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	<title>Posti da Vedere &#187; Guide turistiche ed editoria</title>
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		<title>L&#039;incanto dei Sassi di Matera tra Rioni e case grotta</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 10:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>linda</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un viaggio ai Sassi di Matera, sulle colline tufacee del cuore della Basilicata, è un’esperienza unica al mondo che lascia attoniti ed incantanti. Affacciarsi sul Sasso Caveoso o sul Sasso Barisano, i due antichi rioni trogloditi di Matera, da uno dei tanti belvedere disseminati lungo i viottoli abbarbicati è come trovarsi in un presepe  immenso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_777" class="wp-caption aligncenter" style="width: 415px"><img class="size-full wp-image-777  " title="matera-by-vincestrello" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/matera-by-vincestrello.jpg" alt="matera-by-vincestrello" width="405" height="270" /><p class="wp-caption-text">by Vincestrello</p></div>
<p>Un viaggio ai <strong>Sassi di Matera</strong>, sulle colline tufacee del cuore della Basilicata, è un’esperienza unica al mondo che lascia attoniti ed incantanti. Affacciarsi sul <strong>Sasso Caveoso o sul Sasso Barisano</strong>, i due antichi rioni trogloditi di Matera, da uno dei tanti belvedere disseminati lungo i viottoli abbarbicati è come trovarsi in un presepe  immenso fatto di migliaia di piccoli particolari difficili da cogliere nel loro essere parte di un tutto armonioso e complesso.</p>
<p><span id="more-776"></span></p>
<div id="attachment_793" class="wp-caption alignleft" style="width: 231px"><img class="size-full wp-image-793  " style="margin-left: 1px;margin-right: 1px" title="matera-by-shamballah" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/matera-by-shamballah.jpg" alt="matera-by-shamballah" width="221" height="240" /><p class="wp-caption-text">by Shamballah</p></div>
<p style="text-align: justify">Matera è una delle <strong>città più antiche del mondo</strong> e, nonostante le ristrutturazioni e le migliorie degli ultimi anni, la sensazione di trovarsi fuori dal tempo in un’epoca lontana e remota è sempre presente. La sera quando le luci sapientemente posizionate illuminano le <strong>case grotta</strong> allineate l’una sopra l’altra la sensazione iniziale di essere una piccola statuina in un mondo magico si accentua ed il cuore comincia a battere forte in gola, cavalcando vorticosamente verso l’estasi. La Cattedrale del XIII secolo sovrasta dalla <strong>Civita</strong>, nucleo originario della città, il complesso labirinto di cunicoli, muri, grotte, tetti e chiese (a Matera ci sono più di 150 chiese rupestri) costruite sulle due conche carsiche che formano i due rioni, Sasso Caveoso e Sasso Barisano. A partire dal X secolo gruppi di pastori iniziarono ad<strong> insediarsi nelle due conche</strong> e a ricavare abitazioni dalla morbida roccia. Con l’avanzare dei secoli la crescita divenne sempre più complessa tanto da occupare totalmente i pendii e creare una delle strutture urbane più straordinarie del pianeta, basata su un articolato <strong>sistema di raccolte delle acque</strong> che gli ha consentito di evolversi fino al secolo scorso.</p>
<div id="attachment_780" class="wp-caption alignright" style="width: 300px"><img class="size-full wp-image-780   " title="puglia-2009-235b" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/puglia-2009-235b.jpg" alt="Vista del Sasso Barisano" width="290" height="218" /><p class="wp-caption-text">Vista del Sasso Caveoso</p></div>
