Archivi: ottobre 2008

Malawi: attraverso il lago Niassa e l'altopiano di Nyika

di patrizia

ottobre 27, 2008

Per chi ha già visitato le riserve naturali dell’Africa Occidentale con i suoi numerosi branchi di elefanti, un’avventura diversa, ma altrettanto emozionante la può regalare il Malawi.Il caldo cuore dell’Africa’, come viene definito dalle guide turistiche, è uno stato dell’Africa Orientale senza sbocchi sul mare ma bagnato quasi per la sua intera lunghezza dal Lago Malawi (chiamato anche Nyasa o Niassa), il terzo lago più grande di tutto il continente africano, che offre acque cristalline e migliaia di chilometri di spiagge incontaminate.

Il Malawi è caratterizzato da un paesaggio multiforme che alterna vallate lussureggianti a colline con alberi multicolori. Per raggiungere la sua capitale, Lilongwe, si deve partire in aeroplano dallo Zambia. Da qui poi le scelte sono molteplici. Una delle attrazioni naturalistiche più apprezzate da chi si reca in Malawi è proprio il suo immenso lago, punto di incontro e di commercio per il suo popolo, sempre cordiale e sorridente. Oltre alle spiagge di sabbia bianchissima puntellate qua e la da grandi massi granitici e da palme, l’acqua trasparente e turchese, il lago Malawi è simile ad una baia tropicale anche per l’incredibile varietà di fauna e flora presenti lungo le falesie di granito che precipitano nei suoi abissi. Questo lago è uno dei più profondi al mondo, adagiato com’è sulla Rift Valley, ed è abitato da tantissime specie di pesci tropicali d’acqua dolce.

Il Parco Nazionale di Nyika offre, invece, l’opportunità di avvicinare gli animali, tra cui antilopi, mucche roane e zebre, con un mezzo di trasporto atipico, il cavallo. Il fascino di questo parco nazionale non risiede soltanto però negli animali che popolano l’altopiano e le sue ampie praterie, ma anche nei suoi cieli immensi e nell’aria frizzante di montagna. Il miglior modo per esplorare le colline e le lande isolate del parco di Nyika chiuso agli autoveicoli è appunto il cavallo. Da ottobre ad aprile, quando i prati si ammantano di fiori selvatici, l’altopiano Nyika si riveste di splendidi colori. Vi si possono trovare più di 200 specie di orchidee terrestri, oltre a iris selvatici e gladioli.

In fuoristrada si può raggiungere invece il Parco Nazionale di Liwonde che si estende a sud del lago. Qui si possono incontrare leoni, elefanti, gazzelle, zebre ma soprattutto ippopotami e coccodrilli.

Il periodo migliore per visitare il Malawi è da ottobre ad aprile, per vedere gli animali.

L'isola di Pasqua e i suoi imponenti Moai

di patrizia

ottobre 17, 2008

Ancora oggi, nonostante siano trascorsi ormai secoli dal giorno della sua scoperta (la domenica di Pasqua del 1722, da cui prende il nome) da parte dell’ammiraglio Jacob Roggeveen, capo della compagnia olandese dell’India occidentale, questa minuscola isola battuta dal vento chiamata Rapa Nui (Grande isola) continua ad essere pervasa da un’aura di mistero che affascina e richiama migliaia di curiosi da tutto il mondo. Circondata dall’oceano Pacifico per centinaia di miglia di chilometri quadrati, è l’isola abitata più remota del mondo: l’isola più vicina è Pitcairn che dista oltre 1.930 chilometri, la costa del Cile addirittura 3.781.

Soprannominata ‘ombelico del mondo’ (Te-Pito-te-Henua) dai primi abitanti preistorici che vi si stabilirono, provenienti probabilmente dalla Polinesia, l’isola di Pasqua (Easter Island) è un antico museo di storia naturale all’aperto che ospita reperti archeologici di grande valore disseminati su una superficie di 130 Km². Oggi viene spesso associata alle sue famose Moai, più di 600 immense figure umane di pietra dalla forma allungata che si stagliano imponenti all’orizzonte.

Quando furono scoperte più della metà di queste facce di pietra erano state rovesciate ed altre giaceva incompiute nelle cave. Quelle che oggi sono ancora in piedi collocate nella loro posizione originaria danno le spalle al mare e guardano verso l’interno dell’isola. Sono alte da 90 cm a 15 metri e raggiungono un peso di 250 tonnellate. Alcune, alte fino 20 metri, non sono ultimate e sono visitabili presso le cave del vulcano Rano Kao (un cratere di mille metri di diametro per 200 di profondità), ancora oggi circondate dagli utensili necessari alla loro realizzazione.

