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Essaouira, città del vento e del Gnaoua

di patrizia novembre 24, 2008
Essaouira, città del vento e del Gnaoua
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La piccola e vivace cittadina portuale di Essaouira è situata alla foce dell’uadi Ksob, a due passi dalla spiaggia più bella del Marocco, un meraviglioso tratto costiero che curva per chilometri verso sud. Dopo aver visitato Marrakech, Fez, Tangeri, questo è il posto ideale in cui posare le valigie e riposarsi. Essaouira, antico porto di corsari su un isolotto collocato alla terraferma da un istmo coperto da dune, situata all’altezza di  Marrakech, da cui dista 181 Km, è una delle più incantevoli cittadine del sud marocchino.

All’interno della cinta muraria di Essaouira, progettata da un architetto francese per il sultano Sidi Mohammed nel XVIII secolo, si trova la medina, dal 2001 dichiarata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità, un labirinto di vicoli stretti in cui si alternano negozietti di artigianato e graziosi caffè in cui rilassarsi in un’atmosfera da piccola cittadina di provincia.Come non innamorarsi delle sue casette bianche dalle caratteristiche porte e finestre turchesi, delle imponenti mura color ocra, dell’alternanza di botteghe artigiane che vendono spezie, gioielli e tappeti, delle sue lunghe spiagge battute da un perenne vento?

A Essaouira il clima è sempre piacevole, grazie ai freschi venti che spirano dall’Atlantico, talmente costanti da aver trasformato questa piccola cittadina in una meta impedibile per gli amanti di surf e windsurf. Negli anni ’60 ad Essaouira si insediarono molte comunità hippies e negli anni a venire vi soggiornarono artisti come Jimi Hendrix, Rolling Stones, Bob Marley, Cat Stevens, Frank Zappa (ma anche Sting, Orson Wells – qui ha girato alcune scee del film Otello, Leonard Cohen) richiamati dal suo fascino. Ad attirare Hendrix ad Essaouira fu il il gnaoua, la musica introdotta in Marocco dagli schiavi neri. Insieme ai maalem, i maestri della confraternita gnaoua condivise e si fece inebriare dai ritmi del guenbri (un liuto-tamburo a tre corde), delle nacchere in ferro e dei tamburi.

Il gnaoua è ora celebrato in un Festival musicale (Festival Gnaoua et musiques du Monde), nato dieci anni fa, che ogni anno a giugno porta nella città di Essaouira centinaia di migliaia di appassionati. Per cinque giorni Essaouira si trasforma nella Woodstock africana e le sue piazze, le strade ed i bastioni sono invasi da danze e spettacoli.

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4 risposte a “Essaouira, città del vento e del Gnaoua”

  1. federica scrive:

    CIAO A TUTTI. A FINE APRILE HO AVUTO LA FORTUNA DI VISITARE QUESTA SPLENDIDA CITTà E LA CONSIGLIO A TUTTI…SOPRATTUTTO AI SOGNATORI E AMANTI DEL MARE COME ME…PECCATO SOLO PER IL VENTO…
    I MAROCCHINI SONO PERSONE SPLENDIDE IN TUTTI I SENSI…IL MIO CUORE è RIMASTO IN MAROCCO!!!
    FEDERICA

  2. zanzibar scrive:

    Essaouira è incantevole, io ci sono stato ad Agosto ed è stata una perfetta ultima tappa per il mio giro in Marocco: tornato dal caldo del deserto e delle città la fresca brezza che tira sempre sembrava una manna.
    Anche a metà agosto tra l’altro c’è un festival minore di musica gnaoua, comunque degno di nota: concerti nella piazza principale gremita ed un’atmosfera festante.

  3. anas scrive:

    ouesto è il mio paese, è il più bello del mondo

  4. veruska scrive:

    olio dieale per i capelli e bun distrigante