<p style="text-align: justify">La storia di Matera si perde nella storia dei tempi. Già in <strong>epoca neolitica</strong>, infatti, l’area rupestre che si trova di fronte all’attuale posizione dei Sassi di Matera (<strong>la Murgia</strong>) dall’altra parte della spaccatura carsica chiamata <strong>Gravina,</strong> era abitata. Sull’altipiano murgico sono ancora visitabili i villaggi preistorici di <strong>Murgia Timone</strong> e di <strong>Murgecchia</strong> e le caverne che fungevano da abitazione alla popolazione dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify">Negli anni ’50 i sedici mili abitanti dei Sassi di Matera furono sfollati e obbligati a trasferirsi in un nuovo quartiere della città, fuori dai Sassi. In quegli anni bui, per colpa di <strong>modifiche urbanistiche dissennate</strong> che erano riuscite ad intaccare il fragile equilibrio architettonico e sociale dei Rioni Sassi e a rendere difficile la vita dei suoi abitanti, la città fu infatti definita da De Gasperi  ‘<strong>Una vergogna nazionale</strong>’, una bolgia infernale piena di “tuguri e topaie fatte case”.  Anche Carlo Levi in “<em>Cristo si è fermato ad Eboli</em>” descrive le impossibili condizioni di vita dei materani. Fino agli anni novanta del secolo scorso i Sassi erano completamente disabitati ed abbandonati all’incuria del tempo e degli agenti atmosferici.</p>
<div id="attachment_789" class="wp-caption alignleft" style="width: 300px"><img class="size-full wp-image-789  " style="margin-left: 2px;margin-right: 2px" title="puglia-2009-232b" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/09/puglia-2009-232b.jpg" alt="puglia-2009-232b" width="290" height="218" /><p class="wp-caption-text">La Murgia</p></div>
<p style="text-align: justify">Oggi, dopo la nomina a <strong>Patrimonio dell’Umanità</strong> da parte dell’Unesco, i Sassi di Matera vivono una nuova stagione della loro lunga e travagliata storia. Le persone sono tornate ad insediarsi nei Rioni, anche se la maggior parte delle case, ristrutturate e sistemate, sono occupate da strutture turistiche o da appartamenti in affitto per i visitatori. La ferita degli abitanti di Matera, sradicati dalle loro seppur fatiscenti abitazioni, non si è ancora rimarginata, tanto che ancora oggi sono in molti a ripudiare il <strong>dialetto materano </strong>(u matarràs), emblema di una cultura da loro forzatamente rinnegata.</p>
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		<title>Cosa vedere a Parigi: consigli utili</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Jul 2009 08:12:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giovanni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parigi è una delle città più amate e visitate di tutto il mondo, ma talmente vasta e ricca di cose da vedere che spesso si rischia di avere un’overdose da informazioni e non riuscire a concludere niente! Questi sono una serie di consigli che ho già girato ad alcuni amici prima delle loro partenza per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-655 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/06/parigi-103b.jpg" alt="parigi-103b" width="387" height="290" /></p>
<p><strong>Parigi </strong>è una delle città più amate e visitate di tutto il mondo, ma talmente vasta e ricca di cose da vedere che spesso si rischia di avere un’overdose da informazioni e non riuscire a concludere niente! Questi sono una serie di consigli che ho già girato ad alcuni amici prima delle loro partenza per la capitale francese e visto la soddisfazione da loro espressa sulla loro utilità, credo sia utile metterli a vostra disposizione:</p>
<h2><strong>Libri/Guide</strong></h2>
<p><a title="La guida Routard" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788836539369&amp;shop=1313" target="_blank">Parigi &#8211; Guide Routard</a><br />
