Archivi: gennaio 2010

Grand Bahama: parchi naturali e spiagge incontaminate

di linda

gennaio 22, 2010

Grand Bahama3

Grand Bahama, situata ad appena 90 chilometri dalla costa della Florida, è per importanza dopo New Providence, la seconda isola dell’arcipelago delle Bahamas. Rimasta praticamente disabitata fino agli anni ’50 è oggi meta di un forte afflusso turistico – come peraltro tutte le altre isole delle Bahamas – soprattutto americano. Questo non toglie nulla però al fascino delle sue spiagge incontaminate e alla bellezza dei suoi parchi. Tra le spiagge più note si possono ricordare Gold Rock Beach e Fortune Beach situate sulla costa meridionale.

La popolazione locale risiede quasi esclusivamente nei centri abitati di Freeport e Lucaya (sede dell’aeroporto) mentre il resto dell’isola è costellato di minuscoli villaggi e strade praticamente deserte. La città di Freeport, situata sull’estremità occidentale della costa meridionale, è moderna ed efficiente ma povera di fascino.

Grand Bahama è l’isola più ricca di parchi e riserve naturali di tutto l’arcipelago delle Bahamas. Da visitare assolutamente il Peterson Cay National Park, un isolotto al largo di Grand Bahama con una sorprendente barriera corallina. Al Rand Memorial Nature Center situato nel cuore di Freeport  invece si possono ammirare i fenicotteri rosa, simbolo delle isole Bahamas. Il parco, inoltre, vanta meravigliosi tesori botanici. Il Lucayan National Park vanta la più lunga distesa di grotte marine del mondo, con oltre 7 km di caverne e tunnel sottomarini. Un altro parco imperdibile è il Garden of The Groves, probabilmente uno dei più bei giardini tropicali di tutta l’area caraibica grazie alle oltre 10 mila specie di fiori e piante esotiche provenienti da tutto il mondo e dalla varietà di animale ed uccelli tropicali.

Come in tutte le Bahamas, gli amanti delle immersioni non rimarranno delusi da Grand Bahama. Tante le caverne, i reef e i blue holes e gli incontri con una moltitudine colorata di flora e fauna sottomarina. A Lucaya si trova una delle scuole di immersioni più importanti del mondo, l’UNEXSO (Underwater Explorers Society) che propone diverse escursioni alla scoperta delle bellezze della vita marina dell’isola.

Le altre principali isole delle Bahamas sono:

Body scanner: problemi per privacy e salute dei passeggeri

di linda

gennaio 12, 2010

Body Scanner

Entro tre mesi tre dei nostri principali aeroporti, (Marco Polo a Venezia, Malpensa a Milano e Fiumicino a Roma) saranno dotati di body scanner, l’ultima frontiera in fatto di sicurezza del trasporto aereo. Una misura di sicurezza di questo tipo che fotografa il nostro corpo come se fosse completamente nudo utilizzando raggi X e onde radio, non poteva non sollevare un polverone di dubbi e polemiche sia per quanto riguarda la privacy sia per quanto concerne la salute delle persone.

A differenza di quanto era stato detto dalla Transportation Security Administration (l’autorità aeroportuale statunitense) questi nuovi dispositivi di controllo possono inviare ed archiviare le immagini catturate durante l’analisi dei passeggeri sottoposti a scansione. A renderlo noto sono stati membri dell’Electronic Privacy Information Center (Epic) additando come prova le specifiche di costruzione contenute in un documento del 2008, sottoscritto proprio dalla Tsa. Questo significa che potenzialmente i body scanner possono non rispettare la privacy dei passeggeri perché tali immagini potrebbero essere rubate o utilizzate in modo inappropriato.

Oltre al problema della privacy, come sopra ho spiegato, c’è anche quello della salute delle persone, soprattutto di quelle più delicate e bisognose di tutela, come donne in stato interessante e bambini. A tal proposito il Ministro della Salute Ferruccio Fazio ha espresso dubbi e perplessità affermando la necessità di indagini e ricerche approfondite sulle radiazioni elettromagnetiche utilizzate. Il presidente dell’Enac Vito Riggio è intervenuto rassicurando il ministro e spiegando come “ci sono due tipi di apparati alcuni a bassissima emissione di raggi x, altri con radio-onde ad altissima frequenza. Appena ce li daranno li sperimenteremo a Malpensa e Fiumicino, ma in ogni caso c’è una procedura che escluderà ogni rischio per la salute”.

