Categoria: Guide turistiche ed editoria

Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze (di Leo Hickman)

Maggio 6, 2008

Ultima chiamata per i viaggi etici

Ultima chiamata di Hickman

Viaggiare in modo etico e ecologicamente sostenibile si può? E’ quello che si domanda il celebre giornalista del Guardian Leo Hickman, nel suo libro “Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze”, Edizione Ponte alle Grazie. In questo libro Hickman presenta i risultati di un’inchiesta da lui portata avanti nelle località turistiche più famose del pianeta, da Dubai alla Thailandia, da Ibiza al Messico, dalla Lituania a Chamonix.

I viaggiatori internazionali sono circa 840 milioni, fanno complessivamente 700milioni di viaggi l’anno, movimentano il 6 per cento del Pil mondiale ma provocano anche dei danni irreparabili all’ambiente e non contribuiscono ad arricchire realmente le popolazioni dei luoghi visitati. Il volume affronta le varie implicazioni, spesso drammatiche, che i nostri viaggi comportano: l’inquinamento prodotto dagli aerei che causa il cambiamento climatico globale, i danni ambientali dello sviluppo edilizio legato al turismo, i problemi provocati sul territorio e sulle culture locali, il degrado del turismo sessuale e via dicendo.

Il libro-inchiesta di Hickman è quindi un viaggio nel mondo per capire come possiamo conservare i tesori dell’umanità, rispettare le altre culture, arricchirci senza deturpare il territorio e le società.

Moleskine City Notebook: la prima guida scritta da te

Febbraio 4, 2008

Moleskine City Notebook è la nuova collezione della leggendaria Moleskine, il taccuino diventato celebre per essere stato il fedele compagno di viaggio di tanti artisti e scrittori famosi, da Chatwin a Van Gogh, da Picasso ad Hemingway e Matisse. La Moleskine City Notebook è un guida turistica un po’ speciale perché, oltre a fornire le informazioni sulla città a cui è dedicata, consente anche di annotare impressioni, notizie e curiosità e di creare le proprie mappe personali. Ogni Moleskine City Notebook è dedicata ad una città diversa. Per ora sono state pubblicate le guide per Amsterdam, Barcellona, Berlino, Chicago, Boston, Dublino, Firenze, Lisbona, Londra, Los Angeles, Madrid, Milano, Montreal, New York, Parigi, Praga, Roma, San Francisco, Seattle, Venezia, Vienna e Washington.
Ognuna di esse è composta da 228 pagine, con mappe a colori, ed è fornita di una chiusura ad elastico. Rilegata a punto refe, dispone di una tasca a soffietto e tre segnalibri di colori diversi. Le guide Moleskine contengono poi, fino a 36 pagine con la Key Map riassuntiva della città, cartine di zona con ingrandimento del centro e mappa della rete metropolitana, fino a 76 pagine bianche per annotare pensieri e ricordi, un archivio di 96 pagine con tacche predefinite o personalizzabili con gli adesivi in allegato, 32 foglietti removibili per appunti volanti e 12 Post It trasparenti da posizionare sulla mappa per tracciare i propri percorsi.
Ai Moleskine City Notebook è anche collegato il sito MoleskineCity.com, dove convergono i blog di Milano, Roma, Parigi, Berlino New York, Londra e Barcellona. Chiunque può mettere online i propri suggerimenti, le proprie esperienze, le segnalazioni di avvenimenti e tutte quelle informazioni utili a chi vuol vivere la città, entrando a far parte della community di Moleskine City Blogs. Per ora il sito è solo in lingua inglese ma presto dovrebbe arrivare anche la versione in italiano.
I Moleskine City Notebook possono essere acquistati sia online che in tutte le migliori librerie

Il mondo è a portata di indice con Point It

Novembre 7, 2007

Ho scovato la notizia di questa guida, che sta per arrivare anche in Italia, dopo avere raccolto un successo incredibile all’estero, è l’ho trovata veramente originale e degna di nota. La guida in questione si chiama Point it, ed è un manuale molto diverso dagli standard a cui tutti siamo abituati. E’ sufficiente dire che raccoglie milleduecento immagini e neanche una riga di testo scritto e che le sue dimensioni vantano 13 centimetri di lunghezza, rendendola adatta a tutte le tasche. Ma non solo in senso fisico anche in senso metaforico, visto che il prezzo di 6 euro è effettivamente accessibile a tutti. L’inventore di questa mini enciclopedia fotografica è Dieter Graf, un architetto bavarese folgorato negli anni ’70 sulla via di Delhi dall’intuizione che, anche conoscendo l’inglese, difficilmente ci si riesce a far capire in certe parti del mondo. Da allora, Graf ha iniziato a fotografare qualsiasi oggetto di uso comune nei suoi innumerevoli viaggi, e non ha fatto altro per diciassette anni. Ha fotografato cibo, bibite, animali, docce, prese elettriche, indumenti, forbici, frutti e qualsiasi cosa una persona in viaggio in un paese straniero possa avere bisogno. Dal 1993, anno della pubblicazione, ad oggi il volume ha raggiunto quota quattordici edizioni e un milione e ottocentomila copie vendute che gli ha permesso di diventare il libro fotografico più famoso e conosciuto al mondo. Point it, che significa appunto ‘indicalo’, è stato utilizzato dalla squadra olandese durante le Olimpiadi invernali in Giappone e viene usato, oltre che da tantissimi turisti, anche dai medici logopedisti e dalle persone diversamente abili. In Italia è distribuito da Mappa Mondo, Via Dante Alighieri, 28 - 36040 Brendola, (VI).