L&#8217;ho trovata particolarmente utile per i ristoranti. Li ho provati tutti! Non è vero, ma ci ho provato con convinzione.</p>
<p>Vi suggerisco anche il libro di Augias &#8220;<strong>I segreti di Parigi</strong>&#8221;<br />
Qui una buona descrizione:<br />
<a href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=9788804434825&amp;shop=1313" target="_blank">www.internetbookshop.it/ser</a></p>
<p>Augias a me sta un po&#8217; su &#8230; sempre un po&#8217; troppo perfettino, ma il libro è piacevole e pieno di storie interessanti.<br />
Se vi piacciono le storie ‘classiche’ potrebbe interessarvi il <strong>museo Carnevalet</strong> dove si vede anche la camicia di Robespierre e la lettera che stava scrivendo quando lo hanno arrestato (e ferito a pistolettate, camicia e lettera sono ancora macchiate del suo sangue&#8230;). Il soldato che lo ha arrestato si chiamava Merde (che in italiano chissà cosa vorrà mai dire&#8230;) ed erano molto imbarazzati quando gli hanno dato l&#8217;onorificenza.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-667" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/06/parigi-023b.jpg" alt="parigi-023b" width="385" height="289" /></p>
<h2>Mangiare</h2>
<p>Il ristorante si chiama<strong> Chez Chartier</strong><br />
Descrizione (in francese)<br />
<a href="http://www.restoaparis.com/fiche-restaurant-paris/chartier.html" target="_blank">www.restoaparis.com/fiche-restaurant-paris/chartier.html</a><br />
Dove si trova (in Italiano)<br />
<a href="http://www.ita.cityvox.fr/restaurants_parigi/chez-chartier_2095/PhotosLieu" target="_blank">www.ita.cityvox.fr/restaurants_parigi/chez-chartier_2095/PhotosLieu</a><br />
Questo è il listino prezzi<br />
<a href="http://www.restaurant-chartier.com/www/visit/atable.php" target="_blank">www.restaurant-chartier.com/www/visit/atable.php</a></p>
<p><strong>Sempre per mangiare</strong><br />
In zona Marais, cercate Rue de Rosiers. E&#8217; il quartiere ebraico. Oltre a vedere gli ebrei vestiti da ebrei e le sinagoghe, si possono trovare ottimi <strong>Falafel</strong> (o felafel). Si cena con poco, con questo cibo particolare.</p>
<p>Informazioni sul quartiere di Marais:</p>
<ul>
<li><a href="http://www.corriere.it/viaggi/viaggi_tendenze/citta/2005/12_Dicembre/01/citta_marais.html" target="_blank">www.corriere.it/viaggi</a></li>
<li><a href="http://www.parismarais.com/le-marais-guide/jewish-marais-rue-des-rosiers/index_it.htm" target="_blank">www.parismarais.com/le-marais-guide</a></li>
</ul>
<p>E per le supercozze cercate un qualsiasi (è una catena) ristorante <a title="Il sito della catena di Ristoranti" href="http://www.leon-de-bruxelles.fr/bienvenue_chez_leon/la_carte_nos_moules.php" target="_blank">Leon de Brusselles</a><br />
Ce ne sono tanti anche a Parigi (seguite &#8220;<em>les adresses des restaurants</em>&#8220;) uno anche vicino all&#8217;Opera.</p>
<p>La colazione fatela in albergo e rimpinzatevi.<br />
A mezzogiorno fanno panini economici dappertutto. L&#8217;acqua costa, ma ve la potete comparare nei negozi di alimentari che costa decisamente meno. Se invece scegliete il ristorante chiedete <strong>&#8220;un caraf d&#8217;eau</strong>&#8221; (la pronuncia è quasi uguale: un caraf d&#8217;o) è gratis e non si scandalizzano. Di solito la tengono pure in frigo.</p>
<p>I ristoranti tendenzialmente non fanno primo e secondo, ma fanno un piatto unico e sostanzioso. Per quello che gli italiani si lamentano dei prezzi. Se fate il pranzo con primo, secondo, contorno, frutta e caffè e ammazzacaffè ci va un mutuo e non riuscite neppure a finire tutto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-664" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/06/parigi-067b.jpg" alt="parigi-067b" width="271" height="360" /></p>
<h2>Trasporti</h2>
