Archivi: luglio 2009

Un sito insegna come viaggiare leggeri

di Valentina

luglio 24, 2009

Onebag.com insegna come alleggerire il bagaglio

“La cosa più pericolosa da fare è rimanere immobili”. Parola dello scrittore William Burroughs. E allora partiamo. Sì, peccato però che prima di levare gli ormeggi si debbano preparare le valigie che poi dovremo faticosamente trascinarci dietro fino a destinazione raggiunta o, se si tratta di una vacanza itinerante, per tutto il viaggio.
Ma chi dice che i bagagli devono per forza essere pesanti? Il sito onebag.com è dedicato all’arte di viaggiare con poco peso. Il che, al giorno d’oggi, è anche conveniente: infatti le compagnie low-cost impongono un limite di peso piuttosto rigoroso sui bagagli. Senza contare che viaggiare con un fardello non troppo pesante è anche comodo “prima”, al momento di prepararla, la maledetta-benedetta valigia. Evitando di scervellarsi su cosa portare in caso di pioggia/caldo/freddo/cenedigala/incontrigalanti/e chi più ne ha, più ne metta.
Onebag è curato da Doug Dyment, viaggiatore trentennale con tanti chilometri alle spalle, ed è completamente gratuito.
La prima sezione del sito riguarda l’elenco delle cose da mettere in valigia. Una lista adatta a qualunque viaggio e che limita al massimo gli oggetti superflui.
Uno dei consigli in fatto di abbigliamento è quello di scegliere due soli abbinamenti di colori, in tessuti sintetici, che fanno meno pieghe, sono più leggeri e asciugano in fretta.
Limitare anche la biancheria, che potremo lavare in loco in lavanderia oppure con una semplice saponetta.
Se durante il viaggio acquistiamo oggetti, abbigliamento e souvenirs, per non appesantire il bagaglio conviene spedircelo via posta ordinaria.
Esiste anche una sezione dedicata alla valigia ideale, che può essere un borsone o un trolley a seconda della meta. Le valigie con le ruote sono sempre sconsigliate in quanto più pesanti e meno capienti. Meglio optare in ogni caso per quelle con gli spigoli squadrati, più spaziose.
Tra le altre, è curiosa la sezione dedicata agli oggetti utili, che possono soccorrerci in caso di necessità, come il cucchiaio di plastica e la torcia (a che servono? lo scoprirete sul sito).
Non vi sembra già più accettabile, ora, il pensiero di dover fare i bagagli?

con onebag.com si può imparare a viaggiare leggeri

L'isola di Sveti Klement, il giardino tropicale dell'Adriatico

di patrizia

luglio 16, 2009

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Sveti Klement, più conosciuta come Palmizana, dal nome della sua principale baia, è l’isola più grande dell’arcipelago Pakleni, situata di fronte al paese di Hvar, sull’omonima isola, in Croazia. Palmizana è completamente ricoperta da un lussureggiante giardino tropicale, creato dalla famiglia Meneghello che vi si è dedicata per oltre cent’anni. Fu proprio il professore sveti-klement6Eugen Meneghello a portare sull’isola dal 1906 piante esotiche da tutto il mondo ed arricchire la vegetazione mediterranea dell’isola con eucalipti, alberi di opunzie, allori, agavi, numerose varietà di cactus polposi, alberi di palma, yucche, bouganville, mimose, rosmarino, aloe, olivi, pini secolari e tante specie di erbe e piante aromatiche, trasformandola in un orto botanico di grande interesse.

A Sveti Klement la natura è ancora la regina incontrastata e gli uomini si devono adattare alle sue regole ed ai suoi ritmi. Le auto non possono circolare sull’isola, dove invece sono numerosi i sentieri che si inoltrano in mezzo al verde e permettono di rilassarsi in totale armonia con l’ambiente e gli animali. Durante queste passeggiate è possibile apprezzare tutta la bellezza di questo giardino segreto e prezioso e magari fare capolino su una delle tantissime baie nascoste e romantiche dell’isola, lambite da acque trasparenti e cristalline.

