Categoria: Da Vedere

Tanto mare e relax ad Anguilla (Piccole Antille)

Giugno 23, 2008

L’isola di Anguilla è la più a nord delle Isole Sopravento settentrionali (Leeward islands) nelle Piccole Antille, ai Caraibi. E’ situata a breve distanza dalle isole di St. Maarten (St. Martin), St. Barts, Saba e St. Eustatius e il territorio è di 102 Km quadrati. Anguilla è un’isola piatta e brulla con un entroterra non particolarmente interessante, ma lungo il suo perimetro di 19 km si susseguono alcune delle spiagge più belle del mondo. Proprio grazie a queste magnifiche distese di sabbia bagnate da acque cristalline sulle quali affiorano qua e là banchi di scogli, Anguilla è tra le isole meno sviluppate dei Caraibi, una delle più amate da chi non cerca altro che un paradiso in cui stendersi al sole e riposare in tutta tranquillità.

Pur trovandosi a pochi chilometri dalla vivace Saint Martin, Anguilla conserva un carattere sonnacchioso e sereno. Le sue bellissime spiagge coralline di finissima sabbia bianca, circa una trentina, sono lambite da un mare dai colori strepitosi. Quella di Shoal Bay è però la vera spiaggia da non perdere. Naturalmente non ci si può aspettare di essere i soli a godere questa meraviglia della natura, soprattutto in alta stagione o nei weekend, ma chi ha la fortuna di trovarsi lì, sappia che bastano pochi metri oltre la riva per immergersi in un altro mondo, popolato da pesci di tutti i colori e magnifici giardini di coralli.

Anguilla è considerata una delle mete più esclusive dei Caraibi Orientali, per i suoi alberghi di lusso, ma propone anche piccole pensioni ed appartamenti a gestione locale che rendono l’isola adatta anche ai viaggiatori meno facoltosi. L’isola al suo interno è piatta e coperta solo di arbusti e quindi l’attrazione principale sono le sue spiagge da sogno. Qui è possibile fare snorkelling ed immersioni subacquee indimenticabili. Volendo si può visitare Anguilla anche facendo una gita in giornata da St Martin, con la quale è collegata da un servizio di traghetti con partenze ogni mezz’ora. Un viaggio ideale per chi vuole trascorre una vacanza tutto mare e relax.

Il periodo migliore per visitare Anguilla è da novembre ad aprile.

Praga: la città d’oro e delle cento torri

Giugno 17, 2008

Praga è una città magica, dal passato glorioso, custode di architetture preziose e grandi suggestioni. Prima centro principale della Boemia e poi capitale del Sacro Romano Impero, Praga ha guidato fieramente il paese sia nel periodo dell’unità che dopo la separazione con la Slovacchia. E’ un luogo emozionante, dove Oriente ed Occidente si incontrano e dove sembra di sentire scorrere la storia ad ogni passo.

La capitale della Repubblica Ceca racchiude in sé tante anime diverse, miscelate armoniosamente tra loro: diverse religioni, filosofie e correnti artistiche creano a Praga un mix difficile da trovare altrove. I suoi quartieri, così dissimili tra loro, ne sono una dimostrazione: Hradcany, Mala Strana (il quartiere inferiore a sud del castello), Stare Mesto, Nove Mesto.

La sua grande ricchezza architettonica è il frutto del suo periodo più fiorente, il XIV secolo, quando a regnare era Carlo IV, re della Boemia e della Moravia e imperatore romano. Fu proprio Carlo a fare di Praga una città universitaria e a commissionare, nel 1357, la costruzione del ponte che porta il suo nome, il ponte Carlo (Karluv Most), l’icona più celebre ed amata della città. Sul fiume Moldava ci sono altri 14 ponti, ma la vista che si può ammirare dal lato orientale di questo ponte pedonale è qualcosa di inspiegabile a parole, perché abbraccia tutta la collina di Mala Strana fino al Castello di Praga (Prazsky Hrad), sulla riva opposta. Lungo i sedici archi del ponte, che è lungo 516 metri, si susseguono trentasei statue barocche di santi, la maggior parte delle quali fu aggiunta nel corso del XVII secolo.

Un altro simbolo della città e meta irrinunciabile è appunto il Castello di Praga, situato sulle colline della parte occidentale della ‘città d’oro’. Il Prazsky Hrad, considerato uno dei monumenti più belli d’Europa, domina dall’alto la Moldava con la splendida cattedrale di San Vito (Chram Svateho Vita). Qui sorgeva l’antica Praga, il nucleo originario da cui si è sviluppato il resto della città. La maestosa fortezza è una città nella città da cui si può ammirare una vista mozzafiato sul fiume che scorre più in basso e sul ponte Carlo. Il castello di Praga è un complesso fortificato di palazzi e cortili sorti tra il X e il XX secolo. Tra le sue mura si erge la cattedrale del XIV secolo, che fu terminata solo nel 1929. All’interno ospita ben ventun cappelle, la più ricca delle quali è quella dedicata a San Venceslao, santo patrono della Boemia. Accanto sorge il palazzo Reale (Kravlovsky palac), residenza dei signori di Boemia dal XI al XVI secolo.