<p>Per risparmiare sui trasporti pubblici vi consiglio di portare una fototessera per ciascuno e fare la <strong>Carte Orange</strong>. Vale dal lunedì alla domenica e viaggi &#8220;aggratis&#8221; dappertutto. (zone centrali di Parigi 1.2) per circa 16 euro</p>
<p>Informazioni generali <a href="http://www.ratp.info/informer/grand_public.php" target="_blank">www.ratp.info</a><br />
Prezzi <a href="http://www.ratp.info/informer/tarif_abonnements_o.php" target="_blank">www.ratp.info/informer/tarif_abonnements_o.php</a><br />
Okkio che per andare a <a title="Disneyland Paris" href="http://www.occasioni-vacanze.com/visitare/il-sito-di-disneyland-paris-www-disneylandparis.it" target="_blank">Disneyland</a> non credo sia sufficiente la Carte Orange. Ma lì ci potete sempre andare in macchina.</p>
<h2>Musei e monumenti</h2>
<p style="text-align: justify">La carta per risparmiare nei musei/monumenti<br />
<a href="http://www.pariswelcome.net/museum/cartamusei.htm" target="_blank">www.pariswelcome.net/museum/cartamusei.htm</a> (costa comunque una 60ina di euro per 6 giorni) Per i figli forse non serve. Infatti, come dice il sito:<br />
La maggior parte dei musei di Parigi offrono <strong>entrate gratuite a ragazzi sotto i 18 anni di età</strong>, offrono tariffe ridotte per giovani tra i 18 e i 25 anni e generalmente offrono sconti il lunedì, martedì, il 1° gennaio e il 1° maggio.</p>
<p style="text-align: center"><img class="size-full wp-image-660 aligncenter" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/06/parigi-156b.jpg" alt="parigi-156b" width="249" height="344" /></p>
<h2>Musei da vedere</h2>
<p>Ho preso solo quelli della Carta Musei e ho messo in grassetto quelli che ho visto e ho aggiunto 1-3 asterischi per quelli che mi sono piaciuti di più.</p>
<ul>
<li>Aquarium tropical de la Porte Dorée</li>
<li><strong>Arc de Triomphe </strong></li>
<li><strong>Musée de l’Armée &#8211; Tombeau de Napoléon 1er</strong> (* strorico e imponente. Visita veloce)</li>
<li><strong>Centre Pompidou &#8211; Musée national d’Art moderne</strong> (* particolare l&#8217;architettura di Renzo Piano, se non ricordo male)</li>
<li><strong>Musée national des Arts asiatiques – Guimet</strong></li>
<li>Musée des Arts décoratifs</li>
<li>Musée de la Mode et du textile</li>
<li><strong>Musée de la Publicité</strong></li>
<li>Musée Nissim de Camondo</li>
<li>Musée des Arts et métiers</li>
<li>Musée de l’Assistance Publique &#8211; Hôpitaux de Paris</li>
<li>Musée du quai Branly</li>
<li>Chapelle expiatoire</li>
<li><strong>La Cinémathèque française &#8211; Musée du Cinéma</strong></li>
<li><strong>Cité des Sciences et de l’Industrie &#8211; La Villette</strong> (*** richiede una giornata! Molto divertente per i ragazzi)</li>
<li><strong>Conciergerie</strong> (* le prigioni usate durante la rivoluzione francese)</li>
<li><strong>Musée national Eugène Delacroix</strong></li>
<li>Musée des Égouts de Paris</li>
<li><strong>Musée d’Ennery</strong>*</li>
<li><strong>Musée Galliera &#8211; Musée de la Mode de la Ville de Paris</strong></li>
<li><strong>Musée Hébert*</strong></li>
<li><strong>Musée Jean-Jacques Henner*</strong></li>
<li><strong>Musée de l’Institut du Monde arabe</strong></li>
<li><strong>Musée du Louvre</strong> (*** con la carta musei puoi entrare di tanto in tanto per poco tempo. Ci sono dei giorni in cui rimane aperto anche la sera)</li>
<li>Musée national de la Marine</li>
<li>Musée de la Monnaie</li>
<li>Cité de l’Architecture et du Patrimoine &#8211; Musée national des Monuments français</li>
<li><strong>Musée Gustave Moreau</strong></li>
<li><strong>Musée national du Moyen Âge &#8211; Thermes et hôtel de Cluny </strong>(** storia medievale di Parigi)</li>
<li>Cité de la Musique &#8211; Musée de la Musique</li>
