Category: Ricerche sul turismo

Cosa vedere a Parigi: consigli utili

di giovanni

luglio 1, 2009

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Parigi è una delle città più amate e visitate di tutto il mondo, ma talmente vasta e ricca di cose da vedere che spesso si rischia di avere un’overdose da informazioni e non riuscire a concludere niente! Questi sono una serie di consigli che ho già girato ad alcuni amici prima delle loro partenza per la capitale francese e visto la soddisfazione da loro espressa sulla loro utilità, credo sia utile metterli a vostra disposizione:

Libri/Guide

Parigi – Guide Routard
L’ho trovata particolarmente utile per i ristoranti. Li ho provati tutti! Non è vero, ma ci ho provato con convinzione.

Vi suggerisco anche il libro di Augias “I segreti di Parigi
Qui una buona descrizione:
www.internetbookshop.it/ser

Augias a me sta un po’ su … sempre un po’ troppo perfettino, ma il libro è piacevole e pieno di storie interessanti.
Se vi piacciono le storie ‘classiche’ potrebbe interessarvi il museo Carnevalet dove si vede anche la camicia di Robespierre e la lettera che stava scrivendo quando lo hanno arrestato (e ferito a pistolettate, camicia e lettera sono ancora macchiate del suo sangue…). Il soldato che lo ha arrestato si chiamava Merde (che in italiano chissà cosa vorrà mai dire…) ed erano molto imbarazzati quando gli hanno dato l’onorificenza.

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Mangiare

Il ristorante si chiama Chez Chartier
Descrizione (in francese)
www.restoaparis.com/fiche-restaurant-paris/chartier.html
Dove si trova (in Italiano)
www.ita.cityvox.fr/restaurants_parigi/chez-chartier_2095/PhotosLieu
Questo è il listino prezzi
www.restaurant-chartier.com/www/visit/atable.php

Sempre per mangiare
In zona Marais, cercate Rue de Rosiers. E’ il quartiere ebraico. Oltre a vedere gli ebrei vestiti da ebrei e le sinagoghe, si possono trovare ottimi Falafel (o felafel). Si cena con poco, con questo cibo particolare.

Informazioni sul quartiere di Marais:

E per le supercozze cercate un qualsiasi (è una catena) ristorante Leon de Brusselles
Ce ne sono tanti anche a Parigi (seguite “les adresses des restaurants“) uno anche vicino all’Opera.

La colazione fatela in albergo e rimpinzatevi.
A mezzogiorno fanno panini economici dappertutto. L’acqua costa, ma ve la potete comparare nei negozi di alimentari che costa decisamente meno. Se invece scegliete il ristorante chiedete “un caraf d’eau” (la pronuncia è quasi uguale: un caraf d’o) è gratis e non si scandalizzano. Di solito la tengono pure in frigo.

I ristoranti tendenzialmente non fanno primo e secondo, ma fanno un piatto unico e sostanzioso. Per quello che gli italiani si lamentano dei prezzi. Se fate il pranzo con primo, secondo, contorno, frutta e caffè e ammazzacaffè ci va un mutuo e non riuscite neppure a finire tutto.

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Trasporti

Per risparmiare sui trasporti pubblici vi consiglio di portare una fototessera per ciascuno e fare la Carte Orange. Vale dal lunedì alla domenica e viaggi “aggratis” dappertutto. (zone centrali di Parigi 1.2) per circa 16 euro

Informazioni generali www.ratp.info
Prezzi www.ratp.info/informer/tarif_abonnements_o.php
Okkio che per andare a Eurodisney non credo sia sufficiente la Carte Orange. Ma lì ci potete sempre andare in macchina.

Musei e monumenti

La carta per risparmiare nei musei/monumenti
www.pariswelcome.net/museum/cartamusei.htm (costa comunque una 60ina di euro per 6 giorni) Per i figli forse non serve. Infatti, come dice il sito:
La maggior parte dei musei di Parigi offrono entrate gratuite a ragazzi sotto i 18 anni di età, offrono tariffe ridotte per giovani tra i 18 e i 25 anni e generalmente offrono sconti il lunedì, martedì, il 1° gennaio e il 1° maggio.

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Musei da vedere

Ho preso solo quelli della Carta Musei e ho messo in grassetto quelli che ho visto e ho aggiunto 1-3 asterischi per quelli che mi sono piaciuti di più.

