Febbraio 19, 2008
Nel paese dove sono raccolte il 40% del totale mondiale di opere d’arte, naturalmente sto parlando dell’Italia, il parco di divertimento di Gardaland attira più visitatori dei suggestivi scavi di Pompei e sta alle calcagna dei Musei Vaticani. Questo è il risultato inatteso delle statistiche fornite dal Ministero dei Beni Culturali, incrociate con i dati della SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), sulle vendite dei biglietti per le attività di intrattenimento e spettacolo, in merito all’affluenza nelle località in cui è indispensabile un biglietto per entrare.
Secondo questa ricerca il Colosseo rimane il luogo più visitato in Italia, con 4.454.000 biglietti staccati al 31 ottobre 2007, registrando un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, quando i ticket furono 4milioni, seguito dai Musei Vaticani, sempre a Roma, con 4.310.000 presenze. Al terzo posto, a sorpresa, si è piazzato il parco dei divertimenti più famoso d’Italia, Gardaland, adagiato sulle sponde del lago di Garda, vicino a Verona. Le sue oltre quaranta attrazioni hanno richiamato oltre 3milioni di visitatori ed il merito forse è da attribuire anche alla multinazionale del divertimento inglese Merlin Entertainments che ha acquistato il parco nel 2006 ed in breve tempo lo ha portato al quinto posto della graduatoria mondiale dei parchi divertimenti. Nella graduatoria di luoghi a pagamento più visitati nel 2007 il quarto piazzamento è stato ottenuto invece dagli Scavi archeologici di Pompei, con 2.540.000 visitatori, un luogo magico a ridosso del Vesuvio. L’altra grande sorpresa è il quinto posto di Mirabilandia, frequentato da 2milioni di persone nel 2007. Con i suoi 750.000 mq d’estensione, di cui 100.000 dedicati al parco acquatico, è la più grande struttura dedicata all’intrattenimento presente nel nostro paese. La classifica vede poi i piazzamenti della Galleria degli Uffizi con 1.629.000 visitatori, la Galleria dell’Accademia a Venezia che registra 1.290.000 di presenze, Castel Sant’Angelo con 850.000 curiosi e per ultima, la grandiosa Reggia di Caserta con 671.000 avventori.
Nel complesso in ogni caso la cultura e l’arte resistono all’attacco del divertimento: i visitatori dei musei pubblici e privati, dei monumenti, delle mostre e delle aeree archeologiche sono circa 50 milioni ogni anno e vale a dire il doppio di chi si reca nei 139 parchi tematici italiani.
Gennaio 22, 2008
Sembra ormai giunta al capolinea l’era della settimana bianca. Oggi va per la maggiore il ‘week end’ bianco. A confermare questa situazione, gli stessi operatori turistici che stanno registrando rispetto all’anno appena trascorso, una netta diminuzione dei tempi di soggiorno in montagna. Secondo una ricerca condotta da Trademark Italia, istituto di ricerca e consulenza sul turismo, la permanenza degli italiani sulla neve dura al massimo quattro o cinque giorni, anche se la percentuale di vacanzieri è del 40%, molto maggiore di quella dello scorso anno. Per Trademark questa percentuale poi, è destinata ad aumentare ulteriormente nel 2008. La riprova a questi dati viene anche dall’ultima ricerca Doxa, svolta per conto di Europcar (la società di autonoleggio leader in Italia), su mille interviste ad un campione nazionale rappresentativo della popolazione adulta. Secondo la ricerca sono circa 14 milioni gli italiani che scelgono di passare le proprie vacanze invernali in montagna, segnando un incremento di circa il 25% rispetto alla stagione invernale 2007.
La settimana bianca viene scelta solo dal 18,9% di colore che pensano di andare in montagna contro la maggioranza, ben il 55,4%, che prediligono i weekend, magari ripetuti nell’arco del periodo invernale o il fine settimana lungo di 3 o 4 giorni (21,3%).
La tendenza che si sta prendendo piede inesorabilmente in questa stagione è costituita anche dal cambiamento delle abitudini dei vacanzieri. Chi va in montagna non vuole solo delle belle piste innevate ma è alla ricerca soprattutto di benessere e divertimento. Sempre dai dati Trademark si evince che il 55,9% delle persone intervistate cerca qualcosa di più rispetto alle piste. Lo sciatore di oggi vuole il benessere, vuole essere coccolato e viziato. Ormai solo una piccola minoranza è interessata “a pomeriggi e serate tipiche a base di vin brulé, adesso chi frequenta la montagna cerca alberghi, residence, villaggi, appartamenti che consentano l’accesso facile a strutture del Benessere” come spiega la ricerca Trademark. “Oggi un albergo senza un’area wellness, senza una spa o un centro termale dove rilassarsi (e apparentemente combattere lo stress) è molto meno interessante di un hotel che queste cose le propone e le esalta”. Peccato che gli albergatori non siano ancora riusciti a cogliere questo trend ormai dilagante in tutta la penisola. Solo pochi hanno capito che rilegare ad un piano secondario i centri benessere rispetto alle strutture ricettive è un errore che può costare molto caro in termine di competitività.
Giugno 12, 2007
La Faita – FederCamping, la Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi Turistico ricettivi all’Aria aperta, ha registrato un aumento considerevole delle prenotazioni nei campeggi e nei villaggi turistici rispetto al 2006. Questo induce a
pensare che la stagione estiva, appena iniziata, segnerà un grande successo per queste strutture ricettive. In particolare, dovrebbero essere oltre 8 milioni i turisti che questa estate sceglieranno di passare le proprie vacanze in campeggi e villaggi turistici in tutta Italia. Un risultato che, se venisse confermato, proclamerebbe il superamento della crisi congiunturale che ha interessato la domanda turistica in questo settore dal 2002 al 2005. Emerge dai dati presentati un sostanziale aumento dell’ advance booking, cioè delle prenotazioni a lungo termine, effettuate principalmente da tedeschi ed italiani. Inoltre la maggioranza delle prenotazioni si concentra su case mobili e bungalows, mentre è in netto declino l’uso della tenda. Interessante poi il fatto che i modelli di impresa emergenti a livello internazionale siano sostanzialmente di due tipologie ben distinte, che ben si adattano alle diverse tipologie di vacanzieri: i camping resorts e gli adventure camping. I camping resorts sono dotati di qualsiasi comfort, con piazzole in cui è possibile usufruire di televisione e tecnologia wireless. Sono in grado di attrarre grandi flussi di turismo e l’offerta dei prodotti e dei servizi è paragonabile a quella degli hotel più lussuosi. Gli adventure camping, invece, propongono un modello di villeggiatura ad indirizzo naturalistico. Sono campeggi spesso collocati all’interno di parchi naturali o nei pressi di aree marine protette e garantiscono un contatto diretto con la natura ed emozionanti attività outdoor.
Alcuni siti su cui è possibile trovare la sistemazione più adeguata alle proprie esigenze all’interno delle strutture ricettive del circuito Faita:
www.campeggi.com
www.campeggi.it
www.guidacampeggi.it/