<li><strong>Crypte archéologique de Notre-Dame</strong></li>
<li><strong>Tours de Notre-Dame</strong></li>
<li><strong>Musée national de l’Orangerie</strong></li>
<li>Musée de l’Ordre de la Libération</li>
<li><strong>Musée d’Orsay</strong> (*** da non perdere)</li>
<li><strong>Panthéon</strong> (* per vedere dove Foucault fece i suoi esperimenti col pendolo)</li>
<li><strong>Musée national Picasso</strong> (*)</li>
<li><strong>Musée des Plans-reliefs</strong></li>
<li>Musée de la Poste</li>
<li><strong>Musée Rodin</strong></li>
<li><strong>Sainte-Chapelle</strong> (* capolavoro dl&#8217;architettura gotica)</li>
</ul>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-665" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/06/parigi-128b.jpg" alt="parigi-128b" width="378" height="283" /></p>
<p><strong>Nella regione Parigina</strong></p>
<ul>
<li>Musée de l’Air et de l’Espace</li>
<li>Musée d’Archéologie nationale de Saint-Germain-en-Laye</li>
<li>Musée national de Céramique de Sèvres</li>
<li>Abbaye royale de Chaalis</li>
<li><strong>Château de Champs</strong>*</li>
<li>Musée et domaine nationaux du Château de Compiègne</li>
<li><strong>Musée Condé &#8211; Château de Chantilly</strong></li>
<li><strong>Musée national de la Coopération franco-américaine &#8211; Château de Blérancourt</strong>*</li>
<li>Musée départemental Maurice Denis &#8211; Le Prieuré</li>
<li><strong>Château de Fontainebleau</strong></li>
<li>Château de Maisons-Laffitte</li>
<li>Musée national des Châteaux de Malmaison et Bois-Préau</li>
<li>Château de Pierrefonds</li>
<li>Musée national de Port-Royal des Champs</li>
<li>Château de Rambouillet</li>
<li>Musée national de la Renaissance &#8211; Château d’Ecouen</li>
<li>Maison d’Auguste Rodin à Meudon</li>
<li><strong>Basilique cathédrale de Saint-Denis</strong> (** sono sepolti i reali di Francia. Ottima visita guidata con cuffie)</li>
<li>Villa Savoye</li>
<li><strong>Musée national des Châteaux de Versailles et de Trianon</strong> (** gita di una giornata)</li>
<li><strong>Château de Vincennes</strong></li>
</ul>
<p>Ci sono altri musei che mi sono piaciuti e non vedo nell&#8217;elenco:</p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.palais-decouverte.fr/index.php?id=339" target="_blank">Palais de la Decouverte</a> </strong>(***) &#8211; Se ci andate, informatevi sul programma delle esibizioni. Non perdetevi quelle sull&#8217;elettricità e sull&#8217;Air Liquide.</li>
<li><a href="http://www.virtualtourist.com/travel/Europe/France/Ile_de_France/Paris-99080/Things_To_Do-Paris-Musee_Carnavalet-BR-1.html" target="_blank">Musee Carnavalet</a> &#8211; (per il discorso di Robespierre che dicevo prima)</li>
<li><a href="http://www.grevin.com/english/index.htm" target="_blank">Musee Grevin</a> &#8211; (museo delle cere con spettacolo all&#8217;interno. Divertente!)</li>
<li><a href="http://www.museedelamagie.com/" target="_blank">Museo della magia</a> &#8211; nulla di straordinario, ma fanno dei giochi di prestigio simpatici. Ai bimbi piace.</li>
</ul>
<h2><img class="aligncenter size-full wp-image-662" src="http://postidavedere.giramondo.com/files/2009/06/parigi-021b.jpg" alt="parigi-021b" width="396" height="297" /></h2>
<h2>Altri consigli</h2>
<ol>
<li><strong>La tour Eiffel</strong>. Ovviamente splendido panorama</li>
<li><strong>Sacre Coeur</strong>. Chiesa orribile, ma la zona di Montmartre è pittoresca. Affollatissima la Place du Tetre, piena di pittori (vi assaliranno per farvi il ritratto)</li>
<li>Una gita in <strong>bateau mouche</strong> (mi pare si scriva cosi). Visita di Parigi dalla Senna.</li>
<li><strong>Le champs elysées</strong> Una delle strade più famose del mondo. Può essere piacevole passeggiare e, per le donne, guardare le vetrine.</li>