La piazza più suggestiva di Praga, suo cuore pulsante, è Piazza della Città Vecchia (Staromestské namesti), nota anche come la Piazza dell’Orologio. Franz Kafka ne era un frequentatore assiduo. Il simbolo della piazza è l’Orologio astronomico, costruito 600 anni fa, che spicca sulla torre del Municipio.

Le due gallerie d’arte più famose di Praga, infine, sono la basilica sconsacrata di San Giorgio, che conserva una collezione di antica arte ceca, ed il palazzo di Sternberk, in cui si possono ammirare opere di arte europea.

Tra delfini ed iguane sull’isola di Roatan

Giugno 4, 2008

Roatan, al largo delle coste dell’Hoduras è la più grande delle Islas della Bahia (Utila, Roatàn, Guanaja), un gruppo di tre isole a 60 km dalla terra ferma. Roatan è lunga circa 70 km e larga appena tre, una striscia di terra lussureggiante appoggiata in un mare cristallino. La barriera corallina di Roatan è la più lunga del mondo dopo quella della Gold Coast in Australia. Il New York Times l’ha segnalato come uno dei posti da vedere assolutamente nel 2008, forse perché, fino ad ora risparmiato dalla speculazione edilizia, probabilmente non sarà ancora tale in un futuro prossimo. In origine l’isola era abitata da indigeni, che furono però deportati dagli spagnoli. Ma è famosa soprattutto per essere stata il covo di leggendari pirati, come Henry Morgan, il cui mitico tesoro non è mai stato ritrovato.

La capitale di Roatan è Coxen Hole (dal nome del pirata inglese Coxen) dove è possibile fare shopping (amache, tessuti, bijoux, rum, essenza di vaniglia, caffè). Da non perdere la spiaggia di West Bay, la più bella dell’isola che si trova a West End, il centro della vita notturna di tutta Roatan. Non attendetevi bagordi, West End rimane comunque un piccolo villaggio di poche case a palafitta. Per raggiungerla si può prendere un water-taxi direttamente da West Bay.

L’isola è facilmente visitabile con una macchina o con uno scooter, anche perché è percorsa da una sola strada che l’attraversa per l’intera lunghezza. Un salto all‘Iguana’s Farm a Jonesville è consigliato perché vedere tante iguane tutte insieme è veramente uno spettacolo raro. Come un giro nella zona di Anthony’s Key per un incontro con allegri e gioviali delfini. Se invece si vuole passeggiare in un tipico villaggio di pescatori, ci si deve recare a Oak Ridge, un delizioso villaggio sospeso sul mare e circondato da mangrovie. Oak Ridge è definito il villaggio Inglese e molti dei suoi abitanti hanno capelli biondi e occhi chiari, evidenti discendenti dei corsari inglese che hanno abitato l’isola.

Da visitare sull’isola anche il parco botanico di Gumba Limba per giocare con le simpaticissime scimmie cappuccine. L’isola mantiene ancora intatta la sua natura rigogliosa, un giardino tropicale ricco e verdissimo, segno anche di un clima molto umido e di piogge frequenti. La media è di 20 giorni di pioggia al mese ed i i mesi meno piovosi sono gennaio e febbraio.

Roatan è l’ideale per chi ama le immersioni, con un reef spettacolare. Le zone migliori per le immersioni sono Light House Reef e Green Out House Wall.

Creta: l’isola della mitologia e della bellezza

Maggio 26, 2008

Culla della civiltà minoica e terra di grandi tradizioni, Creta è una meta imperdibile per una vacanza all’insegna del relax, dell’archeologia e del bel mare. La più grande e meridionale delle isole greche, nonché quinta per superficie in tutto il bacino del mediterraneo, Creta nasconde in sé tesori inestimabili, lasciati da una storia ricca di avvenimenti e da una natura generosa e solidale. Creta si estende per 300 chilometri e può vantare oltre mille chilometri di coste di origine vulcanica. Al suo interno un’imponente catena montuosa, con cime che arrivano a toccare anche i 2.450 metri di altezza e sono perennemente innevate, osservano lo scorrere placido delle stagioni, segnate da profumi e colori che solo un’isola come Creta sa regalare.

