Categoria: Ecologia e Natura

Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze (di Leo Hickman)

Maggio 6, 2008

Ultima chiamata per i viaggi etici

Ultima chiamata di Hickman

Viaggiare in modo etico e ecologicamente sostenibile si può? E’ quello che si domanda il celebre giornalista del Guardian Leo Hickman, nel suo libro “Ultima chiamata. Un viaggio alla ricerca dei veri costi delle nostre vacanze”, Edizione Ponte alle Grazie. In questo libro Hickman presenta i risultati di un’inchiesta da lui portata avanti nelle località turistiche più famose del pianeta, da Dubai alla Thailandia, da Ibiza al Messico, dalla Lituania a Chamonix.

I viaggiatori internazionali sono circa 840 milioni, fanno complessivamente 700milioni di viaggi l’anno, movimentano il 6 per cento del Pil mondiale ma provocano anche dei danni irreparabili all’ambiente e non contribuiscono ad arricchire realmente le popolazioni dei luoghi visitati. Il volume affronta le varie implicazioni, spesso drammatiche, che i nostri viaggi comportano: l’inquinamento prodotto dagli aerei che causa il cambiamento climatico globale, i danni ambientali dello sviluppo edilizio legato al turismo, i problemi provocati sul territorio e sulle culture locali, il degrado del turismo sessuale e via dicendo.

Il libro-inchiesta di Hickman è quindi un viaggio nel mondo per capire come possiamo conservare i tesori dell’umanità, rispettare le altre culture, arricchirci senza deturpare il territorio e le società.

Riscaldamento globale: le coste che rischiano di scomparire

Marzo 17, 2008


La rivista economica statunitense Forbes ha stilato una classifica delle otto aeree costiere che rischiano di scomparire a causa dell’innalzamento della temperatura globale. “La Bibbia del capitalismo” non ha preso in considerazione solo questo fattore per decidere quali meravigliosi luoghi di vacanza potrebbero non esistere più, ma anche l’eccessiva pesca e l’inquinamento delle acque marine. La prima località che compare in questa triste classifica è quella di Phuket, in Thailandia. Negli ultimi anni la rinomata località, resa nota da tanti film e conosciuta per il suo incredibile paesaggio, ha subito sensibili cambiamenti proprio a causa del riscaldamento climatico. Il rischio maggiore che minaccia Phuket è la siccità e spesso durante l’alta stagione anche gli alberghi di lusso rimangono senza acqua.

Al secondo posto si piazzano le isole caraibiche. A parere di Mark Spalding, uno scienziato marino dell’organizzazione internazionale “Nature Conservancy”, queste isole sono ferite non da un unico problema ma da una “sinergia di minacce” come il riscaldamento climatico, l’eccessiva urbanizzazione e la pesca illegale. Anche il golfo del Maine, negli Usa è in serio pericolo secondo Forbes a causa dei cambiamenti climatici. Minacciate dai cambiamenti climatici anche la linea costiera di Maiorca sottoposte ad un eccessivo turismo. L’acqua a Maiorca scarseggia a causa dell’eccessiva domanda e all’aumento della temperatura.

Altre quattro aree costiere sono state poi segnalate dalla rivista. La prima è quella della costa centrale del Cile, formata da innumerevoli ed incredibili spiagge bianche. In questi anni molte specie marine sono scomparse a causa non solo del riscaldamento globale ma anche dell’inquinamento prodotto dalle tante industrie di pesca nate nella zona. Il Canada meridionale e lo stato americano dell’Oregon sono colpiti da un alto tasso d’inquinamento. Sono così scomparse numerose specie ittiche e si sono sviluppati pesci maschi con caratteristiche sessuali femminili. Chiudono la classifica le coste orientali delle Filippine, minacciate dall’eccessiva pesca e dalla conversione delle foreste mangrovie in siti per l’allevamento di gamberi e pesce ed alcune zone costiere bagnate dal Mar del Nord. Senza le mangrovie che le proteggono dall’erosioni e dai cicloni, l’ecosistema di queste aree va in mille pezzi.

