Archivi: agosto 2007

Alla scoperta della Ciclabile del Danubio

di patrizia

agosto 20, 2007

E’ una delle ciclabili più famosa del mondo ed i motivi sono lampanti ed incontestabili. Costeggia il secondo fiume più lungo d’Europa, il Danubio, per circa 330 chilometri in un paesaggio incantato (la valle della Wachau, conosciuta come regione del vino) fatto di piccoli borghi medievali, abbazie barocche, castelli arroccati, graziose fattorie e una natura capace di togliere il fiato. Tra i tanti tesori culturali che si incontrano lungo il tragitto vale la pena ricordare le Abbazie di St.Florian e Melk, splendide città come Linz e Strudengau e antichi siti archeologici di epoca romana come Carnuntum. Il tutto in un percorso che si snoda, quasi nella sua totalità, in pianura, su strade asfaltate e vietate alle automobili.

Sono circa cinquemila i ciclisti che ogni giorno percorrono questa via, rapiti dal matrimonio ideale che qui si consuma tra natura, arte, storia e cultura e coccolati da tante strutture ricettive pronte ad accoglierli nel migliore dei modi. Sono, infatti, tantissime le possibilità di trovare una sistemazione per la notte. Lungo la via, soprattutto vicino ai centri abitati, si trovano tantissime Zimmer, simili a Bed & Breakfast, molto accoglienti e ben tenuti pensate soprattutto per il turista sulle due ruote.
Anticamente queste strade che costeggiano il grande fiume blu erano utilizzate per trainare le navi controcorrente sono diventate oggi una meta obbligata per chi ama le vacanze all’aria aperta. Ci sono svariati percorsi possibili, diversificabili a seconda delle città che si vogliono visitare, anche se il tour classico parte da Passau in Germania e raggiunge Vienna in Austria. Le biciclette possono essere portare direttamente dall’Italia oppure possono essere affittate presso le stazioni ferroviarie. Con questa seconda ipotesi le bici si possono noleggiare al momento o prenotarle prima e poi restituirle in qualsiasi stazione lungo il tragitto.
Di seguito alcuni esempi di percorso: Partenza da Schärding (ca. 17 km a sud di Passau)

Schärding – Aschach/Eferding (59 km in bici e 25 km con la nave)

Aschach/Eferding – Linz ( 30 km)

Linz – Grein/Bad Kreuzen (60 km)

Grein/Bad Kreuzen – Wachau (60/70 km)

Wachau – Tulln/Traismauer (63 o 38 km). A Tullin si può visitare l’antica Torre romana del Sale e la chiesa gotico-barocca di Santo Stefano

Tullin/Traismauer – Vienna (38 o 63 km)

Partenza da Passau (confine tra Germania e Austria)
Passau – Schlògen
Schlògen – Linz
Linz – Enns (36 km), con una deviazione di circa 11 km si può raggiungere e visitare il campo di concentramento di Mauthausen
Enns – Grein (47 Km)
Grein-Melk (58 Km) con visita all’Abbazia dei Benedettini
Melk – Kremes (36 Km) considerato uno dei tratti più suggestivi
Kremes – Tullin (40 Km)
Tullin – Vienna(38 Km)

Partenza da Wernstein am Inn (ca. 10 km a sud di Passau)

Wernstein – Niederanna/Wesenufer (45 km)

Niederanna/Wesenufer – Linz (65 km)

Linz – Bad Kreuzen/St.Nikola (60 km)

Bad Kreuzen/St. Nikola – Wachau (70 km)

Wachau – Tulln/dintorni (60 Km)Tulln/dintorni – Vienna (38 km)

Micronazioni crescono

di patrizia

agosto 9, 2007

Hanno nomi quasi fiabeschi e sono sparse in tutto l’emisfero. La Lonely Planet ha dedicato loro persino una guida riconoscendone la crescente importanza e diffusione. Se si cercano su una cartina geografica non si riescono ad individuare perché non sono segnalate. Sto parlando della Micronazioni, paesi che hanno scelto di staccarsi dallo Stato di appartenenza. Le micronazioni hanno territorio, leggi, governi, coniano la loro moneta, stampano francobolli ma non sono riconosciute legalmente e possono essere grandi anche solo come una piattaforma in mezzo al mare o una singola casa. Alcuni fanno risalire l’origine di queste particolari nazioni al 19esimo secolo, come le Isole Cocos. Dalla seconda metà del secolo scorso si è verificata una rinascita delle micronazioni dopo uno stallo durato all’incirca mezzo secolo. E nel 2008 si incontreranno tutti sull’isola croata di Brioni per un summit internazionale.

