Archivi: agosto 2009

Un hotel da evitare a Roma

di giovanni

agosto 28, 2009

Questa mattina, come tutti i Venerdì, vado in edicola e compero intenazionale. Una delle mie rubriche preferite è “Blog”, nella quale viene tradotto in italiano qualche bel post preso da blog famosi o di personaggi importanti.

(continua…)

Borghetto di Valeggio sul Mincio, un piccolo mondo antico

di linda

agosto 26, 2009

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Per una gita fuori dai soliti circuiti a contatto con un mondo che ancora sa di passato vi consiglio un giro a  Borghetto di Valeggio sul Mincio, un piccolissimo ed incantevole agglomerato di case adagiato sul fiume Mincio ai confini tra le province di Verona e Mantova. L’insediamento originario è sorto all’inizio del XV secolo attorno ad alcuni mulini ad acqua costruiti per la molatura del frumento e la pilatura del riso vicino al punto di guado del fiume Mincio, alle spalle del paese di Valeggio. Questo pugno di case, attraversato dall’irruenza del Mincio e dalle sue acque pulite riesce ad incantare come pochi altri posti.

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Passeggiare per le sue vie e poi seguire il corso del fiume fuori del paese trasporta il visitatore in un altro tempo ed in un’altra epoca, nell’incanto di un paesaggio preservato dalle brutture edilizie da cui siamo ormai assuefatti. Il Ponte Visconteo, una diga fortificata costruita nel 1393 per volere di Gian Galeazzo Visconti, domina il Mincio e permette una visuale inedita su Borghetto. Il ponte, lungo 650 metri e largo 25 era collegato al Castello Scaligero di Valeggio attraverso due cortine merlate. A luglio di quest’anno Borghetto di Valeggio è stato fregiato con il premio di Borgo più bello d’Italia dopo un’iniziativa di gradimento online.

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Bahamas: le spiagge rosa di Eleuthera e Harbour Island

di linda

agosto 13, 2009

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Eleuthera (Bahamas) è un’isola particolare, lunga 160 km e larga appena due è attraversata da un’unica strada che ne collega le due estremità. Situata a 80 km a est di Nassau ha una forma quasi a mezzaluna ed è punteggiata da un’infinità di spiagge meravigliose dalla sabbia finissima bianca o rosa o da piccoli sassolini e lambita da un mare con dei colori indescrivibili. I suoi oltre 500 km di costa promettono di accontentare i gusti di qualsiasi amante del mare e della totale pace lontani dal frastuono e dallo stress delle città occidentali o anche solo dei loro litorali.

I suoi insediamenti più importanti (già chiamarli paesi sarebbe un’esagerazione) sono: Governor’s Harbour, capitale amministrativa di Eleuthera, situata a nord del’isola, come Gregory Towwn, Rock Sound, con il vicino OceanHole, una specie di lago collegato al mare da un tunnel sotterraneo, Tarpum Bay, Harbour Island con la sua spiaggia di sabbia rosa lunga 5 km (Pink Sands).

Harbour Island, capitale delle Bahamas prima ancora di Nassau, si raggiunge in dieci minuti di navigazione sbarcando al piccolo villaggio di Dunmore Town, il più antico insediamento dell’isola. Harbour Island è una piccola isola in stile vittoriano dove è piacevole fare una passeggiata tra le sue abitazioni dai colori pastello oppure noleggiare un golf cart e provare un modo diverso di spostarsi.

Il contrasto tra il blu profondo dell’Oceano Atlantico con le sue possenti onde ed il turchese del Mar dei Caraibi con le sue acque placide e tranquille è l’immagine unica e meravigliosa che si può ammirare attraversando il Glass Window Bridge, il punto più stretto di Eleuthera.

Tra le spiagge più belle di Eleuthera sono da annoverare Lightouse Beach, a sud dell’isola, una spiaggia rosa dominata da un antico faro a picco sul mare, Surfer’s Beach che, come suggerisce il nome, è la spiaggia dei surfisti, Ten Bay Beach, una delle spiagge più conosciute ed apprezzate dell’isola. Come tutte le altre isole dell’arcipelago di Bahamas anche Eleuthera offre dei fondali mozzafiato agli appassionati di immersioni. Qui, infatti, si trovano profondi Blue Holes, un’infinità di grotte sottomarine e tantissimi banchi di reef.

Il periodo migliore per visitare Eleuthera e Harbour Island è da novembre a maggio.

Le altre principali isole delle Bahamas sono:

Rodi, l'isola del mito e delle meraviglie

di patrizia

agosto 4, 2009

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Rodi (Rodos) è la più grande delle isole del Dodecaneso e una delle più apprezzate e amate di tutta la Grecia. Ubicata ad appena 17,7 km dalle coste della Turchia, Rodi è la più orientale delle maggiori isole del Mar Egeo. Conosciuta anticamente come “Isola delle Rose” (la rosa è uno dei simboli di Rodi, frequentemente impresso sui conii delle monete) e “Isola delle Farfalle”, grazie alla sua posizione strategica su antiche vie commerciali, crocevia ideale dei commerci tra la Grecia e l’Asia Minore, Rodi ha sempre potuto vantare un’economia fiorente.

Tra le tante bellezze artistiche del suo glorioso passato, una considerazione particolare va al famoso Colosso di Rodi, una statua di bronzo fuso alta 31 metri, opera di un allievo del celebre scultore Lisippo, Chari di Lindos, una delle sette meraviglie del mondo, fu svenduta al prezzo di un rottame nel VII secolo d.c. dopo essere crollato ed essersi spezzato in seguito al terribile terremoto che scosse l’isola nel 226 a.c.

Le tracce del Medioevo, periodo in cui sull’isola erano in corso le crociate dell’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, invece, sono ancora evidenti nella città antica di Rodi, la più grande città medievale abitata d‘Europa. Sono circa 70mila le persone che risiedono qui, su un totale di 130mila persone che abitano l’isola di Rodi. Ogni anno migliaia di turisti si riversano sulle sue stradine ed animano la vita notturna di Rodi, sempre vivace e frizzante.

Le mura della città sono perfettamente conservate e sono una delle opere medievali più importanti che si possono trovare nel bacino del Mediterraneo. La cinta muraria è lunga quasi 5 km ed è circondata da un fossato che delimita tutto il nucleo antico della città. Questa però non fu sufficiente a fermare l’avanzata di Solimano il Magnifico e degli Ottomanni nel 1522 che si insediarono a Rodi per tre secoli lasciando nell’architettura forti segni della loro presenza, disseminando la città di cupole e minareti.

Ma Rodi è anche mare e spiagge lucenti bagnate da un sole che sembra non volere mai eclissarsi. Le spiagge da non perdere sono sicuramente quella di Tsambika, una delle più belle dell’isola, con la sua sabbia bianca e finissima e le sue acque turchesi su cui si affaccia il monastero della Panaghia tis Τsambikas, da cui la spiaggia prende il nome, e la famosissima spiaggia di Lindos, con il suggestivo golfo che la taglia in due. Da visitare anche l’Acropoli dell’Antica Lindos, costruita su una rocca alta 116 metri che domina tutto l’arcipelago.

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