  • Aquarium tropical de la Porte Dorée
  • Arc de Triomphe
  • Musée de l’Armée – Tombeau de Napoléon 1er (* strorico e imponente. Visita veloce)
  • Centre Pompidou – Musée national d’Art moderne (* particolare l’architettura di Renzo Piano, se non ricordo male)
  • Musée national des Arts asiatiques – Guimet
  • Musée des Arts décoratifs
  • Musée de la Mode et du textile
  • Musée de la Publicité
  • Musée Nissim de Camondo
  • Musée des Arts et métiers
  • Musée de l’Assistance Publique – Hôpitaux de Paris
  • Musée du quai Branly
  • Chapelle expiatoire
  • La Cinémathèque française – Musée du Cinéma
  • Cité des Sciences et de l’Industrie – La Villette (*** richiede una giornata! Molto divertente per i ragazzi)
  • Conciergerie (* le prigioni usate durante la rivoluzione francese)
  • Musée national Eugène Delacroix
  • Musée des Égouts de Paris
  • Musée d’Ennery*
  • Musée Galliera – Musée de la Mode de la Ville de Paris
  • Musée Hébert*
  • Musée Jean-Jacques Henner*
  • Musée de l’Institut du Monde arabe
  • Musée du Louvre (*** con la carta musei puoi entrare di tanto in tanto per poco tempo. Ci sono dei giorni in cui rimane aperto anche la sera)
  • Musée national de la Marine
  • Musée de la Monnaie
  • Cité de l’Architecture et du Patrimoine – Musée national des Monuments français
  • Musée Gustave Moreau
  • Musée national du Moyen Âge – Thermes et hôtel de Cluny (** storia medievale di Parigi)
  • Cité de la Musique – Musée de la Musique
  • Crypte archéologique de Notre-Dame
  • Tours de Notre-Dame
  • Musée national de l’Orangerie
  • Musée de l’Ordre de la Libération
  • Musée d’Orsay (*** da non perdere)
  • Panthéon (* per vedere dove Foucault fece i suoi esperimenti col pendolo)
  • Musée national Picasso (*)
  • Musée des Plans-reliefs
  • Musée de la Poste
  • Musée Rodin
  • Sainte-Chapelle (* capolavoro dl’architettura gotica)

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Nella regione Parigina

  • Musée de l’Air et de l’Espace
  • Musée d’Archéologie nationale de Saint-Germain-en-Laye
  • Musée national de Céramique de Sèvres
  • Abbaye royale de Chaalis
  • Château de Champs*
  • Musée et domaine nationaux du Château de Compiègne
  • Musée Condé – Château de Chantilly
  • Musée national de la Coopération franco-américaine – Château de Blérancourt*
  • Musée départemental Maurice Denis – Le Prieuré
  • Château de Fontainebleau
  • Château de Maisons-Laffitte
  • Musée national des Châteaux de Malmaison et Bois-Préau
  • Château de Pierrefonds
  • Musée national de Port-Royal des Champs
  • Château de Rambouillet
  • Musée national de la Renaissance – Château d’Ecouen
  • Maison d’Auguste Rodin à Meudon
  • Basilique cathédrale de Saint-Denis (** sono sepolti i reali di Francia. Ottima visita guidata con cuffie)
  • Villa Savoye
  • Musée national des Châteaux de Versailles et de Trianon (** gita di una giornata)
  • Château de Vincennes

Ci sono altri musei che mi sono piaciuti e non vedo nell’elenco:

  • Palais de la Decouverte (***) – Se ci andate, informatevi sul programma delle esibizioni. Non perdetevi quelle sull’elettricità e sull’Air Liquide.
  • Musee Carnavalet – (per il discorso di Robespierre che dicevo prima)
  • Musee Grevin – (museo delle cere con spettacolo all’interno. Divertente!)
  • Museo della magia – nulla di straordinario, ma fanno dei giochi di prestigio simpatici. Ai bimbi piace.

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Altri consigli

  1. La tour Eiffel. Ovviamente splendido panorama
  2. Sacre Coeur. Chiesa orribile, ma la zona di Montmartre è pittoresca. Affollatissima la Place du Tetre, piena di pittori (vi assaliranno per farvi il ritratto)
  3. Una gita in bateau mouche (mi pare si scriva cosi). Visita di Parigi dalla Senna.
  4. Le champs elysées Una delle strade più famose del mondo. Può essere piacevole passeggiare e, per le donne, guardare le vetrine.
  5. Una mattina mi pare il sabato ma non mi ricordo il giorno. Lo trovi in qualsiasi guida. Potresti fare una visita al mercato delle pulci (Marché de Saint Ouen)

Per la strada durante il viaggio (e perché  no, anche a Parigi)

Dormire

Tenete d’occhio le pubblicità di F1 oppure, mi pare, “hotel la nuit” o altre catene economiche.
Se decidete di fermarvi a dormire costano poco. Sono un po’ spartani ma decenti. Non ricordo se l’F1 ha il bagno in camera. Ne ho preso uno a caso ad Auxerre, costa 32 euro la camera tripla o doppia e 3,9 euro a persona la colazione.
www.hotelformule1.com/formule1

Mangiare

Gli hotel Campanile hanno degli ottimi buffet a prezzi di solito accettabili. Spettacolari i dolci. L’ultima volta che però sono stato in Francia (non a Parigi, ma in Borgogna) non mi sembravano poi così economici…. Perciò controllate, magari hanno cambiato politica di prezzi.

