Archivi: settembre 2008

Toscana: magia ed esoterismo al Giardino dei Tarocchi

settembre 23, 2008

Una gita carina da fare in questi giorni di fine estate è quella al Giardino dei Tarocchi, creato da Niki de Saint Phalle, una scultrice francese di fama mondiale, vicino a Capalbio in Toscana. Io ci sono stata qualche anno fa, in una torrida giornata estiva. Il mio ricordo è quello di un ‘giardino’ ombreggiato, a ridosso di una collina, costellato di una miriadi di sculture sconvolgenti e colorate, maestose nel loro spiccare tra la vegetazione.

Il giardino è il frutto della mente visionaria di questa eccentrica artista che volle rappresentare i 22 arcani maggiori dei Tarocchi in enormi sculture, alte fino a 15 metri. Il risultato è un’incantevole mostra all’aria aperta di creature bizzarre coperte di mosaici di specchio, vetro pregiato (per lo più di Murano) e ceramiche, con un richiamo al Parc Güell di Gaudì in quel di Barcellona. Fu proprio alla vista della cittadina costruita dall’architetto catalano sulle colline di Barcellona che Niki de Saint Phalle decise di cimentarsi nella realizzazione di questo giardino esoterico in Toscana.

Le forme morbide richiamanti la natura, le maestose costruzioni, l’uso della ceramica e del vetro di Murano fanno del Giardino dei Tarocchi un vero museo all’aria aperta. Alcune opere sono state fatte da altri artisti: le panche in ceramica poste all’esterno del giardino, le sedie in ferro e ceramica dentro l’imperatrice, e l’arredamento della biglietteria da Pierre Marie Lejeune; gli affreschi all’interno del mago di Alan Davie, la scultura dentro la sacerdotessa da Marina Karella. Tra i principali fautori del giardino c’è anche il marito dell’artista, Jean Tinguly.

Questo luogo incantato ancora non molto conosciuto dal turismo di massa è un luogo magico in cui perdersi e riscoprire la gioia dello stupore dell’insolito e del grandioso. Il parco è aperto da Aprile a metà Ottobre e per volere di Niki il numero dei visitatori è limitato e non sono previste visite guidate. Il tutto per preservare il delicato equilibrio del luogo.

E’ morto Giorgio Bettinelli, lo scrittore-giramondo in vespa

settembre 18, 2008

Un’infezione contratta in Cina, vicino alle rive del Mekong, ha stroncato la vita di Giorgio Bettinelli, giornalista e scrittore, che con la sua inseparabile vespa ha attraversato 135 paesi e cinque continenti, facendo sognare con i suoi racconti migliaia di lettori assetati di libertà e di viaggi. Il colpo di fulmine era avvenuto in Indonesia 16 anni fa quando, per fare un favore ad un amico, gli aveva comprato una vespa scassata ed aveva iniziato a girare l’isola. L’amore per le due ruote e per il senso di libertà che questa sapevano regalare era stato immediato e l’avevano convinto ad andare oltre e sfidare l’immensità del mondo.

Il successo l’aveva raggiunto nel 1997, con la pubblicazione del suo primo romanzo In vespa in cui narrava il suo primo viaggio da Roma a Saigon. Poi erano seguiti Brum brum. 254.000 chilometri in Vespa (2002) e Rhapsody in black. In Vespa dall’Angola allo Yemen del 2005 (pubblicati tutti da Feltrinelli, che ha dato anche l’annuncio della sua morte). L’ultimo suo libro, uscito qualche mese fa, è stato La Cina in Vespa, il racconto di viaggio della sua esperienza nell’immenso paese orientale attraverso 33 regioni. Dal 2004 Giorgio Bettinelli viveva in Cina con la moglie Yapei ed è qui che ha contratto l’infezione che l’ha portato alla morte. Aveva anche un blog seguitissimo.

Sapeva i rischi che correva a girare ramingo per il mondo e non ha mai avuto paura ad affrontarli e a raccontarli con stile ed ironia. Lascia un vuoto immenso in tutti quelli che l’amavano ed apprezzavano il suo stile di vita e il suo modo di narrarlo.

Un giro d’Europa quasi gratis con i voli Low Cost

settembre 1, 2008

Il viaggio Low cost non solo un obbligo dovuto alla crisi economica ma anche un vantaggio? E’ quello che spiega e motiva Emanuele Giusto nel suo libro, pubblicato da Feltrinelli, “Il giro d’Europa con 30 euro* (*168,98 tasse incluse). Low cost, istruzioni per l’uso” raccontando il viaggio da lui condotto in Europa sulla tratta Madrid-Bruxelles-Milano-Parigi-Londra-Berlino-Roma-Madrid. Nel suo libro Emanuele, giornalista e fotografo che vive da anni in Spagna, tratta il fenomeno delle compagnie aeree a basso costo a 360°, ripercorrendo anche i punti più salienti della sua trentennale storia (il primo volo low cost risale alla fine degli anni ’70), attraverso le interviste ai principali protagonisti.

La prima parte del libro è un vero e proprio diario di viaggio, in cui Giusto racconta in prima persona la propria esperienza tra sette capitali europee con tutti i consigli del caso: come gestire il peso dei bagagli, dove e come trovare i biglietti più vantaggiosi, i rischi del pishing e via dicendo. Nella seconda parte del libro l’autore abbandona i toni autobiografici e si concentra sulla storia e gli ingranaggi di questo particolare modello di business dando ottime dritte per potersi districare in questo universo spendendo il giusto. Alla fine del libro sono state anche inserite delle schede di presentazione di tutte le compagnie low cost europee, con i prego e i difetti che le caratterizzano.

Leggendo questo libro si ha una panoramica sul ‘mondo low cost’ e su tutto quello che non va nel cinismo di questo modello economico, la cui esistenza è assicurata solo da quella della globalizzazione.

Il libro si può acquistare cliccando qui.

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