale dall’architettura tipicamente Andalusa.

Ma oltre ad un ricco patrimonio storico e cultura Malaga offre anche mare e divertimento. La movida si concentra nella zona del porto e del lungomare dove si possono trovare tantissimi ristoranti, locali e pub. Il litorale ovest offre invece i conosciuti centri balneari di Torremolinos e Marbella. Per vivere qualcosa di eccitante ed unico nel suo genere, si deve visitare Malaga durante la Feria, la festa che si tiene per dieci giorni a metà agosto per commemorare la sua riconquista da parte dei re cattolici.

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