Come difendersi da spiagge sporche e accessi negati

Giugno 4, 2007

La guerra tra le spiagge ha preso il via anche quest’anno. Da una parte del fronte i bagnanti e dall’altro i gestori degli stabilimenti. Oggetto del contendere: il libero accesso alla battigia per potersi godere il mare senza dover pagare il pedaggio. Quello dell’accessibilità è legge dello Stato dato che è un principio inserito nella Finanziaria 2007 lo scorso dicembre. Si legge all’articolo 1, comma 251, della legge 296/2006 “È fatto obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione”. Sulla base di questa legge i Verdi hanno preparato un Manuale di autodifesa del bagnante con tutta una serie di informazioni utili su come comportarsi e chi chiamare (il Comune, i Vigili Urbani e le Capitanerie di Porto) nel caso di divieto d’accesso opposto dai gestori degli stabilimenti balneari. All’interno del manuale – scaricabile dal sito dei Verdi – sono presenti anche i moduli per scrivere le denunce in caso di negato accesso e c’è anche un elenco regione per regione degli organi da contattare. Lo scontro politico, che ha diviso la maggioranza, è scoppiato dopo che una circolare del ministero del Turismo, ha interpretato in modo restrittivo il principio assoluto contenuto nella legge, consentendo alla costa livornese, a causa della sua conformazione territoriale, di non sottostare alle leggi dello stato. Un’interpretazione a cui i Verdi si sono opposti totalmente. Come si legge nella presentazione del manuale “La situazione italiana, dal punto di vista dell’uso del demanio marittimo è una vera e propria anomalia che non ha precedenti nel mondo. La forte privatizzazione degli arenili ha portato i cittadini a non poter godere del diritto di andare al mare senza pagare un biglietto d’ingresso. Una famiglia italiana ogni giorno paga per andare al mare, spesso solo per farsi un bagno, un biglietto d’ingresso a un costo medio di 15-20 euro”.
Nel manuale sono inoltre contenute le regole, caso per caso, per andare al mare consapevoli dei propri diritti e delle proprie ragioni.

  1. Non vi fanno entrare nello stabilimento per andare al mare, o vogliono farvi pagare il biglietto, oppure vi proibiscono di stazionare temporaneamente per fare un bagno sulla battigia antistante l’area compresa nella concessione, anche se non possedete oggetti strumentali alla balneazione (sdraio, ombrellone), se non il semplice telo da mare. Avete il diritto di entrare gratuitamente, raggiungere il mare per la via più breve o quella che vi indicheranno, e decidere se fare il bagno posando i vostri indumenti, prendere il sole, purché non intralciate il passaggio dei mezzi di soccorso o il passaggio di altri, o se non desiderate fare un bagno, potete passeggiare lungo la battigia. Ricordate che la battigia è un’area esclusa dalla concessione demaniale su cui il concessionario non ha alcuna titolarità di contestare alcunché.

  2. Non vogliono farvi uscire dallo stabilimento? Come sopra.

  3. Volete vedere il mare ma lo stabilimento è chiuso e la spiaggia libera è lontana? Non c’è alcuna legge che permette a qualcuno di impedire l’accesso al mare fuori della stagione balneare. Pertanto i gestori devono lasciare la possibilità d’accesso, e se trovate chiuso è l’occasione di denunciare l’accaduto ai Vigili Urbani, e alla Capitaneria di Porto.

  4. Volete andare in spiaggia a pescare ma non sapete dove entrare? Come sopra.

  5. La spiaggia libera è sporca? La pulizia delle spiagge libere è a carico del Comune. Se la spiaggia è sporca non esitate a inviare una segnalazione o un esposto circostanziato al comune di appartenenza.

  6. La spiaggia in concessione ad uno stabilimento è sporca d’inverno? La pulizia della spiaggia in concessione è un obbligo del concessionario anche d’inverno. Segnalate il fatto al comune di appartenenza o alla Capitaneria di Porto.

  7. Quali sono gli standard di sicurezza? Ogni cento metri d’arenile ci deve essere una postazione di salvataggio con un operatore abilitato, dotato di: maglietta con scritto in maniera ben visibile “salvataggio”; fischietto; pattino o battello rosso con riportata la scritta “salvataggio” e il “nome dello stabilimento”; due salvagente anulari di cui uno munito di una corda di almeno 30 metri; una gaffa.

  8. Non viene rilasciata la ricevuta fiscale per la cabina, l’ingresso o altro. Come ogni altro esercizio, il mancato rilascio della ricevuta è una violazione della legge.

  9. Non ci sono accessi per disabili fino alla battigia. Si tratta di una violazione della legge 104 del 1992, sui diritti delle persone disabili.

  10. Sono in corso costruzioni di immobili sul demanio? Va verificato se c’è un cartello che autorizza la costruzione e inviare un esposto al comune.