Ma a guardare il sito non mi sembra che costi molto
www.campanile.com
e poi c’è la children offer (con un euro in piu’ ogni adulto fa mangiare il bambino).

Viaggi e Turismo: primo posto nell'e-commerce in Italia

di patrizia

luglio 28, 2008

La voce Viaggi e Turismo è balzata al primo posto nell’e-commerce italiano. Lo rivela la Nielsen, leader mondiale nelle ricerche di mercato, che ha registrato come in Italia, la quota relativa al settore turistico ha raggiunto, a fine 2007, il 53,8%, sul totale degli accessi alla rete, con 13 milioni e 82mila utenti unici.

Lastminute.com è il sito più visitato in assoluto con 4.819.000 di visitatori, seguito da Virgilio Viaggi (3.510.000) e Expedia.it con 3.180.000. Al quarto e quinto posto rispettivamente eDreams con 2.198.000 e Volagratis con 1.816.000.La crescita del settore, in termini economici, è del 51% rispetto al 2006, con un fatturato totale di 2.739 miliardi di euro.

Il comparto trainante di questo successo dei viaggi online è sicuramente quello dei biglietti con 1,5 miliardi di euro equivalente al 60% del totale. Dai dati emersi sembra che solo l’acquisto di pacchetti all inclusive in rete stenti a decollare. Gli italiani esitano ed il fatturato è fermo a 180 milioni di euro pari al 7% del settore, ottenuto grazie all’attività di Todomondo e Tui.it.

Nel 2007 boom di visitatori nei parchi divertimento italiani

di patrizia

febbraio 19, 2008

Nel paese dove sono raccolte il 40% del totale mondiale di opere d’arte, naturalmente sto parlando dell’Italia, il parco di divertimento di Gardaland attira più visitatori dei suggestivi scavi di Pompei e sta alle calcagna dei Musei Vaticani. Questo è il risultato inatteso delle statistiche fornite dal Ministero dei Beni Culturali, incrociate con i dati della SIAE (Società Italiana Autori ed Editori), sulle vendite dei biglietti per le attività di intrattenimento e spettacolo, in merito all’affluenza nelle località in cui è indispensabile un biglietto per entrare.

Secondo questa ricerca il Colosseo rimane il luogo più visitato in Italia, con 4.454.000 biglietti staccati al 31 ottobre 2007, registrando un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, quando i ticket furono 4milioni, seguito dai Musei Vaticani, sempre a Roma, con 4.310.000 presenze. Al terzo posto, a sorpresa, si è piazzato il parco dei divertimenti più famoso d’Italia, Gardaland, adagiato sulle sponde del lago di Garda, vicino a Verona. Le sue oltre quaranta attrazioni hanno richiamato oltre 3milioni di visitatori ed il merito forse è da attribuire anche alla multinazionale del divertimento inglese Merlin Entertainments che ha acquistato il parco nel 2006 ed in breve tempo lo ha portato al quinto posto della graduatoria mondiale dei parchi divertimenti. Nella graduatoria di luoghi a pagamento più visitati nel 2007 il quarto piazzamento è stato ottenuto invece dagli Scavi archeologici di Pompei, con 2.540.000 visitatori, un luogo magico a ridosso del Vesuvio. L’altra grande sorpresa è il quinto posto di Mirabilandia, frequentato da 2milioni di persone nel 2007. Con i suoi 750.000 mq d’estensione, di cui 100.000 dedicati al parco acquatico, è la più grande struttura dedicata all’intrattenimento presente nel nostro paese. La classifica vede poi i piazzamenti della Galleria degli Uffizi con 1.629.000 visitatori, la Galleria dell’Accademia a Venezia che registra 1.290.000 di presenze, Castel Sant’Angelo con 850.000 curiosi e per ultima, la grandiosa Reggia di Caserta con 671.000 avventori.

Nel complesso in ogni caso la cultura e l’arte resistono all’attacco del divertimento: i visitatori dei musei pubblici e privati, dei monumenti, delle mostre e delle aeree archeologiche sono circa 50 milioni ogni anno e vale a dire il doppio di chi si reca nei 139 parchi tematici italiani.