<li>Una mattina mi pare il sabato ma non mi ricordo il giorno. Lo trovi in qualsiasi guida. Potresti fare una visita al mercato delle pulci (<a href="http://www.st-ouen-tourisme.com/uk/marche_aux_puces/presentation.html" target="_blank"><strong>Marché de Saint Ouen</strong></a>)</li>
</ol>
<p>Per la strada durante il viaggio (e perché  no, anche a Parigi)</p>
<h2><a title="Dormire a Parigi" href="http://www.occasioni-vacanze.com/dormire/hotel-a-parigi" target="_blank">Dormire</a></h2>
<p>Tenete d&#8217;occhio le pubblicità di <strong>F1</strong> oppure, mi pare, &#8220;<strong>hotel la nuit</strong>&#8221; o altre catene economiche.<br />
Se decidete di fermarvi a dormire costano poco. Sono un po&#8217; spartani ma decenti. Non ricordo se l&#8217;F1 ha il bagno in camera. Ne ho preso uno a caso ad Auxerre, costa 32 euro la camera tripla o doppia e 39 euro a persona la colazione.<br />
<a href="http://www.hotelformule1.com/formule1/fichehotel/gb/for/2508/fiche_hotel.shtml" target="_blank">www.hotelformule1.com/formule1</a></p>
<h2>Mangiare</h2>
<p>Gli <strong>hotel Campanile </strong>hanno degli ottimi buffet a prezzi di solito accettabili. Spettacolari i dolci. L&#8217;ultima volta che però sono stato in Francia (non a Parigi, ma in Borgogna) non mi sembravano poi così economici&#8230;. Perciò controllate, magari hanno cambiato politica di prezzi.</p>
<p>Ma a guardare il sito non mi sembra che costi molto<br />
<a href="http://www.campanile.com/en/hotels/menu.aspx" target="_blank">www.campanile.com</a><br />
e poi c&#8217;è la <a title="Vai alla Children Offer" href="http://www.campanile.com/en/hotels/menu_children.aspx" target="_blank">children offer</a> (con un euro in piu&#8217; ogni adulto fa mangiare il bambino).</p>
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		<title>E&#039; morto Giorgio Bettinelli, lo scrittore-giramondo in vespa</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 13:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide turistiche ed editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi Diversi]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Bettinelli]]></category>
		<category><![CDATA[giramondo]]></category>
		<category><![CDATA[In vespa]]></category>
		<category><![CDATA[La Cina in Vespa]]></category>
		<category><![CDATA[Rhapsody in black]]></category>
		<category><![CDATA[scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi in vespa]]></category>
		<category><![CDATA[Yapei]]></category>

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		<description><![CDATA[Un’infezione contratta in Cina, vicino alle rive del Mekong, ha stroncato la vita di Giorgio Bettinelli, giornalista e scrittore, che con la sua inseparabile vespa ha attraversato 135 paesi e cinque continenti, facendo sognare con i suoi racconti migliaia di lettori assetati di libertà e di viaggi. Il colpo di fulmine era avvenuto in Indonesia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/files/2008/09/giorgio-bettinelli2.jpg"><img class="size-medium wp-image-131 aligncenter" title="giorgio-bettinelli" src="http://postidavedere.giramondo.com/wp-content/uploads/2008/09/giorgio-bettinelli2-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>Un’infezione contratta in Cina, vicino alle rive del Mekong, ha stroncato la vita di <strong>Giorgio Bettinelli</strong>, giornalista e scrittore, che con la sua inseparabile vespa <strong>ha attraversato 135 paesi e cinque continenti</strong>, facendo sognare con i suoi racconti migliaia di lettori assetati di libertà e di viaggi. Il colpo di fulmine era avvenuto in Indonesia 16 anni fa quando, per fare un favore ad un amico, gli aveva comprato una vespa scassata ed aveva iniziato a girare l’isola. L’amore per le due ruote e per il senso di libertà che questa sapevano regalare era stato immediato e l’avevano convinto ad andare oltre e sfidare l’immensità del mondo.</p>