I Moai furono tutti scolpiti nel tufo vulcanico dell’isola, trasportate per chilometri e innalzate su grandi altari di pietra chiamati Ahu. Si ritiene che queste tacite e fiere figure antropomorfe, che si possono ammirare in tutto il loro splendore nella spianata all’aperto di Ahu Tongariki, il sito religioso più grande che sia stato rinvenuto e restaurato in Polinesia risalgano ad un periodo imprecisato compreso tra il IX e il XVII secolo d.c.

Tante sono le leggende e i misteri che circolano intorno alla creazione di queste imponenti figure, tutte confutate dall’esperimento condotto nel 1955 dall’ antropologo Thor Heyerdahl che, utilizzando strumenti rudimentali, dimostrò come era possibile costruire un Moai in tre giorni e trasportarlo in un altro luogo.

Il periodo migliore per visitare Rapa Nui va da Novembre a Marzo.

Flylite prepara la valigia al tuo posto

di patrizia

ottobre 9, 2008

Se hai soldi da spendere, poco tempo a disposizione e per lavoro viaggi molto in aereo, il sito www.Flylite.com offre il servizio che fa per te. La società americana è la prima al mondo che ti prepara la valigia con gli indumenti che desideri e te li fa trovare, puliti e stirati, al tuo arrivo in albergo. Nel caso in cui tu non abbia ancora prenotato in un albergo, Flylite ti consiglia i migliori e prenota per te.

Il servizio è molto semplice, peccato solo che sia costoso ed adatto a dei frequent flyer facoltosi. Si fissa un appuntamento con un responsabile della Flylite contattato tramite il sito internet della società. Durante questo incontro il responsabile consegna al cliente una valigia vuota che quest’ultimo riempie con gli indumenti necessari per i propri viaggi (dalle camicie, ai cosmetici, alle scarpe). Fatto questo, ad ogni viaggio, il cliente sceglie dal sito gli abiti e gli accessori che si vuole fare recapitare in hotel.

Sul sito gli indumenti prescelti sono catalogati, fotografati e inseriti nel database della compagnia. Il cliente ha tempo fino a dodici ore prima della partenza per scegliere quale sarà il suo guardaroba per quel viaggio. Deve solo cliccare sulle foto degli indumenti e spostarli con il mouse all’interno di uno spazio che funge da valigia virtuale, indicare la data e l’ora dell’arrivo, inserire l’indirizzo dell’hotel ed il gioco è fatto.

Un giochino carino, veloce ed utile, ma come dicevo prima, costoso. La tassa di iscrizione è di 500 dollari (comprende la catalogazione degli indumenti e la pulizia) e per ogni viaggio si devono sborsare circa 100 dollari, a seconda della grandezza del bagaglio e della destinazione. Per ora Flylite opera solo per i flyer che partono dagli Stati Uniti ma il servizio dovrebbe ampliarsi entro l’anno.

Le piste più difficili d'Europa si trovano a Verbier in Svizzera

di patrizia

ottobre 3, 2008

Verbier, situata nel sud-ovest nel Canton Vallese (Valais) in Svizzera, è una delle più importanti mete sciistiche della Alpi: è una stazione di villeggiatura vivace che, oltre alle distrazioni, offre alcune tra le discese più ripide e difficili d’Europa. Situato a 1500 metri di altitudine su un altopiano da cui si gode una visuale strepitosa sul massiccio del Combin e del Monte Bianco, Verbier dispone di un comprensorio (Les 4 Vallées) con oltre 400 km di piste e più di 90 impianti di risalita che collegano ben quattro valli e che richiamano ogni anno migliaia di sciatori amanti di discese ripide e divertenti.

Una teleferica serve la cima del Mont-Fort ad un’altitudine di 3330 metri da dove si gode una vista mozzafiato sul Cervino, il Grand Combin e il Monte Bianco. I principianti o i meno esperti di questo sport possono invece contare su una rete di impianti di minor difficoltà adattati agli standard più moderni. I non sciatori, invece, possono fare una gita con le racchette da neve, percorrendo i sentieri per escursioni o le due piste per slittino lunghe ben 10 km oppure svagarsi nel moderno centro sportivo che dispone di sauna, tennis, squash e curling.

La cittadina di Verbier è composta da chalet in stile tipicamente svizzero che la rendono suggestiva e romantica. Mentre i ragazzi si radunano a chiacchierare nei pub e nei locali sempre affollati della cittadina, i meno giovani possono rilassarsi nel magnifico Hotel Rosalp, rustico e chic allo stesso tempo (ora chiuso per ristrutturazione, ma riaprirà nell’estate del 2009). La via del centro, dove si trovano i negozi, gli hotel, i ristoranti, i bar aperti fino a tardi, le discoteche, è sempre animata e piena di giovani festanti e di signori attempati che si godono la vacanza. Anche in estate Verbier offre tantissime possibilità di svago oltre a 400 km di sentieri per escursionisti e la possibilità di fare emozionanti arrampicate.

  •