Micronazioni crescono

Agosto 9, 2007

Hanno nomi quasi fiabeschi e sono sparse in tutto l’emisfero. La Lonely Planet ha dedicato loro persino una guida riconoscendone la crescente importanza e diffusione. Se si cercano su una cartina geografica non si riescono ad individuare perché non sono segnalate. Sto parlando della Micronazioni, paesi che hanno scelto di staccarsi dallo Stato di appartenenza. Le micronazioni hanno territorio, leggi, governi, coniano la loro moneta, stampano francobolli ma non sono riconosciute legalmente e possono essere grandi anche solo come una piattaforma in mezzo al mare o una singola casa. Alcuni fanno risalire l’origine di queste particolari nazioni al 19esimo secolo, come le Isole Cocos. Dalla seconda metà del secolo scorso si è verificata una rinascita delle micronazioni dopo uno stallo durato all’incirca mezzo secolo. E nel 2008 si incontreranno tutti sull’isola croata di Brioni per un summit internazionale.

Wikipedia fornisce un elenco delle Micronazioni disseminate nel mondoIn Italia:

  • Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose (Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj)fondata nel 1968
  • Principato di Seborga in Liguria
  • Regno di Tavolara in Sardegna

In Europa:

  • Impero di Coleman (limitato a una roulotte in Inghilterra)
  • Hay-on-Wye (in Galles)
  • Repubblica di KugelMugel (una singola casa a Vienna)
  • Ladonia (in Svezia, dal 1996)
  • Regno di Lovely (un singolo appartamento a Londra)
  • Lundy (in Inghilterra)
  • Principato di Sealand (piattaforma in Inghilterra)
  • Valtio (50 m² in Finlandia)
  • Waveland collocata su Rockall nell’Oceano Atlantico a nord dell’Inghilterra
  • Repubblica di Wendland Libera (Republik Freies Wendland) in Germania
  • Moresnet o Moresnet Neutrale, di fatto coamministrato da Belgio e Prussia

In America:

  • Regno di Araucanía e Patagonia (Sudamerica) - da classificare come micronazione per le modalità di esistenza, ma non per l’estensione, molto vasta
  • Repubblica di Conch (Florida)
  • Repubblica del Fiume Indiano (Republic of Indian Stream) (Nordamerica orientale, 1832-1835)
  • Molossia (Nevada/California)
  • Regno di Redonda (Caraibi)

In Asia:

  • Regno di Umanità (Kingdom of Humanity) (Mar della Cina)
  • Repubblica di Morac-Songhrati-Meads (Mar della Cina)
  • Kalayaan (o Freedomsland) (Mar della Cina)

In Oceania:

  • Aeterna Lucina (Australia)
  • Aramoana (Nuova Zelanda)
  • Regno di EnenKio (Oceania)
  • Principato di Hutt River (75 km² in Australia occidentale, fondato nel 1970)
  • Regno delle Isole del Mar dei Coralli (Oceania)
  • Principato di Marlborough (Australia)
  • Minerva (Oceano Pacifico)
  • Rainbow Creek (Australia)

In più continenti:

  • Impero Aerico (America, Australia, ecc.)

Senza territorio:

  • Atlantium (Australia)
  • Ducato di Avram (Australia)
  • Waveland; lo stesso nome fu usato per Rockall (v. sopra)

Vacanze economiche con la guida Routard

Luglio 4, 2007

Sono sempre state considerate le guide degli squattrinati e dei giramondo. Nate negli anni ‘7o dalla mano di Philippe Gloaguen come bibbia per gli autostoppisti, rappresentano oggi una compagna indispensabile per ogni tipo di viaggio perchè ricche di informazioni pratiche e con pochi fronzoli inutili. Sto parlando delle Guide Routard, le guide economiche della Touring, famose tra i giovani o tra coloro che si sentono sempre giovani. Le guide Routard si sono imposte tra coloro amano viaggiare in piena libertà e autonomia, costruendo da sé il proprio viaggio e spendendo possibilmente poco, o comunque il giusto. Ora arriva sugli scaffali la nuova guida Routard, non più dedicata ad un solo paese, ma rivolta a tutti coloro che vogliono viaggiare in modo economico. Si chiama ‘Week-end Low Cost’ (460 pagine, 16 euro) e fornisce consigli e suggerimenti su cinquanta destinazioni in ventuno paesi europei. Il libro è un indispensabile vademecum per orientarsi tra le mille offerte e passare una vacanza (o un fine settimana) all’insegna del ‘risparmio più sfrenato’. Si parte con le proposte degli aerei a basso costo, mezzo di trasporto più sfruttato dal globetrotter moderno. Ma anche degli alberghi, ostelli, ristoranti, discoteche, noleggio bici, buoni sconti, tutto quello insomma che permette di viaggiare con un budget ridottissimo. Dall’Amestard Card che consente di risparmiare notevolmente sull’entrata ai musei e sui trasporti ai B&B più economici della carissima Londra. Il consiglio, però, che vale su tutti è quello di prenotare il viaggio via internet, possibilmente in anticipo. E’ questo il modo più comodo e veloce per risparmiare in qualsiasi vacanza fai-da-te.

Nuovi articoli »
  • Sidebar1 disattivata