Il maresveti-klement8 che circonda Palmizana è costellato di antichi relitti tanto che la collezione privata di anfore della famiglia Meneghello è una delle più grandi dell’Adriatico. Ma il mare di Sveti Klement è rinomato anche per le tante specie di pesci che si possono incontrare, in un paesaggio marino di incomparabile bellezza . Per raggiungere Palimizana, nel caso in cui non si posseggano imbarcazioni proprie, ci si può affidare ai tanti Taxi-boat che partono da Hvar.

L'hotel più cool al mondo? E' l'Andaz di Londra

di Valentina

luglio 6, 2009

L'Andaz Hotel in Liverpool Street, a Londra

Secondo la classifica di Trivago il noto portale europeo di turismo che si basa sui giudizi dei viaggiatori, i nottambuli di tutto il mondo hanno eletto l’hotel Andaz di Londra come il migliore per scatenarsi nella vita notturna.
Atmosfera e vicinanza ai luoghi di divertimento hanno fatto sì che l’Andaz Hotel abbia scalato la classifica degli alberghi più cool al mondo. L’Andaz fa parte della nuova catena dell’Hyatt e sorprende gli utenti grazie a un arredamento moderno all’interno di un palazzo vittoriano. iPod e dvd sono a disposizione degli ospiti, la metro è dietro l’angolo come anche la Tate Modern (il museo d’arte moderna). Il mini-bar è rifornito di succhi biologici, ma soprattutto a conquistare i turisti nottambuli è la vicinanza dell’Andaz ai mille locali dell’East End londinese.
Al secondo posto della classifica si piazza il Tres di palma di Maiorca, che offre relax, trattamenti benessere ma anche la possibilità di una vivace vita notturna.
Sul terzo gradino sale invece il Villa Emilia di Barcellona, famoso grazie al suo Zinc Bar, amato dai turisti più modaioli.
Seguono l’hotel Marmara Pera, al centro di Istanbul, L’hotel Ellington di Berlino, il Phoenix Hotel a San Francisco, l’hotel Eurostars Das Letras di Lisbona e l’hotel Gansevoort a New York.

Cosa vedere a Parigi: consigli utili

di giovanni

luglio 1, 2009

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Parigi è una delle città più amate e visitate di tutto il mondo, ma talmente vasta e ricca di cose da vedere che spesso si rischia di avere un’overdose da informazioni e non riuscire a concludere niente! Questi sono una serie di consigli che ho già girato ad alcuni amici prima delle loro partenza per la capitale francese e visto la soddisfazione da loro espressa sulla loro utilità, credo sia utile metterli a vostra disposizione:

Libri/Guide

Parigi – Guide Routard
L’ho trovata particolarmente utile per i ristoranti. Li ho provati tutti! Non è vero, ma ci ho provato con convinzione.

Vi suggerisco anche il libro di Augias “I segreti di Parigi
Qui una buona descrizione:
www.internetbookshop.it/ser

Augias a me sta un po’ su … sempre un po’ troppo perfettino, ma il libro è piacevole e pieno di storie interessanti.
Se vi piacciono le storie ‘classiche’ potrebbe interessarvi il museo Carnevalet dove si vede anche la camicia di Robespierre e la lettera che stava scrivendo quando lo hanno arrestato (e ferito a pistolettate, camicia e lettera sono ancora macchiate del suo sangue…). Il soldato che lo ha arrestato si chiamava Merde (che in italiano chissà cosa vorrà mai dire…) ed erano molto imbarazzati quando gli hanno dato l’onorificenza.

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Mangiare

Il ristorante si chiama Chez Chartier
Descrizione (in francese)
www.restoaparis.com/fiche-restaurant-paris/chartier.html
Dove si trova (in Italiano)
www.ita.cityvox.fr/restaurants_parigi/chez-chartier_2095/PhotosLieu
Questo è il listino prezzi
www.restaurant-chartier.com/www/visit/atable.php

Sempre per mangiare
In zona Marais, cercate Rue de Rosiers. E’ il quartiere ebraico. Oltre a vedere gli ebrei vestiti da ebrei e le sinagoghe, si possono trovare ottimi Falafel (o felafel). Si cena con poco, con questo cibo particolare.