<p>Il successo l’aveva raggiunto nel 1997, con la pubblicazione del suo primo romanzo <em><strong>In vespa</strong></em> in cui narrava il suo primo viaggio da Roma a Saigon. Poi erano seguiti <strong><em>Brum brum. 254.000 chilometri in Vespa</em></strong> (2002) e <strong><em>Rhapsody in black</em></strong>. <strong><em>In Vespa dall’Angola allo Yemen</em></strong> del 2005 (pubblicati tutti da Feltrinelli, che ha dato anche l’annuncio della sua morte). L’ultimo suo libro, uscito qualche mese fa, è stato <em><strong>La Cina in Vespa</strong></em>, il racconto di viaggio della sua esperienza nell’immenso paese orientale attraverso 33 regioni. Dal 2004 Giorgio Bettinelli viveva in Cina con la moglie <strong>Yapei</strong> ed è qui che ha contratto l’infezione che l’ha portato alla morte. Aveva anche un blog seguitissimo.</p>
<p>Sapeva i rischi che correva a girare ramingo per il mondo e non ha mai avuto paura ad affrontarli e a raccontarli con stile ed ironia. Lascia un vuoto immenso in tutti quelli che l’amavano ed apprezzavano il suo stile di vita e il suo modo di narrarlo.</p>
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		<title>Un giro d&#039;Europa quasi gratis con i voli Low Cost</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 07:26:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Guide turistiche ed editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[giro d'Europa]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
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		<category><![CDATA[voli bassi costo]]></category>
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		<description><![CDATA[Il viaggio Low cost non solo un obbligo dovuto alla crisi economica ma anche un vantaggio? E’ quello che spiega e motiva Emanuele Giusto nel suo libro, pubblicato da Feltrinelli, “Il giro d&#8217;Europa con 30 euro* (*168,98 tasse incluse). Low cost, istruzioni per l’uso” raccontando il viaggio da lui condotto in Europa sulla tratta Madrid-Bruxelles-Milano-Parigi-Londra-Berlino-Roma-Madrid. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><a href="http://www.internetbookshop.it/bas/baspge.asp?isbn=9788807171512&amp;shop=1313"><img class="size-medium wp-image-121 aligncenter" title="il-giro-deuropa-con-30-euro" src="http://postidavedere.giramondo.com/wp-content/uploads/2008/08/il-giro-deuropa-con-30-euro-193x300.jpg" alt="" width="193" height="300" /></a></p>
<p>Il viaggio Low cost non solo un obbligo dovuto alla crisi economica ma anche un vantaggio? E’ quello che spiega e motiva <strong>Emanuele Giusto</strong> nel suo libro, pubblicato da Feltrinelli, “<em><strong>I<a href="http://www.internetbookshop.it/bas/baspge.asp?isbn=9788807171512&amp;shop=1313" target="_blank">l giro d&#8217;Europa con 30 euro* (*168,98 tasse incluse). Low cost, istruzioni per l’uso</a></strong></em>” raccontando il viaggio da lui condotto in Europa sulla tratta Madrid-Bruxelles-Milano-Parigi-Londra-Berlino-Roma-Madrid. Nel suo libro Emanuele, giornalista e fotografo che vive da anni in Spagna, tratta il fenomeno delle compagnie aeree a basso costo a 360°, ripercorrendo anche i punti più salienti della sua trentennale storia (il primo volo low cost risale alla fine degli anni ’70), attraverso le interviste ai principali protagonisti.</p>
<p>La prima parte del libro è un vero e proprio diario di viaggio, in cui Giusto racconta in prima persona la propria esperienza tra sette capitali europee con tutti i consigli del caso: come gestire il peso dei bagagli, dove e come trovare i biglietti più vantaggiosi, i rischi del pishing e via dicendo. Nella seconda parte del libro l’autore abbandona i toni autobiografici e si concentra sulla storia e gli ingranaggi di questo particolare modello di business dando ottime dritte per potersi districare in questo universo spendendo il giusto. Alla fine del libro sono state anche inserite delle schede di presentazione di tutte le compagnie low cost europee, con  i prego e i difetti che le caratterizzano.</p>