I dati Trademark confermano l'addio alla settimana bianca

di patrizia

gennaio 22, 2008

Sembra ormai giunta al capolinea l’era della settimana bianca. Oggi va per la maggiore il ‘week end’ bianco. A confermare questa situazione, gli stessi operatori turistici che stanno registrando rispetto all’anno appena trascorso, una netta diminuzione dei tempi di soggiorno in montagna. Secondo una ricerca condotta da Trademark Italia, istituto di ricerca e consulenza sul turismo, la permanenza degli italiani sulla neve dura al massimo quattro o cinque giorni, anche se la percentuale di vacanzieri è del 40%, molto maggiore di quella dello scorso anno. Per Trademark questa percentuale poi, è destinata ad aumentare ulteriormente nel 2008. La riprova a questi dati viene anche dall’ultima ricerca Doxa, svolta per conto di Europcar (la società di autonoleggio leader in Italia), su mille interviste ad un campione nazionale rappresentativo della popolazione adulta. Secondo la ricerca sono circa 14 milioni gli italiani che scelgono di passare le proprie vacanze invernali in montagna, segnando un incremento di circa il 25% rispetto alla stagione invernale 2007. La settimana bianca viene scelta solo dal 18,9% di colore che pensano di andare in montagna contro la maggioranza, ben il 55,4%, che prediligono i weekend, magari ripetuti nell’arco del periodo invernale o il fine settimana lungo di 3 o 4 giorni (21,3%).
La tendenza che si sta prendendo piede inesorabilmente in questa stagione è costituita anche dal cambiamento delle abitudini dei vacanzieri. Chi va in montagna non vuole solo delle belle piste innevate ma è alla ricerca soprattutto di benessere e divertimento. Sempre dai dati Trademark si evince che il 55,9% delle persone intervistate cerca qualcosa di più rispetto alle piste. Lo sciatore di oggi vuole il benessere, vuole essere coccolato e viziato. Ormai solo una piccola minoranza è interessata “a pomeriggi e serate tipiche a base di vin brulé, adesso chi frequenta la montagna cerca alberghi, residence, villaggi, appartamenti che consentano l’accesso facile a strutture del Benessere” come spiega la ricerca Trademark. “Oggi un albergo senza un’area wellness, senza una spa o un centro termale dove rilassarsi (e apparentemente combattere lo stress) è molto meno interessante di un hotel che queste cose le propone e le esalta”. Peccato che gli albergatori non siano ancora riusciti a cogliere questo trend ormai dilagante in tutta la penisola. Solo pochi hanno capito che rilegare ad un piano secondario i centri benessere rispetto alle strutture ricettive è un errore che può costare molto caro in termine di competitività.

Cresce la voglia di aria aperta

di patrizia

giugno 12, 2007

La Faita – FederCamping, la Federazione delle Associazioni Italiane dei complessi Turistico ricettivi all’Aria aperta, ha registrato un aumento considerevole delle prenotazioni nei campeggi e nei villaggi turistici rispetto al 2006. Questo induce a pensare che la stagione estiva, appena iniziata, segnerà un grande successo per queste strutture ricettive. In particolare, dovrebbero essere oltre 8 milioni i turisti che questa estate sceglieranno di passare le proprie vacanze in campeggi e villaggi turistici in tutta Italia. Un risultato che, se venisse confermato, proclamerebbe il superamento della crisi congiunturale che ha interessato la domanda turistica in questo settore dal 2002 al 2005. Emerge dai dati presentati un sostanziale aumento dell’ advance booking, cioè delle prenotazioni a lungo termine, effettuate principalmente da tedeschi ed italiani. Inoltre la maggioranza delle prenotazioni si concentra su case mobili e bungalows, mentre è in netto declino l’uso della tenda. Interessante poi il fatto che i modelli di impresa emergenti a livello internazionale siano sostanzialmente di due tipologie ben distinte, che ben si adattano alle diverse tipologie di vacanzieri: i camping resorts e gli adventure camping. I camping resorts sono dotati di qualsiasi comfort, con piazzole in cui è possibile usufruire di televisione e tecnologia wireless. Sono in grado di attrarre grandi flussi di turismo e l’offerta dei prodotti e dei servizi è paragonabile a quella degli hotel più lussuosi. Gli adventure camping, invece, propongono un modello di villeggiatura ad indirizzo naturalistico. Sono campeggi spesso collocati all’interno di parchi naturali o nei pressi di aree marine protette e garantiscono un contatto diretto con la natura ed emozionanti attività outdoor.

Alcuni siti su cui è possibile trovare la sistemazione più adeguata alle proprie esigenze all’interno delle strutture ricettive del circuito Faita:

www.campeggi.com

www.campeggi.it

www.guidacampeggi.it/

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