Wikipedia fornisce un elenco delle Micronazioni disseminate nel mondoIn Italia:

  • Repubblica Esperantista dell’Isola delle Rose (Esperanta Respubliko de la Insulo de la Rozoj)fondata nel 1968
  • Principato di Seborga in Liguria
  • Regno di Tavolara in Sardegna

In Europa:

  • Impero di Coleman (limitato a una roulotte in Inghilterra)
  • Hay-on-Wye (in Galles)
  • Repubblica di KugelMugel (una singola casa a Vienna)
  • Ladonia (in Svezia, dal 1996)
  • Regno di Lovely (un singolo appartamento a Londra)
  • Lundy (in Inghilterra)
  • Principato di Sealand (piattaforma in Inghilterra)
  • Valtio (50 m² in Finlandia)
  • Waveland collocata su Rockall nell’Oceano Atlantico a nord dell’Inghilterra
  • Repubblica di Wendland Libera (Republik Freies Wendland) in Germania
  • Moresnet o Moresnet Neutrale, di fatto coamministrato da Belgio e Prussia

In America:

  • Regno di Araucanía e Patagonia (Sudamerica) – da classificare come micronazione per le modalità di esistenza, ma non per l’estensione, molto vasta
  • Repubblica di Conch (Florida)
  • Repubblica del Fiume Indiano (Republic of Indian Stream) (Nordamerica orientale, 1832-1835)
  • Molossia (Nevada/California)
  • Regno di Redonda (Caraibi)

In Asia:

  • Regno di Umanità (Kingdom of Humanity) (Mar della Cina)
  • Repubblica di Morac-Songhrati-Meads (Mar della Cina)
  • Kalayaan (o Freedomsland) (Mar della Cina)

In Oceania:

  • Aeterna Lucina (Australia)
  • Aramoana (Nuova Zelanda)
  • Regno di EnenKio (Oceania)
  • Principato di Hutt River (75 km² in Australia occidentale, fondato nel 1970)
  • Regno delle Isole del Mar dei Coralli (Oceania)
  • Principato di Marlborough (Australia)
  • Minerva (Oceano Pacifico)
  • Rainbow Creek (Australia)

In più continenti:

  • Impero Aerico (America, Australia, ecc.)

Senza territorio:

  • Atlantium (Australia)
  • Ducato di Avram (Australia)
  • Waveland; lo stesso nome fu usato per Rockall (v. sopra)

Con il CouchSurfing visiti il mondo gratis

di patrizia

agosto 2, 2007

Conoscere gente di tutto il mondo ed entrare in contatto con le loro abitudini di vita e quelle della loro comunità è forse il sogno di molti viaggiatori. Se poi c’è la possibilità di farlo vivendo direttamente nelle loro abitazioni e gratuitamente diventa un’esperienza quasi imperdibile. CouchSurfing, è il network che mette in contatto i globetrotter di tutto il mondo disposti ad offrire un posto divano in casa propria in cambio di qualche lavoretto domestico o dello stesso favore. Il sito conta già oltre 200mila iscritti di 216 paesi e oltre 23mila città (ma il numero è in continuo aumento) in cui sono presenti couch surfer che offrono ospitalità. Dal Montenegro alla Patagonia, dalla Spagna all’Australia ce ne è per tutti i gusti. Non esiste un limite di permanenza: “questa può essere breve il tempo di prendere una tazza di the oppure una notte o due che possono anche diventare mesi o più” come si legge sul sito. Sono già 60mila i CouchSurfing andati in porto con successo e oltre 100mila le nuove amicizie nate da questo innovativo modo di viaggiare. Per usufruire del servizio è sufficiente iscriversi sul sito usando un semplice nick e successivamente riportare i propri dati e diverse foto. La partecipazione e libera e gratuita e grazie ad un sistema di votazione è possibile dare un giudizio sull’ospite, nel caso in cui si sia ospitati, e viceversa. Questo consente di aumentare la sicurezza e la fiducia. Non vi resta che scegliere un posto nel mondo e partire!

  •