Archivi: luglio 2008

Viaggi e Turismo: primo posto nell'e-commerce in Italia

di patrizia

luglio 28, 2008

La voce Viaggi e Turismo è balzata al primo posto nell’e-commerce italiano. Lo rivela la Nielsen, leader mondiale nelle ricerche di mercato, che ha registrato come in Italia, la quota relativa al settore turistico ha raggiunto, a fine 2007, il 53,8%, sul totale degli accessi alla rete, con 13 milioni e 82mila utenti unici.

Lastminute.com è il sito più visitato in assoluto con 4.819.000 di visitatori, seguito da Virgilio Viaggi (3.510.000) e Expedia.it con 3.180.000. Al quarto e quinto posto rispettivamente eDreams con 2.198.000 e Volagratis con 1.816.000.La crescita del settore, in termini economici, è del 51% rispetto al 2006, con un fatturato totale di 2.739 miliardi di euro.

Il comparto trainante di questo successo dei viaggi online è sicuramente quello dei biglietti con 1,5 miliardi di euro equivalente al 60% del totale. Dai dati emersi sembra che solo l’acquisto di pacchetti all inclusive in rete stenti a decollare. Gli italiani esitano ed il fatturato è fermo a 180 milioni di euro pari al 7% del settore, ottenuto grazie all’attività di Todomondo e Tui.it.

Namibia, tra grandi mammiferi e dune imponenti

di patrizia

luglio 16, 2008

Nonostante la rigidità del clima, la Namibia vanta uno degli scenari naturali più incredibili che si possano trovare al mondo, con una fauna naturale varia che si è adeguata al rigore che regna in queste lande desertiche. La fredda corrente del Benguela, infatti, bagna le sue coste e si scontra con le correnti d’aria calda che, raffreddandosi al contatto con l’oceano, avvolge il tratto costiero con nubi e nebbie. Questa umidità, oltre a creare degli scenari spettacolari, dona vita a piante e licheni che sono il primo anello della catena alimentare delle specie che vivono nel deserto.La Namibia è un paese arido ma include, grazie alle sue peculiarità climatiche e naturali, variazioni geografiche immense.

Il parco faunistico più importante della Namibia è il Parco nazionale di Etosha, a nord del paese. Il parco è una terra semiarida di savana, che si sviluppa intorno ad una depressione salina centrale completamente priva di vegetazione, dieci volte più grande del Lussemburgo, ed è la terza riserva naturale del mondo in quanto a dimensione (22.000 km²). Il Parco di Etosha è uno dei luoghi del continente africano in cui è possibile avvistare più animali allo stesso tempo, basti pensare che intorno alle sue sorgenti d’acqua vivono 144 specie di mammiferi e oltre 300 specie di uccelli. Durante la stagione delle piogge il parco si trasforma in un lago ed attira i grandi animali africani, come gli elefanti, le zebre, le giraffe, gli gnu, le antilopi, il rinoceronte nero, oltre alle specie endemiche della Namibia come l’impala dal muso nero. Ogni anno, pochi giorni dopo la fine della stagione delle piogge, quando il bacino si è riempito d’acqua, vi si radunano decine di migliaia di fenicotteri e pellicani. I due ingressi principali per il parco si trovano a Okaukuejo e Namutoni.

All’interno del deserto del Namib si trova invece la zona del Sossusvlei, che insieme al Parco Etosha rappresenta la principale attrazione turistica della Namibia. Le dune di Sossusvlei che raggiungono i 300 metri di altezza e si stagliano all’orizzonte creando un mare ondulato dalle infinite tonalità che virano dal rosa all’arancione, sono le più alte ed antiche del mondo. Le dune vengono continuamente forgiate come onde spinte da correnti marine e all’alba e al tramonto assumono tutte le tinte del caleidoscopio. Camminando sulle dune, in un silenzio rotto solo dal fragore del vento che solleva la sabbia, capita talvolta di avvistare un elefante del deserto in lontananza.

Se si vuole poi lasciare alle spalle i ritmi frenetici della vita quotidiana è consigliato anche un safari sulla Skeleton Coast, per poter sperimentare il senso di isolamento che caratterizza una delle zone più insolite e spettacolari del mondo. Il suo nome ‘costa degli scheletri’, fa riferimento alle numerose carcasse di navi che qui fecero naufragio e alle ossa delle balene disseminate su queste spiagge avvolte dalla nebbia. Nella riserva di Cape Cross, poi, si può ammirare la grande colonia di foche da pelliccia del Capo formata da decine di migliaia di esemplari.

La stagione delle piogge in Namibia va da ottobre ad aprile. Luglio ed agosto sono mesi invernali.

Cultura e divertimento si trovano a Malaga

di patrizia

luglio 8, 2008

Malaga è una delle città più vivaci e culturalmente attive di tutta la Spagna. Posizionata in un ambiente naturale privilegiato, tra il mar Mediterraneo della Costa del Sol e le montagne alle sue spalle, vanta un clima sempre mite e piacevole. La città è attraversata dal fiume Guadalmedina che la divide in due parti ben distinte: la parte est più antica, dove si trova il porto, e la parte ovest, più contenuta e moderna.

Capoluogo dell’Andalusia, Malaga fu fondata dai fenici in funzione di porto ai piedi dei Montes de Málaga e nel 711 cadde sotto la dominazione araba. Nel 1236 divenne capitale di un regno moresco indipendente ma tornò cattolica nel 1487 grazie alla riconquista di Ferdinando il Cattolico. L’influenza del passaggio di tanti popoli e culture diverse è riscontrabile nei tanti monumenti che punteggiano la città, veri e propri gioielli architettonici.

Sulla collina che domina la città sorge la fortezza dell’Alcazaba, ultimo baluardo della dominazione araba. La fortezza, residenza dei sovrani arabi, ospita al suo interno il museo archeologico con reperti arabi, romani, greci, paleocristiani e visigoti. Vicino all’Alcazaba si erge imponente il Castillo de Gibralfaro, da cui si gode una vista spettacolare dell’intera città e della baia. Il castello è di epoca araba (XIV secolo) e fu costruito su dei resti fenici preesistenti. Il più importante e prestigioso monumento di Malaga è però la Catedral de la Encarnaciòn, progettata in stile gotico da Egas e realizzata poi da diversi architetti in altrettante epoche. La particolarità della Cattedrale, in calcare bianco, è proprio quella di racchiudere in sé tanti elementi architettonici: neogotici, neoclassici, tardo gotici e barocchi. In molti però la ricordano per il fatto che, iniziata nel 1528, è rimasta incompiuta. Per la mancanza di una delle due torri campanarie è stata ribattezzata La Manquita (la monca).

Le due parti della città sono collegate dal Paseo de la Alameda, un grande ed ombreggiato viale alla fine del quale si apre il Parque, una vasta area verde piena di palme, fontane e chioschi. Da visitare il Museo Picasso vicino alla casa natale del famoso pittore spagnolo, sul lato nord delle Casas de Campos. Il museo ospita oltre 200 opere ed è ubicato nello storico Palazzo di Buenavista, monumento nazionale dall’architettura tipicamente Andalusa.

Ma oltre ad un ricco patrimonio storico e cultura Malaga offre anche mare e divertimento. La movida si concentra nella zona del porto e del lungomare dove si possono trovare tantissimi ristoranti, locali e pub. Il litorale ovest offre invece i conosciuti centri balneari di Torremolinos e Marbella. Per vivere qualcosa di eccitante ed unico nel suo genere, si deve visitare Malaga durante la Feria, la festa che si tiene per dieci giorni a metà agosto per commemorare la sua riconquista da parte dei re cattolici.

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