L’ultimo punto da chiarire è quanto i Body Scanner allungheranno, in termini di tempo, i controlli dei passeggeri, già ampiamente vessati dal 2001 ad oggi. Secondo alcuni addetti del settore la scannerizzazione di una persona richiede all’incirca 1 minuti. E’ evidente come per un viaggio intercontinentale che mediamente trasporta trecento passeggeri la nuova misura di sicurezza comporterà diverse ore per verificare tutti.

Certo è che meglio un controllo in più che un attentatore su un aereo. Questo non toglie che per chi viaggia molto per lavoro e per i piloti ed assistenti di volo si profila un futuro non proprio esaltante.

Mete da brivido: un viaggio nelle case maledette

di linda

gennaio 4, 2010

Villa Magnoni

Villa Magnoni

Sono tante le persone che cercano un viaggio o una gita fuori dalle rotte consuete, magari in luoghi che mettono i brividi e sono avvolti in un alone di mistero e di leggenda, dei veri e propri posti maledetti. Nel nostro paese sono tantissimi gli edifici considerati, da chi ci crede, infestati dagli spiriti o che comunque sono stati teatro di qualche morte violenta o qualche fattaccio terribile. Delle vere e proprio location horror dove gli abitanti sono fuggiti per non dover ancora sopportare voci, rumori o spostamenti di oggetto. Di seguito riporto un elenco di luoghi che possiedono queste caratteristiche:

  • Villa Magnoni1Villa Magnoni a Cona ( Ferrara) è una villa teatro di un fatto misterioso. Negli anni ottanta quattro giovani amici entrarono nell’edificio per passare una serata da brivido. Mentre si trovavano dentro sentirono delle grida di bambino e terrorizzati corsero in giardino ma qui non trovarono nessuno se non un’anziana affacciata alla finestra arrabbiata per la loro presenza. Scapparono immediatamente dalla Villa con la loro auto ma ebbero un incidente. Solo uno de quattro sopravvisse e poté raccontare quello che era successo. Da allora tutte le finestre della casa, tranne una (leggenda vuole sia quella da cui si affacciò la vecchia), sono murate.
  • ca_de_animeCà de anime (Casa delle anime) a Voltri (GE) – Situata sull’antica Via dei Giovi era una vecchia locanda che nel diciannovesimo secolo ospitava viandanti e pellegrini. Quelli facoltosi venivano sistemati nella stanza più silenziosa ed appartata della locanda e qui venivano assassinati dai gestori che poi li derubavano di ogni avere e gettavano i loro corpi in una fossa comune. Questo fatto ha alimentato la leggenda che vuole la casa abitata dagli spiriti degli assassinati. Sono assicurate pentole che cadono e mobili ballerini
  • Casa del violino a Scogna Sottana  (La spezia) -  E’ chiamata così perché era abitata da un musicista. Dopo la sua morte sono in molti a giurare di aver sentito suonare ancora il suo violino e qualcuno persino di averlo visto uscire dalla sua custodia e cominciare a suonare da solo.
  • Ca darioCà Dario a Venezia – Situato sul Canalgrande questo bellissimo palazzo del 1400 è avvolto da una maledizione: tutti i suoi proprietari, dalla costruzione ad oggi, sono morti di morte violenta. Tra questi anche Raul Gardini, morto suicida.
  • Villa FoscariVilla Foscari a Mira, tra Padova e Venezia – Conosciuta anche come La Malcontenta, in essa si aggirerebbe lo spettro della Dama Bianca, un’aristocratica del ‘700 rinchiusa nella Villa fino alla sua morte. Secondo i racconti popolari tale Elisabetta comparirebbe nelle stanze indossando un lungo vestito bianco.
  • Villa clara1Villa Clara (Palazzo Malvasia) a Bologna – Questa fatiscente Villa alle porte di Bologna ha affascinato diverse generazioni di giovani avventurieri. La leggenda narra che la villa era abitata all’inizio del novecento da tale Clara, una bambina con poteri di chiaroveggenza e che il padre, esasperato, in un momento di follia la murò viva. I testimoni dicono di avere visto la figura di una bambina nel giardino e che spesso si è sentita la sua voce mentre cantava o si lamentava.

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