La leggende racconta che Zeus, padre di tutti gli Dei, nacque a Creta perché la madre Rhea, per fuggire al marito Cronos che aveva deciso di inghiottire tutti i suoi figli per paura di essere detronizzato, scappo qui per dare alla luce in sicurezza il figlio all’interno della caverna Ida. La parte nord dell’isola è pianeggiate. Qui si trovano le città più importanti ed i luoghi turistici attrezzati. Questo sviluppo turistico è stato facilitato dalla conformazione del territorio, con ampie pianure, e la costa che degrada dolcemente verso il mare. La parte sud, invece, è quella più selvaggia ed è caratterizzata da alte scogliere.

Vicino ad Iráklio, la capitale dell’isola, che si trova al centro della costa occidentale, sono ancora visitabili i resti di quello che fu il palazzo di Minosse a Knossos, il più potente dei re della civiltà minoica, figlio dello stesso Zeus e di Europa. Ma Creta non è solo storia e mitologia. Tante sono le spiagge incantevoli da visitare. Quelle di Matala, sovrastata da scogliere di arenaria punteggiate da numerose grotte, quella di Aghia Pelaghia, l’isoletta di Elafonissi, che si raggiunge a piedi nell’estremità orientale dell’isola, la spiaggia di Vai con i suoi palmeti, la paradisiaca laguna di Balos. Una visita da fare assolutamente a Creta è all’isola di Chrissie, situata in pieno Mar Libico, dove il mare non ha nulla da invidiare a quello dei caraibi. Per raggiungerla c’è una motonave, che parte dal porto di Ierapetra ed impiega 45 minuti a portarti in paradiso! Vicino a Ierapetra si trova anche il palazzo di Festos, secondo per importanza a quello di Knossos. Non mancano anche nell’interno dell’isola posti da vedere assolutamente. Al centro dell’isola, infatti, ci sono quattro gruppo montuosi principali: il massiccio del monte Ida (2455 mt), ad ovest i Lefka Ori o montagne Bianche (2453 mt), ad est troviamo i Monti Sitia (1475 mt) e i Monti Dikti Oros (2149 mt). La più impressionante gola di tutta Creta è, invece, quella di Samaria, 18 km di lunghezza, tra rocce e villaggi sperduti.

Il clima a Creta è sempre mite, grazie alla sua posizione a latitudini più basse anche delle città nordafricane di Algeri e Tunisi. Sono oltre 300 i giorni all’anno di sole. D’estate, comunque, l’aria è respirabile grazie al Meltemi, un vento del nord-est che soffia su tutto l’Egeo.

Un viaggio tra i vini della Barossa Valley

Maggio 13, 2008

Barossa Valley - Australia Meridionale

La Barossa Valley è l’area vinicola più celebre di tutta l’Australia e si estende intorno alla città di Adelaide, a circa un’ora d’auto a nord est. La graziosa e pittoresca Barossa Valley produce, insieme alla vicina, ma meno nota, Clare Valley, quasi il 60% dei vini dell’intero Paese. E’ soprattutto nota per i suoi vini rossi robusti e corposi fatti con uve Shiraz.

Per vivere al meglio una vacanza all’insegna del turismo enogastronomico, vale la pena mettere in conto un soggiorno al Lodge Country House (www.thelodgecountryhouse.com.au), un incantevole podere costruito nel 1903 per uno dei tredici figli di Joseph Seppelt, il pioniere del vino australiano. Questa locanda, rustica ed accogliente, circondata da giardini di rose, sorge proprio lungo la strada che proviene dalle magnifiche vigne di Seppelts, risalenti alla metà del XIX secolo. In mezzora di macchina dal Lodge Country House si possono raggiungere una cinquantina di aziende vinicole (tra cui Peter Lehman, Stanley Brothers, Henschke, Penfolds e Richmond Grove).

Strada lungo la Barossa Valley

In soli dieci minuti, si raggiunge, invece, Tanunda, la città vinicola più importante, vivace e deliziosa della Barossa Valley. E’ piacevole fare quattro passi lungo la via principale dove si affacciano graziosi caffé, pasticcerie, negozi di antiquariato e di artigianato. La meta finale di questa visita alla città non può che essere una cena al 1918 Bistro and Grill, con il suo menu incredibile di specialità australiane moderne. Le aziende vinicole raccomandate alla periferia di Tanunda comprendono la Peter Lehmann Wines, la Richmond Grove e la Langmeil Winery.

Il periodo migliore per visitare la Barossa Valley è tra marzo e aprile quando c’è la vendemmia o tra ottobre e dicembre. Solo negli anni dispari, la settimana dopo pasqua, si tiene il Vintage Festival.

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