Informazioni sul quartiere di Marais:

E per le supercozze cercate un qualsiasi (è una catena) ristorante Leon de Brusselles
Ce ne sono tanti anche a Parigi (seguite “les adresses des restaurants“) uno anche vicino all’Opera.

La colazione fatela in albergo e rimpinzatevi.
A mezzogiorno fanno panini economici dappertutto. L’acqua costa, ma ve la potete comparare nei negozi di alimentari che costa decisamente meno. Se invece scegliete il ristorante chiedete “un caraf d’eau” (la pronuncia è quasi uguale: un caraf d’o) è gratis e non si scandalizzano. Di solito la tengono pure in frigo.

I ristoranti tendenzialmente non fanno primo e secondo, ma fanno un piatto unico e sostanzioso. Per quello che gli italiani si lamentano dei prezzi. Se fate il pranzo con primo, secondo, contorno, frutta e caffè e ammazzacaffè ci va un mutuo e non riuscite neppure a finire tutto.

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Trasporti

Per risparmiare sui trasporti pubblici vi consiglio di portare una fototessera per ciascuno e fare la Carte Orange. Vale dal lunedì alla domenica e viaggi “aggratis” dappertutto. (zone centrali di Parigi 1.2) per circa 16 euro

Informazioni generali www.ratp.info
Prezzi www.ratp.info/informer/tarif_abonnements_o.php
Okkio che per andare a Eurodisney non credo sia sufficiente la Carte Orange. Ma lì ci potete sempre andare in macchina.

Musei e monumenti

La carta per risparmiare nei musei/monumenti
www.pariswelcome.net/museum/cartamusei.htm (costa comunque una 60ina di euro per 6 giorni) Per i figli forse non serve. Infatti, come dice il sito:
La maggior parte dei musei di Parigi offrono entrate gratuite a ragazzi sotto i 18 anni di età, offrono tariffe ridotte per giovani tra i 18 e i 25 anni e generalmente offrono sconti il lunedì, martedì, il 1° gennaio e il 1° maggio.

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Musei da vedere

Ho preso solo quelli della Carta Musei e ho messo in grassetto quelli che ho visto e ho aggiunto 1-3 asterischi per quelli che mi sono piaciuti di più.

  • Aquarium tropical de la Porte Dorée
  • Arc de Triomphe
  • Musée de l’Armée – Tombeau de Napoléon 1er (* strorico e imponente. Visita veloce)
  • Centre Pompidou – Musée national d’Art moderne (* particolare l’architettura di Renzo Piano, se non ricordo male)
  • Musée national des Arts asiatiques – Guimet
  • Musée des Arts décoratifs
  • Musée de la Mode et du textile
  • Musée de la Publicité
  • Musée Nissim de Camondo
  • Musée des Arts et métiers
  • Musée de l’Assistance Publique – Hôpitaux de Paris
  • Musée du quai Branly
  • Chapelle expiatoire
  • La Cinémathèque française – Musée du Cinéma
  • Cité des Sciences et de l’Industrie – La Villette (*** richiede una giornata! Molto divertente per i ragazzi)
  • Conciergerie (* le prigioni usate durante la rivoluzione francese)
  • Musée national Eugène Delacroix
  • Musée des Égouts de Paris
  • Musée d’Ennery*
  • Musée Galliera – Musée de la Mode de la Ville de Paris
  • Musée Hébert*
  • Musée Jean-Jacques Henner*
  • Musée de l’Institut du Monde arabe
  • Musée du Louvre (*** con la carta musei puoi entrare di tanto in tanto per poco tempo. Ci sono dei giorni in cui rimane aperto anche la sera)
  • Musée national de la Marine
  • Musée de la Monnaie
  • Cité de l’Architecture et du Patrimoine – Musée national des Monuments français
  • Musée Gustave Moreau
  • Musée national du Moyen Âge – Thermes et hôtel de Cluny (** storia medievale di Parigi)
  • Cité de la Musique – Musée de la Musique
  • Crypte archéologique de Notre-Dame
  • Tours de Notre-Dame
  • Musée national de l’Orangerie
  • Musée de l’Ordre de la Libération
  • Musée d’Orsay (*** da non perdere)
  • Panthéon (* per vedere dove Foucault fece i suoi esperimenti col pendolo)
  • Musée national Picasso (*)
  • Musée des Plans-reliefs
  • Musée de la Poste
  • Musée Rodin
  • Sainte-Chapelle (* capolavoro dl’architettura gotica)