<p>Leggendo questo libro si ha una panoramica sul ‘mondo low cost’ e su tutto quello che non va nel cinismo di questo modello economico, la cui esistenza è assicurata solo da quella della globalizzazione.</p>
<p style="text-align: right">Il libro si può acquistare cliccando <a title="Sito di Ibs" href="http://www.internetbookshop.it/bas/baspge.asp?isbn=9788807171512&amp;shop=1313" target="_blank"><strong>qui</strong></a>.</p>
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		<title>Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze (di Leo Hickman)</title>
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		<pubDate>Tue, 06 May 2008 07:59:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>patrizia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia e Natura]]></category>
		<category><![CDATA[Guide turistiche ed editoria]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[Leo Hickman]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[The Guardian]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi etici]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi sostenibili]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultima chiamata per i viaggi etici Viaggiare in modo etico e ecologicamente sostenibile si può? E’ quello che si domanda il celebre giornalista del Guardian Leo Hickman, nel suo libro “Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze”, Edizione Ponte alle Grazie. In questo libro Hickman presenta i risultati di un’inchiesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left"><strong>Ultima chiamata per i viaggi etici</strong></p>
<p style="text-align: center"><a href="http://postidavedere.giramondo.com/files/2008/04/hickman_ultima-chiamata.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-61" title="hickman_ultima-chiamata" src="http://postidavedere.giramondo.com/wp-content/uploads/2008/04/hickman_ultima-chiamata-201x300.jpg" alt="Ultima chiamata di Hickman" width="201" height="300" /></a></p>
<p>Viaggiare in modo etico e ecologicamente sostenibile si può? E’ quello che si domanda il celebre giornalista del <em>Guardian</em> <strong>Leo Hickman</strong>, nel suo libro <strong>“Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze”</strong>, <em>Edizione Ponte alle Grazie</em>. In questo libro Hickman presenta i risultati di un’inchiesta da lui portata avanti nelle località turistiche più famose del pianeta, da Dubai alla Thailandia, da Ibiza al Messico, dalla Lituania a Chamonix.</p>
<p>I viaggiatori internazionali sono circa 840 milioni, fanno complessivamente 700milioni di viaggi l’anno, movimentano il 6 per cento del Pil mondiale ma provocano anche dei danni irreparabili all’ambiente e non contribuiscono ad arricchire realmente le popolazioni dei luoghi visitati. Il volume affronta le varie implicazioni, spesso drammatiche, che i nostri viaggi comportano: <strong>l’inquinamento</strong> prodotto dagli aerei che causa il cambiamento climatico globale, i <strong>danni ambientali dello sviluppo edilizio </strong>legato al turismo, i problemi provocati sul territorio e sulle culture locali, il degrado del <strong>turismo sessuale</strong> e via dicendo.</p>
<p>Il libro-inchiesta di Hickman è quindi un viaggio nel mondo per capire come possiamo conservare i tesori dell’umanità, rispettare le altre culture, arricchirci senza deturpare il territorio e le società.</p>
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