  11. Ci sono fognature a cielo aperto che scaricano in mare. Inviare immediatamente un esposto alla Procura della Repubblica, alla Provincia e al Comune.

Se dovreste avere problemi, conclude il manuale, non esitate a “telefonare alle autorità. Chiedete il nominativo del responsabile dello stabilimento e procedete ad una denuncia circostanziata supportata da testimoni o spedite un esposto, oppure recatevi presso la vicina caserma dei Vigili Urbani e sporgete denuncia formale”.

Questa estate…Croazia!

Maggio 23, 2007

Le vacanze (finalmente!) si stanno avvicinando e molti di noi non hanno ancora deciso dove passare i sudati giorni di ferie. Dove è possibile trovare un bel mare, ospitalità, servizi, natura, a due passi da casa? Ma in Croazia!! Di seguito qualche consiglio per non partire impreparati:

Traghetti

Le compagnie di traghetti che collegano l’Italia con la Croazia sono:

  • Jadrolinija - è la compagnia di bandiera croata. Collega giornalmente Ancona, Pescara e Bari con i principali porti croati. Se poi si vogliono raggiungere qualcuna delle numerose isole croate, Jadrolinjia dispone di una flotta composta da 36 traghetti, 8 catamarani, un idrobus oltre alle navi di tipo classico.

  • Blue Line Ferries - collega Ancona con Split (Spalato), Vis e Starigrad (isola Hvar); è una compagnia internazionale di navigazione specializzata nel trasporto di passeggeri e veicoli tra Italia e Croazia.
  • SNAV - con Croazia Jet, il catamarano della flotta Snav, si raggiungono velocemente Split (Spalato) e l’isola di Hvar da Pescara, e Split da Ancona.
  • Azzurra Line - Collega Bari a Dubrovnik, con 4 corse alla settimana.

Per chi ama il contatto con la natura ecco alcuni campeggi consigliati dalla Confederazione Italiana Campeggiatori:

a Rovinj:
Camping Valdaliso - Difronte alla città di Rovigno. Questo campeggio disponde di una spiagga ciottolosa privata lunga un chilometro e mezzo, due ristoranti, un bar in spiaggia, una pizzeria, campi da tennis e da beach volley e tanto altro. Area sosta camper. Per chi non vuole farsi mancare nulla.

a Cres:
Camping Kovacine - Situato direttamente sul mare, su un terreno parzialmente terrazzato, ombreggiato da alberi di olivi e pini. La spiaggia è in parte ciottolosa e in parte sabbiosa. E’ dotato di animazione, giochi bimbi ed una scuola per tuffatori sordomuti. Area sosta camper. Animali domestici ammessi. Info: campkovacine@kovacine.com

a Novigrad:
Camping Mareda - Dista 4 km da Novigrad. Dispone di una spiaggia privata , pavimentata per abbronzarsi. E’ dotato di buoni servizi igienici, un negozio, un bar ed un ristorante. Area sosta camper;
Camping Sirena - Situato direttamente sul mare, ha una spiaggia di scogli, nei pressi dell’Hotel Laguna. E’ dotato di servizi igienici, animazione, bar, ristorante. Affitta bungalows e case mobili.

a Porec:
Camping Lanterna - Grande, spazioso e terrazzato. Spiaggia privata con attività sportive, animazione, programmi speciali per i bambini. Piscina per bambini e adulti. Animazione bambini. Area sosta camper.
Camping Naturista Solaris - Situato nei pressi del mare, con piazzole in prossimità del mare, ombreggiato dalla vegetazione mediterranea. Negozi, chioschi, ristoranti di cucina locale ed internazionele. Affitto appertamenti, bungalows, caravans e case mobili. Piscina, animazione e sosta camper.

a Umag:
Camping Park Umag - Un quattro stelle con tutti i comfort considerato il campeggio più lussuoso dell’Istria. E’ locato in una zona incontaminata a circa 8 Km da Umag. Nelle piazzole è possibile avere anche l’allaccio del telefono e il satellite. Anche case mobili e area sosta per camper. I cani sono ammessi.

a Pula:
Camping Puntizela - Possibilità di soggiornare sia nel campeggio, che in casetti di legno o i n abitazione a tipo ostello. Situato sulla costa istriana sud-occidentale di fronte alle isole Brijuni, dista circa 7 km da Pula.

Per conoscere altri campeggi e tante tipologie di alloggi consultare i seguenti siti:

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