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Nella regione Parigina

  • Musée de l’Air et de l’Espace
  • Musée d’Archéologie nationale de Saint-Germain-en-Laye
  • Musée national de Céramique de Sèvres
  • Abbaye royale de Chaalis
  • Château de Champs*
  • Musée et domaine nationaux du Château de Compiègne
  • Musée Condé – Château de Chantilly
  • Musée national de la Coopération franco-américaine – Château de Blérancourt*
  • Musée départemental Maurice Denis – Le Prieuré
  • Château de Fontainebleau
  • Château de Maisons-Laffitte
  • Musée national des Châteaux de Malmaison et Bois-Préau
  • Château de Pierrefonds
  • Musée national de Port-Royal des Champs
  • Château de Rambouillet
  • Musée national de la Renaissance – Château d’Ecouen
  • Maison d’Auguste Rodin à Meudon
  • Basilique cathédrale de Saint-Denis (** sono sepolti i reali di Francia. Ottima visita guidata con cuffie)
  • Villa Savoye
  • Musée national des Châteaux de Versailles et de Trianon (** gita di una giornata)
  • Château de Vincennes

Ci sono altri musei che mi sono piaciuti e non vedo nell’elenco:

  • Palais de la Decouverte (***) – Se ci andate, informatevi sul programma delle esibizioni. Non perdetevi quelle sull’elettricità e sull’Air Liquide.
  • Musee Carnavalet – (per il discorso di Robespierre che dicevo prima)
  • Musee Grevin – (museo delle cere con spettacolo all’interno. Divertente!)
  • Museo della magia – nulla di straordinario, ma fanno dei giochi di prestigio simpatici. Ai bimbi piace.

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Altri consigli

  1. La tour Eiffel. Ovviamente splendido panorama
  2. Sacre Coeur. Chiesa orribile, ma la zona di Montmartre è pittoresca. Affollatissima la Place du Tetre, piena di pittori (vi assaliranno per farvi il ritratto)
  3. Una gita in bateau mouche (mi pare si scriva cosi). Visita di Parigi dalla Senna.
  4. Le champs elysées Una delle strade più famose del mondo. Può essere piacevole passeggiare e, per le donne, guardare le vetrine.
  5. Una mattina mi pare il sabato ma non mi ricordo il giorno. Lo trovi in qualsiasi guida. Potresti fare una visita al mercato delle pulci (Marché de Saint Ouen)

Per la strada durante il viaggio (e perché  no, anche a Parigi)

Dormire

Tenete d’occhio le pubblicità di F1 oppure, mi pare, “hotel la nuit” o altre catene economiche.
Se decidete di fermarvi a dormire costano poco. Sono un po’ spartani ma decenti. Non ricordo se l’F1 ha il bagno in camera. Ne ho preso uno a caso ad Auxerre, costa 32 euro la camera tripla o doppia e 3,9 euro a persona la colazione.
www.hotelformule1.com/formule1

Mangiare

Gli hotel Campanile hanno degli ottimi buffet a prezzi di solito accettabili. Spettacolari i dolci. L’ultima volta che però sono stato in Francia (non a Parigi, ma in Borgogna) non mi sembravano poi così economici…. Perciò controllate, magari hanno cambiato politica di prezzi.

Ma a guardare il sito non mi sembra che costi molto
www.campanile.com
e poi c’è la children offer (con un euro in piu’ ogni adulto fa mangiare il bambino).

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