In Lapponia sulle tracce di Santa Klaus
dicembre 14, 2009

La Lapponia ha sempre incarnato il fascino del grande e freddo Nord Europa, con i suoi paesaggi incantanti ed illuminati dalla fioca luce invernale, i suoi laghi ghiacciati, le fitte foreste attraversate da gruppi di renne, le sue casette dai colori pastello, le sue colline dai declivi dolci chiamate tunturi. La natura incontaminata e selvaggia di questo territorio ha da sempre stregato i viaggiatori di ogni tipo, sia quelli che vanno cercando un’avventura estrema ai margini della terra, sia quelli che inseguono il sogno di un rapporto speciale con il mondo naturale, da vivere però in uno confortevole chalet dotato di sauna e di un bel caminetto scoppiettante.
La Lapponia, regione che coincide con la parte settentrionale della Finlandia ma che comprende anche parte della Svezia, della Norvegia e della Russia, è da sempre considerata la terra di Santa Klaus, il nostro Babbo Natale. Ogni anno quindi schiere di bambini visitano con la loro famiglia questa terra difficile e meravigliosa, affrontando temperature proibitive che nel periodo invernale oscillano nelle ore del giorno tra i – 6 e i -13 °C. L’aereo dall’Italia arriva a Kiruna, la città più settentrionale della Svezia. A Kiruna si trovano i più importanti parchi di tutta la regione ma anche il Museo Sami. Al suo interno è possibile conoscere la vita e la tradizione di questo antico popolo conosciuto anche come lappone. I Sami sono stati i primi abitanti della Lapponia ed ancora oggi allevano le renne. Da fine maggio a metà luglio a Kiruna è possibile ammirare il sole a mezzanotte mentre nei periodo invernali è il buio della notte a dettare legge.
Quasi tutti i viaggiatori che visitano la Lapponia passano per il piccolo paese di Rovaniemi, la capitale della regione. Distrutta dai tedeschi alla fine della II guerra mondiale, Rovaniemi è stata interamente ricostruita. Rovaniemi è considerata il centro migliore per partire con escursioni fino al circolo polare artico. Inoltre, qui si possono visitare i luoghi di Babbo Natale, compresa la sua fabbrica di giocattoli e fare Artic Safari in motoslitta in mezzo a boschi incantanti. Un’altre delle attività tipiche di queste zone è il dogsledding, cioè la corsa su slitta trainata da cani husky.
Saariselka è invece la città più a nord della Finlandia. Qui si può praticare lo sci sui tunturi di Iisakkipää e Kaunispää dove ci sono piste ed impianti di risalita perfettamente illuminati. Per osservare invece uno degli spettacoli più emozionanti che la natura ci offre, l’aurora boreale, ci vuole un po’ di fortuna. Un buon punto di osservazione può essere il monte Aptas (per informazioni www.campalta.net).
L’ultima tappa che non si può ignorare in un viaggio in Lapponia è il famosissimo Icehotel (l’Hotel di Ghiaccio) di Jukkasjärvi situato a 200 km dal Polo. Nella struttura, completamente di ghiaccio, di 5.500 metri quadrati, si può soggiornare in stanze in cui la temperatura è di – 5 gradi. Niente paura, si dorme avvolti in sacchi a pelo caldissimi e la mattina si viene svegliati con un succo di mirtillo rosso caldo (www.icehotel.com).







Eugen Meneghello a portare sull’isola dal 1906 piante esotiche da tutto il mondo ed arricchire la vegetazione mediterranea dell’isola con eucalipti, alberi di opunzie, allori, agavi, numerose varietà di cactus polposi, alberi di palma, yucche, bouganville, mimose, rosmarino,
che circonda Palmizana è costellato di antichi relitti tanto che la collezione privata di anfore della famiglia Meneghello è una delle più grandi dell’Adriatico. Ma il mare di Sveti Klement è rinomato anche per le tante specie di pesci che si possono incontrare, in un paesaggio marino di incomparabile bellezza . Per raggiungere Palimizana, nel caso in cui non si posseggano imbarcazioni proprie, ci si può affidare ai tanti Taxi-boat che partono da Hvar.






Il rifugio alpino del 21esimo secolo è high tech, totalmente ecologico, sembra un uovo di metallo depositato da una gallina gigante spaziale oppure una mega goccia di mercurio e si chiama Alpine Capsule. Questo originale sfera, ideata per accogliere gli amanti della montagna e del contatto diretto con la natura, è stato progettato dal designer gallese Ross Lovegrove, noto per il suo grande amore nei confronti dell’innovazione e del design organico.

