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La strada per il paradiso porta a Palau

Aprile 7, 2008

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Ho visto un documentario su Sky di Palau in Micronesia e ne sono rimasta folgorata. Un’acqua dalla purezza incredibile, con una visibilità che non mi era mai capitato di ammirare, incredibili varietà di pesci e di flora marina, una miriade di isolette e scogli calcarei che emergono dal fondo della laguna, come gettati dal cielo, una moltitudine di stelle lussureggianti a punteggiare l’azzurro dell’oceano. E poi laghi salati pieni di strane meduse senza tentacoli, squali e grandi mante, tonni e barracuda, aquile di mare e sipari di gorgonie, immensi coralli e madrepore, pareti rocciose, mangrovie fittissime e piccole calette discrete. Credo che l’immagine del paradiso si avvicini molto a quest’intricato labirinto di isole racchiuse in un emozionante arcipelago.

Palau, che si estende a 950 chilometri ad est delle Filippine epalau.jpg 650 chilometri a nord dell’equatore, conta 343 isole circondate da uno dei migliori mari al mondo per effettuare immersioni. Punto di incontro di tre grandi correnti oceaniche, queste acque ospitano più di 1500 varietà di pesci e una quantità di specie di corallo quattro volte superiore a quello del mar dei Caraibi. Le acque di Palau sono perfette per memorabili immersioni (la visibilità all’interno della laguna arriva a sessanta metri in orizzontale ed è ancora migliore nelle acque oceaniche): la Ngmelis è una parete considerata fra le più belle del mondo, un reef quasi affiorate che scende verticalmente fino a più di 300 metri di profondità. Il palau-3.jpgleggendario Blue Corner è uno dei punti più interessanti per la ricchezza e le dimensioni dei pesci che vi abitano, non ultimi gli squali grigi. A tutto questo splendore si aggiungono più di 50 relitti di navi giapponesi colate a picco durante la Seconda Guerra Mondiale. Un’altra rinomata immersione, ma non in acque oceaniche, è quella a Jellyfish Lake, un lago salato (in totale ce ne sono trenta) dove vivono migliaia di meduse, non urticanti, in quanto non avendo nemici si sono moltiplicate a dismisura e hanno perduto i tentacoli velenosi.

Un’altra meraviglia di Palau sono le Rock Islands, duecento isolotti che spuntano come funghi color verde smeraldo lungo un tratto di 30 km tra acque turchesi e trasparenti. Coperti di palme e fitta vegetazione, alcuni di questi bassi affioramenti calcarei sono orlati da spiagge di sabbia bianca finissima e sono popolati da una moltitudine di uccelli, tra i quali i cacatua, i pappagalli e i martin pescatori.

Le isole sono completamente disabitate e non dispongono di corrente elettrica. La popolazione è comunque di 15.000 abitanti, di cui i due terzi vivono nella capitale Koror. Il clima è caldo e soleggiato tutto l’anno, con la stagione secca tra febbraio e aprile. Il periodo migliore per visitare Palau è da dicembre a febbraio.

In viaggio alle Bermuda

Ottobre 17, 2007

Sono in molti a pensare che l’arcipelago delle Bermuda faccia parte dei Caraibi. E sono in molti quindi a sbagliarsi, perché queste isole meravigliose sono collocate a migliaia di chilometri a nord delle Bahamas, al largo della costa occidentale americana, in un tratto di Atlantico dalla natura prorompente. Quello delle Bermuda, colonia d’oltreoceano britannica, è un arcipelago a forma di amo da pesca composta da sette isole principali e da 143 isolotti più piccoli, collegati da ponti e sentieri che costeggiano il mare. Le Bermuda sono un vero e proprio museo acquatico all’aria aperta ricco di caverne naturali e fondali variopinti, abitati da coralli e pesci tropicali. Immaginate case color pastello in stile vittoriano, gente solare e amichevole, partite di cricket, ville lussuose, campi da golf. In ogni angolo la cultura caraibica si mescola a quella inglese creando un mix unico nel suo genere. Le spiagge hanno i colori e le caratteristiche tipiche di questa parte di oceano, fondali bassi, acqua cristallina, sabbia rosa e una natura tropicale ad incastonare il tutto. Tra le spiagge migliori, più solitarie e ricche d’insenature straordinarie, ci sono quelle di South Shore Park. Horseshoe Bay è una delle più famose e sicuramente la più fotografata di tutte. Nei week end è meglio spostarsi nella vicina Elbow Beach, altrettanto incantevole ma solitamente meno affollata.
I fondali ricchi di flora e fauna nascondono i relitti di antiche navi (circa 500) che hanno solcato questi mari nel loro ultimo viaggio. Fra le attività più gettonate, infatti, compare lo snorkelling nelle zone di Church Bay nella Southampton Parish e Tobacco Bay, a nord di St George. Le due città principali delle Bermuda sono la capitale Hamilton e St George, patrimonio dell’Unesco, dove è possibile assaporare appieno l’insolito connubio tra le varie culture, quel mix anglo-afro-caraibico frutto di quattro secoli di dominazione britannica prima e di rapporti commerciali con l’America poi. Hamilton è il vero centro commerciale dell’arcipelago, mentre St George ne è il cuore antico e pulsante. L’Unesco l’ha definita la città con il più bell’esempio di urbanesimo inglese nel Nuovo Mondo. Tra i luoghi da non perdere il vecchio palazzo del governo (Old State House), risalente al 1620, che è il più antico di tutte le Bermuda e la dimora settecentesca Turcker House, la chiesa anglicana di St Peter, il Bermuda National Trust Museum e Kings Square, la piazza dove ancora è collocata una gogna su cui avvenivano le esecuzioni di chi violava le usanze coloniali. Le Bermuda sono considerate anche la capitale mondiale della pesca d’altura, che si può praticare tutto l’anno, nonché la destinazione golf per eccellenza (hanno la media unica al mondo di un campo da golf ogni 6 kmq), con nove campi che offrono panorami mozzafiato. Agli amanti del benessere le isole offrono, poi, all’interno dei migliori resort, centri Spa esclusivi che coniugano perfettamente tradizione e innovazione. Per raggiungere l’arcipelago, si possono utilizzare i voli della British Airways, con partenza giornaliera, via Londra, da Milano, Bologna, Pisa, Venezia, Roma, Catania, Verona, Torino, Napoli Brindisi e Cagliari. Da New York il volo dura appena due ore. Il fuso orario è quello atlantico, un’ora avanti rispetto a New York, quattro ore indietro rispetto a Londra e cinque ore in meno rispetto all’Italia. Anche Bermuda adotta l’ora legale estiva dalla prima domenica di aprile all’ultima di ottobre. Il periodo migliore per visitare l’arcipelago è da maggio a ottobre. All’inizio di gennaio si svolge però il Bermuda Jazz Festival che dura quattro giorni.
Ora è nato anche un nuovo sito in italiano http://www.bermudatourism.it/ in cui si possono trovare notizie su cottage, bed & breakfast, ristoranti, attività sportive e tour operator

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